sabato 10 ottobre 2015

DESTRA O SINISTRA? DIPENDE... Ranaldi lo sa(peva)


Risolto l'enigma?



Ogni giorno che passa, ogni giorno che viene, sempre attuale, l'interrogativo.

Cos'è la destra? Cos'è la sinistra?
Cos'è di destra? Cos'è di sinistra?
Ci hanno provato cantanti e filosofi a risolvere l'enigma. Chi non ricorda Gaber? e chi non ricorda Bobbio?



L'interrogativo ha attraversato tutto il secolo che è trascorso ed ha travalicato il secolo corrente, secolo di un nuovo millennio. Niente da fare!
Si complicano maledettamente le cose e la conclusione, anzi, lo scambio s'accresce. Eppure... eppure la confusione non avrebbe mai avuto ragione d'esistere in quanto destra e sinistra hanno valore dinamico-spaziale variabile; lo aveva capito Ranaldi nei primissimi del Novecento mettendo piede nella sede per eccellenza della destra e della sinistra: il Parlamento.


"Quando Ranaldi s'affacciò dal parapetto della tribuna, appoggiandovi la destra armata del cannocchiale, l'aula era spopolata. ...la tribuna della stampa  era vuota, quasi vuote le altre torno torno, eccetto una, la pubblica, dove i curiosi si pigiavano; e vuoto, deserto l'emiciclo.
Alcune persone, probabilmente segretarii, ordinavano carte sul banco della presidenza; pochi onorevoli confabulavano accanto all'entrata, ed uno solo era seduto al suo posto: uno dei posti estremi del più alto ordine dei banchi.

Ranaldi comprese  che quella doveva essere l'Estrema Sinistra.

Non sapeva ancora se la Destra e la Sinistra che davano il nome alle parti politiche fossero quelle del Presidente rivolto all'assemblea, o degli onorevoli rivolti alla presidenza...".

Federico De Roberto, L'Imperio. Pubblicato postumo nel 1934, ma la progettazione del romanzo risale al 1894 e l'iniziale stesura alla fine dell'Ottocento.


Chiaro, no?!




Il professore Di Grado lo sapeva





Lo sapeva Bobbio


http://temi.repubblica.it/micromega-online/che-cose-sinistra/?printpage=undefined

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/10/22/che-cose-la-sinistra-partiamo-da-bobbio.html



Gaber lo sa

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

Fare il bagno nella vasca è di destra
far la doccia invece è di sinistra
un pacchetto di Marlboro è di destra
di contrabbando è di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Una bella minestrina è di destra
il minestrone è sempre di sinistra
tutti i films che fanno oggi son di destra
se annoiano son di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Le scarpette da ginnastica o da tennis
hanno ancora un gusto un po' di destra
ma portarle tutte sporche e un po' slacciate
è da scemi più che di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

I blue-jeans che sono un segno di sinistra
con la giacca vanno verso destra
il concerto nello stadio è di sinistra
i prezzi sono un po' di destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
I collant son quasi sempre di sinistra
il reggicalze è più che mai di destra
la pisciata in compagnia è di sinistra
il cesso è sempre in fondo a destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
La piscina bella azzurra e trasparente
è evidente che sia un po' di destra
mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare
sono di merda più che sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

L'ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia
è la passione, l'ossessione
della tua diversità
che al momento dove è andata non si sa
dove non si sa, dove non si sa.

Io direi che il culatello è di destra
la mortadella è di sinistra
se la cioccolata svizzera è di destra
la Nutella è ancora di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Il pensiero liberale è di destra
ora è buono anche per la sinistra
non si sa se la fortuna sia di destra 
la sfiga è sempre di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Il saluto vigoroso a pugno chiuso
è un antico gesto di sinistra
quello un po' degli anni '20, un po' romano
è da stronzi oltre che di destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

L'ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia
è il continuare ad affermare
un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c'è
se c'è chissà dov'è, se c'é chissà dov'é.

Tutto il vecchio moralismo è di sinistra
la mancanza di morale è a destra
anche il Papa ultimamente
è un po' a sinistra
è il demonio che ora è andato a destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
La risposta delle masse è di sinistra
con un lieve cedimento a destra
son sicuro che il bastardo è di sinistra
il figlio di puttana è di destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Una donna emancipata è di sinistra
riservata è già un po' più di destra
ma un figone resta sempre un'attrazione
che va bene per sinistra e destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Basta!










