giovedì 27 dicembre 2018

(S)PROPOSITI MUSICALI


...e se scrivessi una tarantella?





la musica in nuce c'è, anche se in fieri; c'è il titolo; mi sto lambiccando sul testo




domenica 23 dicembre 2018

TRA SAN CIRO, MONTE GRIFONE E IL LAGO NELL'OMONIMO PARCO DI MAREDOLCE. Work in progress. Che progress sia!

Note e commenti da Facebook di relatori e operatori che amano la realtà di Maredolce
 tra passato, presente e futuro
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Maria Antonietta Spadaro:
Domani venerdì 21 dicembre ore 16.00
Conferenza di Raffaele Savarese
"Il Parco e il Palazzo di Maredolce e la chiesa di San Ciro"
Chiesa di San Ciro a Maredolce
Come si arriva a San Ciro?
Dalla circonvallazione, direzione Bagheria, si supera la ex rotonda di via Oreto e si esce prendendo la bretella. Dopo il cavalcavia e la stazione di rifornimento (GAS) c'è l'ingresso per la chiesa con area di parcheggio limitrofa quindi … Vi aspettiamo!!!






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Domenico Ortolano
Oggi pomeriggio nella chiesa di San Ciro relazione sul parco della favara_maredolce con Raffaele Savarese, Maria Antonietta Spadaro, Carolina Di Patti, padre Angelo Mannina.
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Raffaele Savarese
80 cittadini hanno sopportato il freddo di san Ciro per partecipare alla riunione organizzata da ANISA, la parrocchia della Madonna di Pompei, l'ass. castello e parco di Maredolce e circolo l'istrice. 
A tutti va il mio ringraziamento per questo segnale di civiltà finalizzato al recupero del parco di Maredolce in tutte le sue valenze da quelle ambientali a quelle culturali a quelle sociali perchè soltanto con la fruizione dei cittadini con il loro amore il parco ha ragione e possibilità di vita e sviluppo. 

Ora un secondo obiettivo ci attende : la RIAPERTURA DEL VICOLO SANCIRO ovvero della strada campestre che si sviluppa sopra la diga : gli argini normanni di Maredolce. Stradina che congiunge via conte Federico con la chiesa di san Ciro.
Sarà un modo differente di fruire del futuro parco sia con la mobilità pedonale sia con quella "nautica" come gli antichi re normanni quando vi sarà riportata acqua a sufficienza. 
Mamma Natura per ora vede e provvede malgrado la stupidità burocratica ed umana, infatti sotto i piloni dell'autostrada è ritornato il lago (c'era sino agli anni '60) e verdeggia il papiro che francamente non capisco come ci sia arrivato: peraltro splendido e vigoroso. 

Il prossimo appuntamento è dunque: LO SFRATTAMENTO DELLA STRADA, poi spero faremo anche il girotondo con le scuole e parrocchie, girotondo tanto caro ad Anna Capra che lo pensò con altri amici.
un ringraziamento particolare a Carolina Di Patti ed al museo universitario Gemmellaro che raccoglie le "spoglie" dei "giganti". grazie a tutti!!!!!


...e il lago
Raffaele Savarese
propongo l'antica planimetria del lago dove è segnato l'argine/diga in muratura e la zona del massimo impaludamento dove oggi si trova costruita una villa abusiva che non si vuole abbattere. Comunque sia la salvaguardia, ripristino e nuova funzionalità del bacino per un uso prima di tutto della popolazione è l'obiettivo minimo ed irrinunciabile. nella prossima manifestazione condurremo i cittadini ad ammirare MAREDOLCE come e dove non hanno visto mai!!!!! auguri di buon Natale a tutti ... compresi gli ostili.


