lunedì 23 marzo 2015

DA "MAREDOLCE" A "MAREDOLCE". Palermo apre le porte ed è invasa da un corteo primaverile








DA "MAREDOLCE" A " MAREDOLCE"


















Evento organizzato sabato 21 marzo 2015 dall'Istituto Comprensivo "Maredolce" in occasione dell'apertura del Castello di Maredolce (20 - 22 marzo 2015).

Itinerario del percorso: 
dall'Istituto comprensivo statale "Maredolce" al Castello di "Maredolce".

Percorso: via Spica, via Oreto Vecchia (tratto), via Oreto Nuova (tratto), via della Concordia, via della Conciliazione, via Fichidindia, via San Ciro, via Conte Federico, via Giafar (tratto), vicolo Castellaccio, Piazza dei Signori.



Enti interessati e coinvolgimenti:

Regione siciliana, Assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana. Dipartimento dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Soprintendenza Beni culturali e ambientali di Palermo.

Comune di Palermo. Assessorato ai Beni Culturali, Progetto "La scuola adotta la città"

Comune di Palermo. Polizia urbana

II Circoscrizione "Brancaccio" - Comune di Palermo

Liceo scientifico "Basile" , Palermo

Associazione culturale "Maredolce - Palermo

Corteo storico "Rosa d'inverno" - Castellammare del Golfo

Corpo di Polizia municipale in alta uniforme con gonfalone  e Nucleo a cavallo.

Rappresentanti istituzionali:

Dirigente regionale  dell'Assessorato Beni culturali e dell'identità siciliana dr. Ignazio Romeo

Assessore comunale alla P. I. Barbara Evola

Dirigente comunale, responsabile "Palermo apre le porte" dott.ssa Cecilia Villanova

Dirigente Istituto Compresivo Statale "Maredolce" prof. Vito Pecoraro

Presidente Seconda Circoscrizione "Brancaccio" del comune di Palermo dr. Antonio Tomaselli

Presidente Associazione culturale "Maredolce" prof. Domenico Ortolano

Presidente Corteo storico "Santa Rita" prof.sa Mimma Asaro


Inoltre:

Gruppo “Maredolce Tribal Band”

Gruppo corale strumentale “Musica in…canto”

Gruppo musicale di flauto chitarra e violino

Alunne/i e genitori della scuola primaria e secondaria di primo grado.

Giornale di Sicilia

Video Sicilia

www.giornalecittadinopress.it 

www.eventioggi.it






Immagini screen capture dal video di Antonello Scarpulla

domenica 22 marzo 2015

IMMAGINI DAL MEDIOEVO DI UN CORTEO AL CASTELLO DI MAREDOLCE





























Evento organizzato ieri 21 marzo 2015 dall'Istituto Comprensivo "Maredolce" in occasione dell'apertura del Castello di Maredolce.

Enti interessati e coinvolgimenti:


Regione siciliana, Assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana. Dipartimento  dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Soprintendenza Beni culturali e ambientali di Palermo.

Comune di Palermo. Assessorato ai Beni Culturali, Progetto  "La scuola adotta la città"

Comune di Palermo. Polizia urbana 

II Circoscrizione "Brancaccio" - Comune di Palermo

Liceo scientifico "Basile" , Palermo

Associazione culturale "Maredolce - Palermo

Corteo storico "Rosa d'inverno" - Castellammare del Golfo


Inoltre:

Gruppo “Maredolce Tribal Band”
Gruppo corale strumentale “Musica in…canto”
Gruppo musicale di flauto chitarra e violino
Alunne/i e genitori della scuola primaria e secondaria di primo grado.
Autorità cittadine.
Giornale di Sicilia
Video Sicilia






Ph ©archivioepensamentiblog

sabato 21 marzo 2015

A CHE SERVE LA POESIA NELLA GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA?

Poeti, uscite dalle vostre nicchie,
aprite le finestre, aprite le porte,
per troppo tempo vi siete rintanati
nei vostri mondi chiusi.
Scendete, scendete
dalle alture...

