lunedì 8 febbraio 2016

MUSICA AL CASTELLUCCIO

Musica e Castelluccio, un abbinamento perfetto. 
Il maestro Domenico Mannella ha insufflato le pietre medievali di note edite e inedite, 
una domenica di giugno del 2013. 
Ma quelle note nel ricordo risuonano ancora.







sabato 6 febbraio 2016

SOLO LUI (...) SA A CHI APPARTENGO. Un duplice canto d'amore di Federico Messana per Milano e Montedoro

1.


NON APPARTENGO PIÙ

Non appartengo più a quella collina dove sono nato,
a quelle vie polverose che mi videro correre e giocare,
a quella piazza immensa che mi vide passeggiare,
a quella chiesa che mi vide pregare.


Non appartengo più alle campagne gialle di grano,
ai grigi maggesi appena arati e concimati,
all’odore amaro dei mandorli in fiore,
alle colline luccicanti di gesso a scaglie.

Neppure il respiro del giallo zolfo
che calpestavo e che fu pane e vita,
non le grotte, non gli anfratti,
non le memorabili battute di caccia.
Nulla, nulla più mi appartiene.

Alla grande Milano ormai appartengo:
ai suoi viali alberati,
al magnifico Duomo dalle mille guglie,
ai canali sempre colmi d’acqua,
ai grandi navigli sempre pregni di vita,
alle alte e moderne torri che sfidano il cielo,
alle storiche porte che grondano sangue
ma che fecero argine a tanti feroci nemici,
ai negozi, ai mercati, al glorioso castello,
alla grande Milano, insomma.
Come ti cambia il tempo!

Lontano dagli occhi, lontano dal ……cuore!



2.

Eh, no, amico, non è così.
Il mio cuore batte a suo modo,
sento il suo ritmo e lo seguo.

I miei occhi vedono Milano grande e bella,
ma il mio cuore è rimasto là, su quella dolce collina,
su quelle vie, su quella piazza,
sull’aia colma di spighe pigiate dai muli
e tra la paglia il tenero generoso grano,
sulle scoscese trazzere che grondano ancora sudore,
sulle lucenti scaglie di gesso e zolfo.
Il mio cuore respira ancora quell’aria calda e secca,
batte per i disastri nella miniera,
per l’infame ed omicida lupara,
per la miseria, la fame, la sete.




3.

Batte forte al ricordo di quei fiori di mandorlo
ora bianchi, ora appena rosati,
per il campanile di quella chiesa che,
bambino, scortato dal nonno,
mi vide salire i cento gradini
tra rimbrotti, brontolii e dolci carezze.

Solo lui, il mio cuore, sa a chi appartengo.

               Federico Messana



4.


Foto n.1 fornitami da Federico Messana
Foto n. 2, 3, 4 ©Nicolò Falci


UN GELATO ALLA NOCE. Sciascia col sindaco di Hamilton e consorte


Siamo nel 1986 in contrada Noce, al tempo del gemellaggio di Racalmuto con Hamilton. 

Il sindaco di Hamilton Bob Morrow e consorte, guidati e condotti dal sindaco di Racalmuto Lillo Sardo,  si recano in visita al villino di Sciascia. 

Era luglio. C'era caldo: imperdibile occasione per rinfrescare il palato con il tradizionale gelato "a pezzo" locale, al gusto di cioccolato o caffè o pistacchio e panna. Ma il sindaco di Hamilton, rimasto rispettosamente in cravatta, doveva avere una certa fretta se ha tenuto la giacca ripiegata sul braccio.

Foto fornitami da Lillo Sardo.

venerdì 5 febbraio 2016

DEL CRITICAR LE CRITICHE ALTRUI. Dialoghetto di Smaragdos con Birribaida di Misilindo


CRITICA AD OROLOGERIA.
Seguito di un "dialoghetto" su fb

Birribaida di Misilindo:
Al mio paese in politica e nell'informazione (?) accade anche questo: se A critica B, C attacca A poiché difende B.

Smaragdos:
E che c'è di male o di illogico?

Birribaida di Misilindo:
Non ci sarebbe nulla di male o di illogico, se non subentrasse il fattore tempo.

Smaragdos:
Che c'entra il tempo?

Birribaida di Misilindo:
C'entra, c'entra. Anzi, è la chiave di tutto il ragionamento.
A distanza di qualche tempo, sempre C, che aveva criticato A e difeso B, muove a B le stesse uguali medesime identiche critiche che prima aveva mosso A. 
Ma, a prescindere da chi le aveva fatte, perché le critiche a B non andavano anche se le muoveva A e dopo, solo dopo, dovrebbero andare bene sol perché le muove C?

Smaragdos:
No lo so, non saprei; ma rilancio con un’altra domanda: volubile simpatia o logica interessata?

Birribaida di Misilindo:
Una domanda anch'io.
Ma le lancette dell'orologio sugli stessi numeri possono segnare orari diversi?

Smaragdos:
Tu che dici?


Coraldo, Marzuchi & Jacovino, Passeggiando con Smaragdos. Parainedito

giovedì 4 febbraio 2016

CHI PUÒ E NON VEDE, CHI VEDE E NON PUÒ. Minimali di Smaragdos






Nella società, a quanto pare, le cose funzionano più o meno così (non sempre e ovunque, per fortuna, ché altrimenti si risulterebbe malevoli o preconcetti): chi ha il potere decisionale e di spesa non ha la vista per vedere ciò che è degno di essere visto e chi ha la vista non ha il potere né decisionale né di spesa. Di spese, sì però. 

In mezzo ci sta tanta sicilinconia

Smaragdos, Lo scornabecco non è un animale. Parainedito



I due ritratti a matita di Virgilio e Marinetti sono opera del pittore Sergio Amato