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Raffaele Savarese io devo un ringraziamento a Pietro Longo, anche se non è venuto,perchè nella presentazione del suo libro è stato letto con garbo il canto su Fawara nella traduzione di Gabrielli che ha ridimensionato l'aulico precedente di Michele Amari e, spero, faccia definitivamente pulizia delle fantasiose ipotesi dei "due mari" . Infatti basta uscire dal palazzo sul lato sud e guardare e si vedranno: il braccio lacustre che viene da ovest (la montagna) e quello che viene da sud (conte Federico) e si capisce, senza problemi, l'unione dei "due laghi" e senza dare fastidio ad un improbabile mar Tirreno. Il lago è una cosa così semplice e così facile da ripristinare che è difficile capire l'acrimonia o lo scetticismo con cui ci si oppone al ripristino del lago dove le gondole del sovrano saranno sostituite dai canotti dei bambini che imparano il canottaggio!!! grazie a tutti !!!!!! è splendido questo entusiasmo!!!!!
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Piero Carbone da Racalmuto 
L'Istituto Comprensivo "Maredolce" ha adottato la Chiesa di San Ciro nel 2016: numerosa e festosa è stata l'affluenza di tante persone che conoscevano la chiesa soltanto per averla vista, sempre chiusa, da lontano, ai piedi di Monte Grifone, costeggiando l'autostrada: da una vita avrebbero voluto visitarla. Felici per averne avuto finalmente l'opportunità. Visitatori d'eccezione gli italoamenricani di "Arba Sicula" che hanno apprezzato le notizie in italiano e in inglese dei ragazzi delle elementari e delle medie ora corrispondenti alla primaria e alla secondaria di primo grado
























ph ©piero carbone

sabato 22 dicembre 2018

ETTA SCOLLO A PALERMO. Ai Cantieri Culturali della Zisa il 21 e 22 dicembre


Ieri sera (e oggi) Etta Scollo ai Cantieri Culturali della Zisa. La sua voce è una tavolozza con tutti colori: in ogni "quadro" o "quadretto", incredibili e infinite sfumature. Momenti di vero spettacolo, tra le canzoni di Rosa Balistreri rivisitate e i testi originalissimi nella "lingua" di Franco Scaldati interpretati da Melino Imparato. Regia di Matteo Bavera












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Locandina

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  • 21-22.12.2018 Palermo, Cantieri Culturali alla Zisa, Spazio tre navate, In forma di Rosa” Omaggio a Rosa Balistreri e Franco Scaldati con Etta Scollo e Melino Imparato
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  • 05.09.2018 ore 10.30 Siena, Università per Stranieri di Siena, Piazzale C. Rosselli 27 – Aula 8 Sessione Polifonia musicale – Le vie delle melodie italiane in un mondo transculturale, XXIII Convegno dell’AIPI
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Ho il piacere di anticipare che presso l'editore Cesati 
verrà pubblicato il libro con i lavori sulla Polifonia musicale a cura di Dagmar Reichardt.
Il libro conterrà una sezione dedicata a Etta Scollo per una intervista a più voci.
Ringrazio Dagmar per avermi coinvolto in questa avventura.


ph ©piero carbone

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a Siena (4 settembre 2018)
...con Dagmar Reichardt ed Etta Scollo



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mercoledì 19 dicembre 2018

A.M.A. MAREDOLCE. Il monumento inserito nell'Atlante dei Monumenti Adottati tramite la scuola che ne ha assunto il nome


Graditissimo messaggio di ieri: 
Il castello di Maredolce è stato inserito nell'Atlante nazionale dei monumenti adottati.

Il Castello di Maredolce è stato adottato dalla Scuola Media "Quasimodo" successivamente divenuta Istituto Comprensivo "Maredolce" assieme all Scuola Primaria "Oberdan".

Il messaggio è inviato dallo staff del comune di Palermo (Assessorato alla P.I.) che cura il Progetto 
"La scuola adotta la città" ed è indirizzato ai docenti referenti delle varie scuole aderenti al Progetto stesso. Sono orgoglioso di farne parte e di avere continuato, con tanti altri colleghi, il lavoro svolto con grande passione dalle professoresse Katia Melfi e Francesca Vella che mi hanno passato il testimone.

