Blog di Piero Carbone (da Racalmuto, vive a Palermo). Parole e immagini in "fricassea". Con qualche link. Sicilincónie. Sicilinconìe. Passeggiate tra le stelle. Letture tematiche, tramite i tags. Materiali propri, ©piero carbone, o di amici ospiti indicati di volta in volta. Non è una testata giornalistica. Regola: se si riportano materiali del blog, citare sempre la fonte con relativo link. Contatti: a.pensamenti@virgilio.it Commenti (non anonimi). Grazie
domenica 12 luglio 2020
giovedì 9 luglio 2020
VIDEOCONFERENZA "RACALMUTO - HAMILTON" 8 LUGLIO 2020. Sul sito ergosumracalmuto.org
See recorded meeting we had yesterday with Mayor Fred Eisenberger, Mayor Vincenzo Maniglia, Don Luigi Mattina, Prof. Piero Carbone da Racalmuto, Chris Cutler, Lillo Giangreco and Prof. Adele Troisi
LINK:
domenica 5 luglio 2020
UNA DOMANDA "ILLOGICA" A ETTA SCOLLO CITANDO IL PITTORE CATANESE-PARIGINO JEAN CALOGERO. Intervista "polifonica" a cura di Dagmar Reichardt & Piero Carbone (AIPI, Siena 2018)
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Videoclip realizzato da Fred Kuwornu (Polifonia musicale / Musical Polypho- ny, 2020,
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Etta Scollo, cantante affermatissima, ha un'anima e residenza berlinesi.
Jean Calogero, rinomato pittore, aveva un'anima e residenza parigine.
Sicilianissimi entrambi.
Cittadini del mondo.
Artisticamente universali, e liberi.
Da qui il reciproco richiamo.
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| Siena, 2018 |
Da: POLIFONIA MUSICALE
Le tante vie delle melodie italiane in un mondo transculturale
Con un’intervista alla cantautrice Etta Scollo
A cura di
Dagmar Reichardt, Domenica Elisa Cicala, Donatella Brioschi, Mariella Martini-MerschmannFranco Cesati Editore, Firenze 2020
www.francocesatieditore.com – e-mail: info@francocesatieditore.com
pag. 231-232
Domande di Piero Carbone:
Premetto che ritengo l’incontro con te un’occasione unica, un’opportunità straordinaria, un sogno realizzato grazie alla generosità e alla stima di Dagmar Reichardt. Approfittandone nel contesto di questa pubblicazione, se permetti, vorrei rivolgerti tre semplici domande: una ideologica, un’altra fonologica e una terza illogica.
3. Chiudo con la domanda illogica. Mi suggerisce questa domanda la vicenda di un pittore siciliano, di Catania, Jean Calogero (1922-2001), che da Parigi, dove nel secondo dopoguerra si era inserito splendidamente, è ritornato in Sicilia8.
Tu, in un’intervista del 2009, dici:
«Posso essere siciliana a Berlino molto più di come magari non lo sarei se stessi a Canicattini Bagni o a Pietraperzia. [...]. Mi sento proprio nel mio essere»9.
So che ami la Sicilia almeno quanto e come Ibn Hamdis, da vicino e da lontano, desiderandola, evocandola e celebrandola, non ignorando le sue piaghe e le sofferenze di tanti siciliani di ieri e di oggi, ma se un giorno decidessi di trasferirti stabilmente nella Sicilia reale, pensi che si potenzierebbe la tua vena creativa o al contrario temi che questa troppa vicinanza possa interferire negativamente sull’ispirazione delle tue musiche e sul tuo modo di essere quello che oggi sei?
Paradossalmente potrebbe compromettere quello che dici a Berlino: «Mi sento proprio nel mio essere»?
È una domanda illogica, lo so, ma non tanto per uno che in Sicilia con amore e difficoltà ci vive.
Non lo sarà certamente la risposta, quale che sia, perché ci rimanderà a una tua idea e al tuo sentimento della Sicilia. Implicitamente tramite le tue musiche li conosciamo già.
8 Jean Calogero infatti nacque a Catania nel 1922 e vi morì nel 2001.
Si impegnò nei momenti più vivaci del dibattito artistico parigino degli anni 1950, trovando nella Francia una seconda patria riscontrando – come Etta Scollo – molto successo all’estero (ricevette in Francia nel 1957 la Grande Medaglia d’Argento e nel 1959 fu inserito nel catalogo d’arte internazionale «Benezit»).
I suoi dipinti figurano in importanti collezioni pubbliche e private in tutto il mondo (specie a New York, Hollywood e nelle Americhe, ma anche in Giappone, Europa e in tutta Italia).
Dagli inizi degli anni Settanta in poi, si ristabilisce in Italia pur mantenendo il suo studio parigino, sviluppan- do un’identità fra Parigi e la Sicilia, dividendosi tra questi due luoghi fisicamente e spiritualmente.
