martedì 24 aprile 2018

IL PANE DELLA PACE CONDIVISO IN SICILIA. Un incredibile itinerario a cavallo da Castronovo a Caltabellotta di settanta novelli cavalieri guidati da Nino Di Chiara


Il gentiluomo si raccostò al nostro Cristoforo, il quale faceva segno di volersi licenziare, e gli disse: – padre, gradisca qualche cosa; mi dia questa prova d'amicizia –. 
E si mise per servirlo prima d'ogni altro; ma egli, ritirandosi, con una certa resistenza cordiale, – queste cose, – disse, – non fanno più per me; ma non sarà mai ch'io rifiuti i suoi doni. Io sto per mettermi in viaggio: si degni di farmi portare un pane, perché io possa dire d'aver goduto la sua carità, d'aver mangiato il suo pane, e avuto un segno del suo perdono –. 

Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi, cap. IV




Il pane della pace
di 
Nino Di Chiara


Un grazie particolare all'amico Anthony Cerniglia che a sorpresa ha fatto preparare, al panificio Cusimano di Misilmeri (a cui vanno i nostri ringraziamenti), il pane inquadrato nella foto con la scritta "Via della Pace ".


Il semplice pane, una volta forse unico sostentamento dei contadini, abbinato a questo viaggio lungo la via che portò il nostro protagonista, il grande Federico terzo d'Aragona, da Castronovo a Caltabellotta per firmare la Pace con i suoi cugini Angioini di Napoli e che mise fine, anche se temporaneamente, alla guerra del Vespro ( 31 agosto del 1302 ).


Un pane, - oggetto di contesa tra le grandi multinazionali, convinte che sia più buono se fatto con il grano canadese, e i produttori di grano del Sud Italia, costretti a vendere un grano antico a basso costo, - fa da padrino ad un viaggio lungo 716 anni attraversando il cuore dei Monti Sicani, toccando Filaga, Palazzo Adriano, Chiusa Sclafani, Bisacquino, Giuliana, San Carlo.

Un viaggio semplice a dorso di cavallo o di mulo, semplice come il nostro pane, come tutti i nostri prodotti agricoli massacrati da una politica cieca e inetta; come il nostro meraviglioso territorio che aspetta di essere ripopolato; l'ho scritto diverse volte nei miei post: abbiamo bisogno di recuperare le nostre radici ed il nostro passato... e subito, con la speranza che già non sia e non sarà troppo tardi.

Un viaggio che i circa 70 cavalieri partecipanti non hanno potuto completare perché il maltempo ci ha bloccato quasi alla fine: a San Carlo il gruppo si è sciolto, ma lo completeremo in seguito.


E se con questa pioggia pesante il nostro protagonista, sempre il buon Federico III, ci volesse far sapere che la pace sia stata firmata proprio a San Carlo?


venerdì 20 aprile 2018




venerdì 20 aprile 2018

"LA VIA DELLA PACE" PER UN NUOVO TURISMO. Nino Di Chiara ci prospetta un'altra Sicilia da rivivere


Col solito entusiasmo Nino Di Chiara annuncia un'iniziativa che gli sta a cuore 
per riscoprire un'altra Sicilia




La via della pace
di 
Nino Di Chiara
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Sulle tracce di Federico terzo d'Aragona o di Trinacria... sembrerebbe il titolo di un film ma in realtà è un viaggio a cavallo di tre giorni , dal 21 di aprile prossimo al 22 domenica, per ricordare un'episodio storico avvenuto nel lontano 31 agosto del 1302 e cioè la Pace di Caltabellotta, firmata tra Carlo di Valois capitano generale di Carlo secondo d'Angiò e Federico III d'Aragona o di Trinacria.
La pace mise fine alla prima fase dei Vespri Siciliani tra Aragonesi e Angioini per la supremazia nel Sud d'Italia; I preliminari della pace furono siglati giorni prima dai due contendenti a Castronovo di Sicilia.

L'itinerario si sviluppa lungo vecchie trazzere, si attraverseranno riserve naturali, borghi incantati, paesini ancora di stampo medievale, vallate amene che custodiscono ancora mulini ad acqua maestosi e che aspettano di essere rimessi in moto.

Visiteremo luoghi magici dove il tempo sembra essersi fermato.

Il trekking si propone come fine, oltre che far divertire i numerosi cavalieri che arriveranno da ogni angolo di Sicilia,di far conoscere gli angoli più belli dei nostri Monti Sicani onde poter creare un'offerta turistica valida che crei economia e reddito.



















Piero

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lunedì 16 aprile 2018

IL NOME FUGGE IL VENTO TACE... Una cartolina del 1945 da Licata a Campobello Ravanusa

Il nome fugge
il vento tace
scordar(mi) di te
non so(n) capace 
Baci 
la tua cara Margherita



Le bancarelle sanno riservarci doni e sorprese, ricordi che furono di altri:
li rinnoviamo, facendoli conoscere, con rispetto.

domenica 15 aprile 2018

TRA SCIACCA E ZACCANELLO. Grazie a Nicolò Rizzo per le foto

Ringrazio l'amico pittore e fotografo Nicolò Rizzo per le foto fattemi pervenire, rimandano a diverse iniziative: eravamo andati ad assistere alla prima del film Rayana di Vincent Navarra, nell'ambito di Sciaccafilmfestival 2016; inoltre, da San Michele ci siamo spostati in centro dove abbiamo incontrato Vincenzo Crapanzano, promotore con lo stesso Nicolò di un'asta in favore dei terremotati di Amatrice, con opere donate da vari artisti. 

Quella in bianco e nero? Sotto il pino, allo Zaccanello. 






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giovedì 25 agosto 2016

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lunedì 29 agosto 2016


PITTORI SOLIDALI. Asta benefica pro terremotati organizzata dall'Associazione L'Altra Sciacca. Partecipano anche artisti racalmutesi


L'Associazione non profit L'altra Sciacca coordinerà l'asta di beneficenza
 in favore dei terremotati


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