Ph ©piero carbone - Segesta, marzo 2015

venerdì 9 ottobre 2015

O AMICO DELLE NOTTI SENZA SONNO. Musiche di Emanuele Giacopelli per "Dialogo nel bosco"


Da sx: baritono Silvestro Sammaritano, soprano Maria Corno
                          

O Amico delle notti senza sonno, 

che vedi gli uomini dibattersi 

nei vincoli dell’esser carne, 

dell’esser ciò che sono, liberaci 

dai serpenti del peccato. 

Noi siamo uomini.

Il vento, o vento!

naviga felice.





Il Dialogo nel bosco,  nella sua prima versione, è stato rappresentato il 14 gennaio 2002, nello spazio teatrale della Libreria “Tikkun” a Milano.
Successivamente, sono stati aggiunti alcuni testi del poeta pecoraio e futurista Giacomo Giardina, alcune arie musicali e, su suggerimento della coreografa Emanuela Tagliavia, inserti musicali  per un eventuale intervento coreografico.
L'aria "O amico delle notti senza sonno" è stata eseguita in anteprima a Monreale nell'estate del 2012.




A sinistra, Virgilio;  a destra, Marinetti: incisioni di Sergio Amato




Tutti i diritti riservati
Opera depositata
©piero carbone
©emanuele giacopelli


giovedì 8 ottobre 2015

SCRIVERE DELLE COSE "INUTILI". Secondo Brancati


In attualità, Brancati

Mino Maccari, Il dopoguerra (part.)


 Ma vale anche nell'era del web, l'osservazione di Vitaliano Brancati scritta nel 1947? 
Vale solo nella scrittura o anche nei campi del "fare"?

 



1947

"Scrivere delle cose inutili: ecco cosa è utile oggi."




in Diario romano, Bompiani, Milano 1984. Prima edizione 1961

mercoledì 7 ottobre 2015

CENTO CHILOMETRI DI TURISMO. A PATTO CHE... Da Castronovo a Cattolica Eraclea lungo il Platani





Un fiume pieno di... turismo. 
Excursus con Nino Di Chiara

Il Platani è visibile in alcuni tratti dalla scorrimento veloce Palermo -Agrigento, ma dall'auto in velocità poco si può vedere e capire della vita, della flora, della fauna, dell'ambiente, di un fiume;  oppure lo si conosce dalla letteratura, di Quasimodo, di Vittorini; costeggiarlo e ammirarlo a piedi in tutto il suo corso è un'altra cosa, un'esperienza diversa, rara, unica si direbbe, come quella voluta dall'Università di Palermo: ce ne dà ampio ragguaglio Antonella Filippi sul "Giornale di Sicilia" di giovedì 1 ottobre. 


Resta il rammarico di chi non ha potuto vivere questa esperienza, per scoprire direttamente un mondo familiare e inedito al tempo stesso che scorre sotto i nostri occhi: nulla o quasi vedono rispetto a quello  che c'è da vedere. Ma Nino Di Chiara, presidente della Consulta comunale della cultura di Castronovo di Sicilia, in sintonia con il sindaco dr. Francesco Onorato, anche o soprattutto per la sua inguaribile passione, non si è lasciato sfuggire l'occasione di unirsi alla carovana, l'ha fatto in fuoristrada, si è ripromesso però di rifarlo a cavallo. 


Con il solito candore mi fa partecipe del suo entusiasmo non disgiunto da progetti, propositi, sogni e qualche rammarico. 
Con le parole e con le immagini documenta e sottolinea alcuni momenti di questo viaggio lungo il fiume Platani che potrebbe essere un percorso virtuoso, produttivo sotto tanti aspetti: cento chilometri di turismo, a piedi, a cavallo, in bici, con fuoristrada: dalla sorgente tra Castronovo  (muro della diga) e Santo Stefano Quisquina alla foce di Capo Bianco in territorio di Cattolica Eraclea dove Maria Giordano, che non sai se in veste di custode della foce o sacerdotessa di riti fluviali o dea protettrice, per sei mesi l'anno ha scelto di vivere  qui, vicino al suo fiume.

