venerdì 20 aprile 2018

"LA VIA DELLA PACE" PER UN NUOVO TURISMO. Nino Di Chiara ci prospetta un'altra Sicilia da rivivere


Col solito entusiasmo Nino Di Chiara annuncia un'iniziativa che gli sta a cuore 
per riscoprire un'altra Sicilia




La via della pace
di 
Nino Di Chiara
.

Sulle tracce di Federico terzo d'Aragona o di Trinacria... sembrerebbe il titolo di un film ma in realtà è un viaggio a cavallo di tre giorni , dal 21 di aprile prossimo al 22 domenica, per ricordare un'episodio storico avvenuto nel lontano 31 agosto del 1302 e cioè la Pace di Caltabellotta, firmata tra Carlo di Valois capitano generale di Carlo secondo d'Angiò e Federico III d'Aragona o di Trinacria.
La pace mise fine alla prima fase dei Vespri Siciliani tra Aragonesi e Angioini per la supremazia nel Sud d'Italia; I preliminari della pace furono siglati giorni prima dai due contendenti a Castronovo di Sicilia.

L'itinerario si sviluppa lungo vecchie trazzere, si attraverseranno riserve naturali, borghi incantati, paesini ancora di stampo medievale, vallate amene che custodiscono ancora mulini ad acqua maestosi e che aspettano di essere rimessi in moto.

Visiteremo luoghi magici dove il tempo sembra essersi fermato.

Il trekking si propone come fine, oltre che far divertire i numerosi cavalieri che arriveranno da ogni angolo di Sicilia,di far conoscere gli angoli più belli dei nostri Monti Sicani onde poter creare un'offerta turistica valida che crei economia e reddito.



















Piero

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martedì 25 aprile 2017

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domenica 3 dicembre 2017

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lunedì 28 agosto 2017

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lunedì 16 aprile 2018

IL NOME FUGGE IL VENTO TACE... Una cartolina del 1945 da Licata a Campobello Ravanusa

Il nome fugge
il vento tace
scordar(mi) di te
non so(n) capace 
Baci 
la tua cara Margherita



Le bancarelle sanno riservarci doni e sorprese, ricordi che furono di altri:
li rinnoviamo, facendoli conoscere, con rispetto.

domenica 15 aprile 2018

TRA SCIACCA E ZACCANELLO. Grazie a Nicolò Rizzo per le foto

Ringrazio l'amico pittore e fotografo Nicolò Rizzo per le foto fattemi pervenire, rimandano a diverse iniziative: eravamo andati ad assistere alla prima del film Rayana di Vincent Navarra, nell'ambito di Sciaccafilmfestival 2016; inoltre, da San Michele ci siamo spostati in centro dove abbiamo incontrato Vincenzo Crapanzano, promotore con lo stesso Nicolò di un'asta in favore dei terremotati di Amatrice, con opere donate da vari artisti. 

Quella in bianco e nero? Sotto il pino, allo Zaccanello. 






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giovedì 25 agosto 2016

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lunedì 29 agosto 2016


PITTORI SOLIDALI. Asta benefica pro terremotati organizzata dall'Associazione L'Altra Sciacca. Partecipano anche artisti racalmutesi


L'Associazione non profit L'altra Sciacca coordinerà l'asta di beneficenza
 in favore dei terremotati


Link:
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sabato 14 aprile 2018

LA PORTA APERTA DI FILIPPO GRILLO PRONUBA DI DIALOGO. Pensando, con tragica attualità, alla Siria

La pubblicazione odierna del "Portale est-ovest" di Filippo Grillo, con la nota a suo tempo richiestami dal suo autore,  per la tematica coincide con l'inaugurazione a Palermo della BIAS-Biennale Internazionale d'Arte Sacra  ed è resa attuale, per i rimandi simbolici, dalla recrudescenza del "problema" siriano: nel gioco delle alleanze e delle contrapposizioni internazionali, si traduce concretamente in bombe morte distruzione tragedie umane flussi migratori sofferenza e morte anche di bambini. 

