giovedì 28 novembre 2013

CARRETTIERI IN AMERICA E SINTASSI DEI RICORDI


Lu zi Peppi Grimaldi "Viecchiupilu"
 e il suo carretto


L'altro giorno, Eduardo Chiarelli da Setúbal, in Portogallo, dove è emigrato, mi ha scritto:


"Ieri sera nel leggere un tuo post dedicato ai carrettieri, giunto ai nomi di famiglia di questi, mi sono ricordato di una serata passata con alcuni di loro nel lontano 1991, quando vivevo in Canada, allora i ricordi hanno cominciato ad accatastarsi e nchiappavu quattru palori, te le posso mandare ?" 


La mia risposta immediata è stata "ceeeerto!", ben contento che i ricordi generino ricordi e le rievocazioni altre rievocazioni come quelle dei carrettieri e delle putìe di vino. 


Ne propongo di seguito il testo (e non è vero, come dice con grande modestia Eduardo, che si tratta di  quattru palori nchiappati, di "quattro parole affastellate"): la sintassi dei ricordi è ineccepibile.



Scena dipinta sulla sponda



Carrettieri in America
di 
Eduardo Chiarelli

"Vado a farmi una passeggiata, ceno fuori," dice l'uomo prima d'uscire.

Andrà a James street; se fosse in paese, nella sua bella Chiazza, avrebbe fatto la spola con i suoi amici, tra la Piazzetta e la Matrice, qua invece dovrà accontentarsi di Burton e King st. 
Ma stasera il freddo, taglia la faccia, a Tele Latino hanno detto che a Palermo ci sono 15 gradi, anche ad Hamilton ce ne sono 15, ma sottozero, meglio andare al club dei Racalmutesi, sì, al calduccio è decisamente meglio, e poi questa sera cucineranno il coniglio al pomodoro e con il sugo ci condiranno la pasta. 

A casa il mangiare paesano ormai si fa di rado, la pasta ingrassa, dicono, e così la moglie cucina consultando i libri, o con le ricette che scambia con le amiche, l'altra sera per pranzo gli ha fatto trovare i " canapé ".
Che i figli non lo capiscano è normale, perché sono nati in Canada, ma la moglie, nata e cresciuta nel suo stesso quartiere, tra le capre e le galline? Partita giovanissima con il "Vapore" insieme a lui, il Canada le piacque subito, altro che Racalmuto!, dove poteva uscire solo la domenica per andare a messa e sempre accompagnata dalla madre, e sempre evitando di attraversare la piazza principale.
Qua se ne va in giro con il Cadillacchiu, è così grande che nel cortile di "Santa Nicola" non ci entrava neppure. E sì, si è ambientata subito, lei. Ma lui non cerca più di capire e si concentra sulla cena che consumerà con gli amici che lo chiameranno Liddru e non Charlie. Parleranno invariabilmente del paese, della loro infanzia, della giovinezza e della festa del Monte, che se vuole Dio il prossimo anno andranno a vedere. L'ultima volta il solito guastafeste ha detto:

"Ma che vi ha dato il paese se non fame e pidocchi? Se ci trovassimo bene a quest'ora non saremmo qua dall'altra parte del mondo".

E lui gli aveva risposto che, nonostante la miseria, aveva trascorso a Racalmuto i momenti più belli di tutta la sua vita, e che pur avendo guadagnato con il suo Bissinissi tanti dollari, momenti come quelli in Canada non ne avrebbe più vissuti.

Parlano forte, specialmente quelli che in paese facevano i carrettieri, e dei carrettieri gli è rimasta la voce forte e l'inflessione palermitana. Per un momento fanno finta di trovarsi in qualche putia di vinu da "Donna Pina"  o da "Mangiacosi", l'ambiente è lo stesso, le grida, il fumo e l'odore del vino... ma già è tardi e i loro occhi luccicano, un po' per la nostalgia e un po' per il vino, decidono d'andare a casa.
Si salutano e, stringendosi infreddoliti nei loro pesanti cappotti, ripetono uno dopo l'altro:

"Ah, si nun fussi pi lu dollaru! E' accusì granni la nustalgia di lu Carritteri, ca mmeci di li stritti vidi trazzeri!".



 Trad.: "Ah, se non fosse per il dollaro! E' così grande la nostalgia del carrettiere che invece di streets vede trazzere!".


Più cielo (di ricordi) che terra





http://archivioepensamenti.blogspot.it/2012/09/luna-e-scrusciu-di-carrettu_22.html


http://archivioepensamenti.blogspot.it/2012/09/le-putie-di-vino-e-le-parole-spente.html

7 commenti:

  1. Grazie , Piero , da parte mia e di tutti gli emigranti che si identificano con cio che abbiamo scritto . Sono sicuro che se invece di Eduardo , questa esperienza l avesse fatta Piero Carbone , con la sua anima di Poeta ( perché per comunicare certe cose c´é bisogno di un Poeta ) sono sicuro , avrebbe reso piú giustizia a questi nostri fratelli . Una delle cose che ho voluto sottolineare in queste righe , é la differenza tra l´uomo e la donna che emigrano , e le condizioni di vita in cui queste vivevano , che erano decisamente meno favorevoli di quelle degli uomini e che di conseguenza le hanno portate ad ad adattarsi meglio alle nuove condizioni di vita .

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  2. La tua è una significativa testimonianza e resa anche con animo di Poeta, nonostante l'esperienza della coatta emigrazione, vissuta in prima persona.

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  3. Commento al post di Elisabetta Cipriano, da Setùbal, sul Gruppo facebook "Semplicemente Racalmuto":

    • Ho letto quello che ha scritto Eduardo e le risposte, i commenti di Piero.... ed ho pensato che fb aiuta non solo a stringere le amicizie ma anche ad analizzare noi stessi e i nostri compaesani in varie circostanze di vita, dentro o fuori del paese in cui siamo nati.... Quando ho conosciuto Eduardo, una persona veramente buona e sensibile, ho subito capito che era orgoglioso di essere siciliano e di Racalmuto, che ci teneva alle tradizioni del suo paese, ed innanzitutto che era un uomo che capiva a volo un'altra persona e quello che c'era dentro di lei... Sono fiera di averlo come Amico... Un abbraccio a te Piero.
    Elisabetta Cipriano.

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  4. Da fb:
    Alfonso Marchese :
    Its very Nice it's wonderful it's reminds me of my childhood

    Trad.: È molto bello, meraviglioso, mi ricorda la mia infanzia.

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  5. non sono ricordi "ncchiappati" ma cesellati dalla nostalgia..

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    1. L´espressione " palori n´chiappati " , nasce dalla consapevolezza di sapere di non sapere scrivere , scusa il " Socratismo " . Sono un artigiano , e scrivo come tale, illusioni non me ne faccio , ma credo anche che il mondo é di chi lo ama , e non di chi lo domina , e vorrei ringraziare ancora una volta Piero Carbone per avermi dato la possibilitá di calcare questo suo terreno , messomi cosí amabilmente a disposizione .

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  6. Caro Ruvuardu,vorrei tanto che la tua "consapevolezza" si sprigioni in tutte le sue potenzialità, i carretti siciliani ,come gli stessi carrettieri da te descritti,sono argento vivo come questo canto di Rosa che somiglia molto al fato portoghese :
    http://www.youtube.com/watch?v=1JFMCkavqrI

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