"Giornale di Sicilia", giovedì 1 ottobre 2015. Reportage di Antonella Filippi

Il percorso è punteggiato di incontri e calorosa ospitalità: alle Grotte di Capelvenere la Cooperativa "Olio del Colle" ha offerto una degustazione di prodotti tipici, immancabili pane cunzatu con l'olio extravergine d'oliva, formaggi, pizza. 

A Cianciana incontro con il sindaco Santo Alfano e il responsabile del GAL Totò Sanzeri, pernottamento nelle residenze estive degli inglesi che hanno acquistato casa a Cianciana; alla miniera Cozzo Disi il signor  Ballone, ex minatore e cultore di storia locale, ha fatto rivivere l'epopea delle miniere anche con notazioni tecniche e aneddoti significativi; l'attore Carmelo Rappisi ha declamato poesie ispirate al fiume Platani di Quasimodo; a Mussomeli incontro con il sindaco dr. Catania che ha preconizzato un "Patto di fiume" tra tutti i comuni interessati; qui cena fredda ma densa di sapori e pernottamento in un antico convento. Una troupe televisiva di Caltanissetta ha ripreso alcuni momenti. 

Nei pressi di "Passo Fonduto" c'è stata la presenza dell'associazione degli appassionati di parapendio "Ali sicane". 
Lungo tutto il percorso, l'ingegnere Alessi e il dr. Arnone, geologo nonché ex dirigente generale alle Infrastrutture, hanno fornito suggestioni e stimoli, come ad esempio la disquisizione sull'utilizzazione dei sali potassici, per una maggiore comprensione del mondo del Platani che si distende su un territorio vario e ricco di risorse.

"Giornale di Sicilia", giovedì 1 ottobre 2015. Reportage di Antonella Filippi

Altre tappe per riscoprire tesori nascosti o sottovalutati: Ponte Vecchio, ex Centrale, Casale San Pietro su cui il prof. Margagliotta ha scritto la sua tesi di laurea negli Anni Ottanta, Mulino della Contessa, Saganelle, confluenza del "Turvoli" col Platani tra Sant'Angelo Muxaro e Cianciana,  ex Montedison dove sembra, dice Nino, "si sia fermato il tempo": tutto è silenzio e abbandono. 
Un peccato avere smantellato la teleferica che una volta trasportava il sale dalle miniere di Serradifalco e San Cataldo a Campofranco, se ne rammarica ancora Giuseppe Palumbo di Milena  che ne è stato l'ultimo elettricista responsabile: ora si sarebbe potuta utilizzare come teleferica  per tours panoramici... Ipotesi. 


Non è purtroppo un'ipotesi il letto del Platani modificato col cemento armato: questa sorta di gabbia innaturale impedirebbe, secondo l'ingegnere Angelo Cutaia, il naturale sviluppo della flora e della fauna endogene nonché la risalita dei pesci. 
Mi ricordo che il naturalista Giovanni Salvo l'aveva stigmatizzato in una lontana escursione tra Burgio, Castronovo e San Biagio Platani a cui ho avuto il piacere di partecipare nei primissimi Anni Novanta assieme a Totò Mastrangelo.
Ma il letto e in alcuni tratti gli argini del fiume cementificati non sono gli unici problemi.
Purtroppo, non sono ipotesi gli spettacoli di degrado e di abbandono che offuscano in alcuni punti i cento chilometri che dovrebbero essere di sano e salutare turismo. Non solo la cultura dei luoghi ma anche l'economia ne trarrebbe vantaggio. (P. C.)



Di seguito, 
notizie relative al percorso lungo il Platani pubblicate 
sul sito del comune di Castronovo di Sicilia.


Un viaggio alla Scoperta del Fiume Platani, dalle sorgenti, nel territorio di Castronovo di Sicilia, alla sua foce, sulla costa di Cattolica Eraclea, per riscoprire la cultura antica di quei luoghi e per trovare nuovi spunti rivolti alla riqualificazione ambientale e allo sviluppo economico e culturale di questo territorio della Sicilia, si svolgerà dal 24 al 27 settembre 2015.