L'arte che può fare? 

Addita i problemi, disinteressatamente li pre-vede perché li teme e vorrebbe scongiurarli, sempre sperando che la bellezza viri in presa di coscienza e atti di buona volontà. 

Ciascuno in questo mondo interpreta un ruolo più o meno attivo, volontariamente, involontariamente, quello dell'artista, nella sua apparente ininfluenza sui fatti del mondo e della storia, pur attinente alla stessa materia impalpabile dei sogni, si rivela a volte di una tragica, vera, innegabile necessità.


Filippo Grillo, Portale Est-Ovest, collage, 2017



Una porta per aprire su mondi comunicanti non in conflitto
di Piero Carbone


La porta è l’antropizzazione di un varco. 

Il processo dell’attraversamento in natura rappresenta la non interruzione di un continuum, di qua e di là sono biunivocamente intercambiabili rispetto al varco, il suo attraversamento rappresenta un’incognita, è vero,  ma anche un arricchimento perché oltre il varco il territorio può offrire altre risorse. 

Per l’uomo invece passa in secondo piano l’attraversamento, una porta lo interrompe, lo regola, lo carica di significati e simbolismi per cui non c’è più un continuum naturale ma una dualità e quindi una contrapposizione. 

Non contento di questa dualità terrena, terrestre, la proietta nel mondo delle sue idee e dei suoi desideri resi ipostatici, così si ha la porta dell’inferno e del paradiso.


La porta di Grillo, coloratissima, ricchissima di forme e colori, assemblata in collage con immagini e scritture che sono indistamente echi di forme, culture, mondi, sembra voler azzerare la dualità dell’al di qua e dell’aldi là, riassumendo simbolicamente quella dualità in un punto d’incontro, nella porta stessa, non più, dice l’artista “il punto di passaggio tra Oriente e Occidente”. 

La porta del resto come artificiale diaframma “è – sempre secondo l’artista - un punto astratto, è un luogo della mente, è un luogo ideale che sta nella ‘cultura’ degli uomini e non nella natura, ma gli uomini sulla terra lo hanno reso quasi fisico: è un punto dove i conflitti si manifestano ancora, nel terzo millennio, dopo lunghi e sanguinosi scontri dei secoli precedenti. 
E'  un punto dove le differenze sulla visione del mondo non vengono ancora interpretate come arricchimento ma come contrapposizione.” 



Insomma, la coloratissima porta occupa con la sua arte il vuoto, cattura attenzione e incanta, impedisce strategicamente l’attraversamento ma per annullare ogni possibile al di qua e al di là  poiché questo ha storicamente rappresentato dualità, conflitto, contrapposizione, con il concorso e la complicità delle politiche e delle ideologie. 

E’ una porta “pensata”, quella dell’artista partinicense.

L’arte infatti addita un’altra via, altri percorsi, altri attraversamenti, con la speranza che la  porta finalmente apra su mondi comunicanti e non in conflitto. 
Il sinuoso portale a sesto acuto,  con la sua festa di colori, con il suo ottimismo cromatico, li preannuncia.

Link e post correlati:
L'evento BIAS

L’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identita’ Siciliana
Sebastiano Tusa
Il Dirigente Generale del Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana
Sergio Alessandro
La Direttrice del Polo Museale regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo
Valeria Li Vigni
hanno il piacere di invitare la S.V.
alla 
Biennale Internazionale d’Arte Sacra
delle credenze e religioni dell’umanità
LA PORTA | Porta itineris dicitur longissima esse
Sabato 14 aprile 2018, Vernissage
Palazzo Belmonte Riso ore 18,30
Concerto d’inaugurazione ore 21,00 nella Cattedrale di Palermo




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I timori:

"Sia fatta luce..."
Non si può bombardare nel dubbio o nel sospetto (che potrebbero rivelarsi infondati come in Iraq)