Tu, in un’intervista del 2009, dici:
«Posso essere siciliana a Berlino molto più di come magari non lo sarei se stessi a Canicattini Bagni o a Pietraperzia. [...]. Mi sento proprio nel mio essere»9.
So che ami la Sicilia almeno quanto e come Ibn Hamdis, da vicino e da lontano, desiderandola, evocandola e celebrandola, non ignorando le sue piaghe e le sofferenze di tanti siciliani di ieri e di oggi, ma se un giorno decidessi di trasferirti stabilmente nella Sicilia reale, pensi che si potenzierebbe la tua vena creativa o al contrario temi che questa troppa vicinanza possa interferire negativamente sull’ispirazione delle tue musiche e sul tuo modo di essere quello che oggi sei?
Paradossalmente potrebbe compromettere quello che dici a Berlino: «Mi sento proprio nel mio essere»?
È una domanda illogica, lo so, ma non tanto per uno che in Sicilia con amore e difficoltà ci vive.
Non lo sarà certamente la risposta, quale che sia, perché ci rimanderà a una tua idea e al tuo sentimento della Sicilia. Implicitamente tramite le tue musiche li conosciamo già.
8 Jean Calogero infatti nacque a Catania nel 1922 e vi morì nel 2001.
Si impegnò nei momenti più vivaci del dibattito artistico parigino degli anni 1950, trovando nella Francia una seconda patria riscontrando – come Etta Scollo – molto successo all’estero (ricevette in Francia nel 1957 la Grande Medaglia d’Argento e nel 1959 fu inserito nel catalogo d’arte internazionale «Benezit»).
I suoi dipinti figurano in importanti collezioni pubbliche e private in tutto il mondo (specie a New York, Hollywood e nelle Americhe, ma anche in Giappone, Europa e in tutta Italia).
Dagli inizi degli anni Settanta in poi, si ristabilisce in Italia pur mantenendo il suo studio parigino, sviluppan- do un’identità fra Parigi e la Sicilia, dividendosi tra questi due luoghi fisicamente e spiritualmente.
9 Questa citazione è presa da un’intervista che Etta Scollo ha rilasciato all’«Espresso Ma- gazin» (il video clip su YouTube riporta l’indicazione «magazine Berlinespresso») in oc- casione del suo concerto al Tipi di Berlino in data 15 aprile 2009; online: www.youtube.com/ watch?v=mSppx0Leeew&t=57s [10/11/2019].
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Post correlati.
Sul Convegno AIPI
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Su Jean Calogero
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DOPO QUARANT'ANNI, UNA MOSTRA E DUE EVENTI. Disegni sconosciuti di Jean Calogero e sua corrispondenza inedita con Sciascia
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DI DISEGNI INEDITI (!) E DI LETTERE INEDITE (!) SI TRATTA. Corrispondenza di Jean Calogero con Leonardo Sciascia
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DOPO QUARANT'ANNI, UNA MOSTRA E DUE EVENTI. Disegni sconosciuti di Jean Calogero e sua corrispondenza inedita con Sciascia
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UNA MOSTRA TIRA L'ALTRA. Prossima tappa all'Accademia di Belle Arti di Agrigento, anche con la corrispondenza, inedita, di Jean Calogero con Renato Guttuso
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SE UN PITTORE RICONOSCE UN ALTRO PITTORE. Nel 1977 Renzo Collura acquisì un'opera di Jean Calogero per la Galleria d'Arte Moderna di Palermo di cui era direttore
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| Jean Calogero |
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| foto da https://www.facebook.com/archiviojeancalogero/photos/rpp.302307347923/10156869792507924/?type=3&theater |
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sabato 4 luglio 2020
mercoledì 1 luglio 2020
TRE IN FRANCESE E TRE IN SICILIANO. Sostanzialmente le stesse
1
Comme la brume
L'ummira sò spirì:
2
Tomberont
Je suis née en automme.
Nascivu a nuvièmmiru.
3
Canta Rembò. Ancièddri
Comme la brume
Sa silouette disparait:
neige
au matin.
L'ummira sò spirì:
neglia;
è mmatina.
Tomberont
Je suis née en automme.
Tombent les marrons.
Maintenant tombent
des cheves blancs.
Tomberont les songes
dans l’hiver.
Nascivu a nuvièmmiru.
Cadinu li castagni.
Cadinu
capiddri bianchi.
Ann'a cadiri li suonnura
lu mmièrnu.
3
Chante Rimbaud
Chante Rimbaud. Oiseaux
dans la nuit tremblent.
Cris dans la foret
des hommes devenus
muets.
Canta Rembò. Ancièddri
nni la notti ca trema.
Vuci nni lu vuòscu
di l'uomini c'addivintaru
muti.
©piero carbone
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