Il viaggio si inserisce in un percorso di ricerca realizzato dal Dipartimento di Architettura, dell’Università degli Studi di Palermo, di cui è responsabile, il docente Antonino Margagliotta, nell’ambito del quale sono stati realizzati due Convegni (2013 e 2014 con il coinvolgimento di docenti, studiosi e amministratori), una Mostra (La casa di Dedalo con i progetti degli studenti di Ingegneria edile -Architettura), il Laboratorio di laurea Ambiente Natura Architettura, nel cui ambito si sono concretizzate circa 20 tesi, che hanno studiato e interpreto specificità dei luoghi del Platani.
Al viaggio prenderanno parte studiosi, fotografi, cine – operatori, giornalisti e studenti per un numero massimo di 20 persone.


Il viaggio, aperto liberamente a tutti quelli che vorranno compiere questa esperienza culturale a contatto con i luoghi della natura, del mito e della presenza dell’uomo, si svolgerà giornalmente e per tappe.

Nell’iniziativa sono coinvolte pure le associazioni attive sul territorio e che promuovono la conoscenza del fiume, che affiancheranno al viaggio le loro specifiche iniziative (volo con parapendio, percorso in mount -bike, navigazione in canoa, etc.).
Alla fine di ogni tappa, nelle città dove si sosta, sono previste iniziative riguardanti la conoscenza del fiume con il coinvolgimento delle comunità locali.



Il programma prevede:

Giovedì 24 settembre
 Castronovo di Sicilia ore 19.30 – Raduno, presentazione e conferenza stampa


Venerdì 25 settembre
 – prima tappa Diga Fanaco (partenza ore 7.30) / Stazione di Acquaviva Platani, Attività/Visite: Ex-centrale idroelettrica, Mulino Ciolo, Ponte Vecchio, Ninfeo di Capelvenere, Casale San Pietro, Mulino Contessa, Acqua Fitusa, Paesaggi delle miniere di salgemma Mussomeli ore 19.30 – Miti e leggende del Platani


Sabato 26 settembre
 – seconda tappa Stazione Acquaviva Platani (partenza ore 7:30) / Cianciana Attività/Viste: Monte San Paolino, Ponte romano sul Gallodoro, Ex-Montedison, Miniera di Cozzo Disi, Torre del Salto, Pistacchiera, Thòlos di Sant’Angelo Muxaro Cianciana ore 19.30 – Nuove visioni per lo sviluppo dei territori del Platani


Domenica 27 settembre
 – terza tappa Cianciana (partenza ore 7.30) / Foce
Attività/visite: Navigazione in canoa, ritrovo naturalistico “Fiume Platani”, Eraclea Minoa Riserva naturale orientata Foce del Fiume Platani – Conclusione








Poesie di Salvatore Quasimodo declamate da Carmelo Rappisi lungo il percorso:
L'Eucalyptus
Che vuoi, pastore d'aria?
Lamento per il sud
I ritorni
Lettera alla madre





Foto inviata da Carmelo Rappisi (a sinistra),
 accanto a Nino Di Chiara



Foto di ©Nino Di Chiara (tranne quelle  con diversa attribuzione appositamente specificata)

martedì 6 ottobre 2015

"DALLA MENZOGNA BISOGNA POI USCIRNE". Vittorini lo diceva. Ma è ancora valido?




"Maestri" rimossi

Guardandoci intorno, e non solo dal lato della politica, la domanda, circa l'attualità del pensiero di Vittorini, credo volga in favore dell'attualità; e direi, purtroppo.  






novembre '56


DALLA MENZOGNA BISOGNA POI USCIRNE

Le considerazioni di opportunità politica, se implicano una deformazione della verità dei fatti, si risolvono sempre, presto o tardi, proprio a danno della parte politica  in favore del cui prestigio vengono operate. 
In quanto presto o tardi s'impone, per la parte stessa, la necessità di uscire (se vuol sopravvivere) dall'arido terreno della menzogna; e allora, se tutto è stato menzogna, tutto crolla". 
(Tempo presente, n. 9, 1956)

in Elio Vittorini, Diario in pubblico, Bompiani, Milano 1991. Prima edizione 1957.

Quarta di copertina