martedì 28 aprile 2020

AVVOCATIINPOESIA #iorestoacasa #altempodelcoronavirus






Leggerezza non è superficialità.
CompagniaAvvocatiAttori Agrigento pubblica un video molto bello. Tra poesia e simpatia..
Condividete il video ed il buon umore 😀

I brillanti avvocatattori in poesia anche su facebook


Grazie e complimenti a Piera per aver ravvivato con pathos e brio 

Li gradi su di fierru etc etc. 

Le grate son di ferro...



lunedì 27 aprile 2020

TRAMAZZU, IN SENSO PROPRIO E IN SENSO FIGURATO. Smaragdoserie




TRAMAZZU 

Parola dal significato terribile! 
In senso figurato parlando, 
ma anche in senso proprio nun cugliunìa!

Smaragdos, Lo scornabecco non è un animale. Parainedito


In senso proprio: del vino che si intorbida nel travaso da una botte all'altra oppure nel trasportarlo con qualsiasi contenitore o semplicemente col trascorrere del tempo. E quindi imbevibile anche se prima era limpido e brillante.

In senso figurato: detto di una persona si capisce che persona è o diventa! "Imbevibile", inaffidabile insomma, come il vino guasto, anche se prima era "brillante", come il vino appunto.

Viersi ahiati*

China la vutti era e ddrà durmiva, 
quannu s'addriviglià acitu era.

E t'accattaru p'un hiascu di vinu,
senza tramazzu nun vali un carlinu.


Versi ritrovati

Piena la botte era e là dormiva,
quando si risvegliò aceto era.

Ti hanno comprato per un fiasco di vino
ma nel versarlo non vale un carlino.

p. c.





*Il nostro patrimonio linguistico con sapienza contadina inclusa.





PARA CRUZ NIGRA. CANTA LATINA CATERINA SACCO. Per liberarci da ogni virus



domenica 26 aprile 2020

A BIVONA GLI ARCHI LI CHIAMANO COSÌ: XANÈA. Ma attenti alla x

La X sta a indicare un'aspirata sorda, richiama grosso modo la quattordicesima lettera dell'alfabeto greco, la (maiuscola)  ξ  (minuscola) che le grammatiche chiamano "chi" e indicano come pronuncia "ch" , c aspirato" o, per restare a casa "nostra", al havalhavia o al havallo dei toscani, con aspirazione ancora più accentuata.

I bivonesi, come i ciancianesi, usano questa pronuncia anche per il verbo "camiari"  o "xamiari" che significa scaldare il forno, infuocarlo a temperatura idonea a farvi cuocere il pane. In altri paesi dell'agrigentino, tra cui Racalmuto, s'è persa questa pronuncia e si dice "famiari" mentre gli archi si chiamano semplicemente archi, come ad esempio l'arcu di don Illuminatu.






ph ©piero carbone 
4 settembre 2019