 La Fondazione "Napolinovantanove"  ha ideato 25 anni fa il progetto "Napoli apre le porte" per l'adozione dei monumenti chiusi o poco valorizzati, 
riproposto qualche anno dopo a Palermo dall'allora assessore  alla scuola Alessandra Siragusa.
Noi, come Istituto Maredolce, e prima come Scuola Media "Quasimodo", ci siamo sempre stati.





Carissimi,
dopo 25 anni dall’inizio del progetto e in questo terzo anno di attività dell’Atlante dei Monumenti Adottati che vede i monumenti di 1.100 scuole di 450 Comuni inseriti sul nostro www.atlantemonumentiadottati.it  e altri ancora in arrivo per la 4° edizione, colgo l’occasione per augurarvi un Natale sereno e un buon 2019. Anno che ci vedrà ancora una volta  uniti, con i ragazzi, nell’impegno gioioso di questo nuovo modo di “apprendere” la storia del patrimonio artistico italiano.
Vi allego una breve nota di Marco Rossi Doria riferita al progetto dell’adozione che riassume lo spirito che ci accompagna da sempre nel nostro lavoro e aggiungo la 4° Edizione del nuovo Bando per l’a.s. 2018-2019, con preghiera di farlo girare alle vostre scuole.
Naturalmente il mio ringraziamento va a tutti voi  che state , insieme a noi, costruendo questo progetto che non ha uguali e che, come una palla di neve, continua a crescere e coinvolgere sempre più comuni, scuole e ragazzi di tutto il territorio nazionale.
Sempre con voi sulla pagina FB di adotta, vi invio i miei migliori saluti
Mirella Stampa Barracco


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Fondazione Napoli Novantanove
Via Martucci 69, 80121 Napoli
Tel. +39 081 667599
Tel./Fax+39  081 667399







Le immagini di questo Post sono lo screen shot, in data 18 dicembre 2018, del sito
www.atlantemonumentiadottati.it 



sabato 15 dicembre 2018

OGGI A GROTTE "RENZO COLLURA - WORK IN PROGRESS". Ci sarà idealmente anche Calogero Terrana







All'evento odierno, dedicato a Renzo Collura,  lui sarebbe stato sicuramente presente, avrebbe scattato delle foto, ne avrebbe scritto come aveva fatto tante altre volte, sarebbe stato contento e non soltanto e in quanto grottese ma perché sensibile all'arte e ammiratore di Renzo non solo in quanto pittore ma come figura poliedrica di artista e intellettuale. Avrebbe voluto che si valorizzasse maggiormente.
Mi riferisco all'amico  grottese Calogero Terrana, giornalista, critico, generoso cronista d'arte dei fatti culturali agrigentini.

Oggi avrei voluto pubblicare le sue foto, le uniche esistenti, sulla cerimonia di intitolazione di Piazza Fonte nel 1994 a Renzo Collura: tra le tante in mio possesso, momentaneamente non le trovo, ne trovo altre su vari artisti, noti e meno noti, tra cui Alfredo Marsala DI Vita, Andrea Carisi, Francesco Lo Iacono, Giampiero Cacciato, Stefania Moschitta, Pina Mazara, Mario Passarello, Luisa Lo Venere, Ezio Farinelli, Pippo Pagnotta, Turi Morello, Filippo Galletto, Giuseppe Maurizio Bognanni, Visconti, Giuseppe Carì... ve ne sono di Athos in occasione della mostra palermitana del 1995.
Tra tutte, invece, per il suo valore simbolico, ne pubblico una del 1982 donatami da lui stesso:  Calogero, in crociera, stringe la mano al capitano.
Ne siamo sicuri, l'avrebbe fatto personalmente anche oggi, con i promotori dell'evento, con i tanti amici presenti; da giornalista avrebbe "abbracciato" l'iniziativa culturale in favore di Renzo Collura, in presenza del figlio Athos, con foto e articoli.



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