Non l'avranno fatto sicuramente in mala fede ma appunto rifacendomi alla loro buona fede, cercando di interpretare il pensiero di quanti hanno creduto nell'alto e disinteressato magistero assurto a testimonianza di indubbio valore del grande Scrittore nostro concittadino, faccio una domanda a voce alta per la quale sicuramente coloro che si dichiarano sciasciani professi mi saranno grati se in essa coglieranno elementi di utile riflessione, nel comune intendimento di valorizzare ancor più fedelmente il senso di un grande insegnamento e di una grande testimonianza.
Ma è giusto vendere spazi pubblicitari esibendo Sciascia?
Riducendo un pensiero, una testimonianza, in merce?






