lunedì 9 maggio 2016

SMARAGDOS SULLA BUONA COMPAGNIA




E' una forma di felicità essere ignorati da chi si ignora. 


Smaragdos, Lo scornabecco non è un animale. Parainedito



ph ©archivioepensamenti 2015 (Orto botanico, Palermo)

domenica 8 maggio 2016

MÀTRI: IN TUTTE LE LINGUE

Auguri con profumo di gelsomino





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màyra mòdar mòther tu
che volevi i figli con  te màter màtri

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Guido Ballo, MÂD, passim,
in mâd, Ugo Guanda editore, Parma 1970









link correlato:
http://archivioepensamenti.blogspot.it/2014/05/ma.html



ph ©archivioepensamenti (gelsomino siciliano, Zaccanello maggio 2016)

sabato 7 maggio 2016

IL FALCONCINI RITROVATO (E RIPUBBLICATO). Quelle telefonate di Enzo Sellerio



 

Ora Google ci ha abituati ad avere a disposizione, anche se in versione digitalizzata, libri antichi e libri rari, ma una volta non era così. Ogni singola copia aveva la sua storia e poteva animare un'epopea. Posso portare un esempio.


Enzo Sellerio, che frequentai con una certa familiarità negli Anni Novanta del secolo scorso, prima di ripubblicarla, diverse volte mi telefonò credendo di averla prestata a me, la copia del Falconcini: me ne fa ricordare ora involontariamente Calogero Taverna che, veramente, ne ha scritto tempo fa, ma soltanto ora faccio mente locale:
"domenica 13 gennaio 2013 
Il 1862 a Racalmuto secondo una nostra ricognizione di una diecina di anni fa * 
Una quindicina di anni fa andammo in cerca del libro del Falconcini; risultava irreperibile. La copia al senato, smarrita. Finalmente in una biblioteca specializzata di Roma quel libro lo trovammo; a mano ne trascrivemmo delle pagine. Credevamo di avere l'esclusiva: dopo a Racalmuto la introvabile copia venne fuori, pare per disponibilità del Sindaco Petrotto che pare l'abbia avuta dallo Sciascia. Ne fu fatta pubblicazione."

Non solo in generale ma c'era un motivo in particolare per cui il libro pubblicato dall'ex Prefetto Enrico Falconcini poteva interessare i racalmutesi: il capitolo sui "Vandalici fatti consumati a Racalmuto".
In effetti il libro verrà citato diverse volte da Sciascia. I fatti narrati offrono spunti.

Ricordo il compiacimento di Enzo nel mostrare a me e a Nicolò D'Alessandro, dispiegandola con delicatezza, la tavola con l'illustrazione delle gallerie scavate in carcere dai 127 detenuti evasi dalle "prigioni centrali di Girgenti" la notte tra il 24 e 25 dicembre del 1862.

Dispiegamenti di tavole illustrative e riferimenti racalmutesi a parte, ricordo che quando venne pubblicato, anzi ripubblicato, me ne rallegrai. Prima della pubblicazione infatti mi inquietò qualche richiesta telefonica.
Di quelle telefonate ho un ricordo vivo.

- Pronto. Chi è?
- Sono Enzo Sellerio. Sai, la copia del Falconcini che ti avevo prestato... volevo chiederti... 
- Ma non l'hai prestata a me. 
- Pensavo di avertela prestata, l'altro giorno, quando l'abbiamo guardata insieme...
- No, Enzo, l'avrai prestata a un altro, a me, no.
- Credevo di averla prestata a te.
- No, Enzo, assolutamente.

Queste le battute del dialogo telefonico: tra inquietudine e disagio ne ero ogni volta dispiaciuto anche perché dal tono della voce coglievo un pungente rammarico animato dal desiderio di riavere indietro quella copia per vari motivi. E lo capisco, Enzo era un bibliofilo; inoltre, da editore ricercato qual era poteva progettarne la riedizione, come in effetti da lì a qualche anno sarebbe avvenuto e del libro con prefazione del Camilleri e arricchito con parecchie foto, dove con piacere lessi del ringraziamento dei racalmutesi Giovanni Di Falco, Giuseppe Di Falco, Pietro Tulumello e Salvatore Restivo Pantalone, me ne fece anche dono. 
Questa, confesso, è l'unica copia che ho.
P. C.







venerdì 6 maggio 2016

LA LUNA ACCENDE... PAROLE DI MADRE. Con Navarra



La luna accende, stasera, lucciole di ruscello
e incanta conchiglie di neve.
Porto nel cuore garofani fatati
e parole di mia madre.

Ignazio Navarra, da  Diario antico
in Trapani 3a Pagina. Antigruppo 1975
a cura di Nat Scammacca

giovedì 5 maggio 2016

LA VITA? È COME IL VINO. Non solo vino, secondo Seneca


"La parte migliore della nostra vita è la prima, proprio come il vino più puro è quello che viene fuori primo dall'anfora, 
mentre quello più denso e più torbido resta in fondo."




Quemadmodum ex amphora primum, quod est sincerissimum, effluit, gravissimum quodque turbidumque subsidit, sic in aetate nostra quod est optimum, in primo est.

Seneca, Lettere a Lucilio, Libri XVII e XVIII, Lettera VIII. Versione di Balbino Giuliano


"L'uomo onesto ama la verità ed una è la forza della verità, uno è l'aspetto con cui si presenta."
Lettera II

"Lodare chi merita di essere lodato è giustizia."
Lettera II

"Un naufragio, essere travolti da un carro sono casi gravi, ma pur sempre fortuiti; 
invece l'uomo è sempre per l'uomo un pericolo continuo."
Lettera III

"Sono fuggito nella mia villa nomentana: perché credi che lo abbia fatto?"
Lettera IV

"Non è che noi non osiamo affrontarle perché sono difficili: 
al contrario sono difficili perché non osiamo affrontarle."
Lettera IV

"Colui che disprezza senza dubbio offende ma poi passa oltre."
Lettera V

"Il colpevole ha talora la fortuna di rimanere nascosto 
ma non ha mai la piena fiducia della sua sicurezza. Addio."
Lettera V