...

Gli alberi ancora cadono
e nei boschi noi non andiamo più.
Non c'è tempo per rifugiarsi in essi
mentre l'uomo brucia la sua casa...









Con questi versi di Lawrence Ferlinghetti, estrapolati dal suo Manifesto populista, mi unisco idealmente a quanti oggi celebrano la Giornata mondiale della poesia che cade nel giorno riccamente simbolico di primavera. 

Non a caso con versi nella traduzione di Nat Scammacca poiché, dinamicamente, questo geniale siculoamericano trapiantato alle falde  trapanesi del Monte Erice, fece da ponte tra la poesia della beat generation americana e il drappello di autori siciliani chiamati bellicosamente Antigruppo che ad essa guardava come stimolo e come modello. 

La casa di Nat in via Argenteria km 14 è stata materialmente la testa di ponte di questo flusso ideologico-poetico siculo americano e la Terza Pagina del settimanale Trapani Nuova l'aeroporto di oltreoceanici arrivi e sicule partenze nonché campo di sperimentazione più che campo di addestramento. 

Tutto in un movimento poesiocentrico che voleva contrastare il potere dovunque e comunque esso si annidasse. 

Che esercito di strani combattenti, armati di parole, i poeti!

Rivoluzionari. Sognatori. Ahinoi, profeti.












venerdì 20 marzo 2015

DA CASTELLAMMARE A RACALMUTO. DA "MAREDOLCE" A "MAREDOLCE"






Il Corteo storico "Santa Rita" di Castellammare del Golfo l'11 luglio 2014 è stato a Racalmuto, in occasione della Festa del Monte; sabato 21 marzo 2015 sarà a Palermo in occasione del Progetto "La scuola adotta la città accogliente" in particolare  dell'apertura del Castello di Maredolce a cura dell'Istituto comprensivo "Maredolce" e del Liceo scientifico "Basile" in collaborazione con l'Associazione "Maredolce". 



Arricchiranno il corteo i ragazzi della primaria e della secondaria di primo grado con i loro messaggi affidati a cromatici cartelloni, la Tribal Band e il Gruppo corale strumentale "Musica in...canto" dell''Istituto Maredolce. 




Questa l'ordinanza del comune di Palermo, da Maredolce a Maredolce, dalla scuola Maredolce al castello Maredolce:


"Ordinanza Dirigenziale n. 281 dell'11 marzo 2015

Chiusura al transito veicolare al passaggio del Corteo storico medievale di Castellammare del Golfo che avrà luogo il 21 marzo 2015, con partenza dalle ore 15 da via Spica (plesso Oberdan) sino alle ore 17 circa al Castello di Maredolce (e comunque al termine della sfilata), seguendo il senso di marcia lungo le seguenti vie:

via Spica, via Oreto (tratto), via della Conciliazione, via Fichidindia, via San Ciro, via Conte Federico, via Giafar (incrocio via Conte federico), vicolo Castellaccio.



Non si può non pensare con gratitudine agli artefici a vario titolo del Corteo: Mimma Asaro, presidente dell'Associazione "Rosa d'inverno", Anna Longo, don Franco Giuffrè, parroco della parrocchia "Santa Rita" di Castellammare del Golfo,  e al "gancio", Vita Asaro, che ha reso possibile queste trasferte intercomunali.


















giovedì 19 marzo 2015

PERCHÉ HANNO TOLTO LE GIGANTOGRAFIE DI SALEMI? Prima e dopo la sindacatura di Sgarbi



L'altro giorno sono stato a Salemi, è stato un piacevole ritorno: è una cittadina ricca di storia, di monumenti, di tradizioni. Ma questa volta vi ho trovato un neo:  entrando nell'atrio del complesso che ospita i Musei Civici ho avvertito un vuoto.





All'inizio non sapevo a cosa attribuire quella strana sensazione, opposta alla prima volta che era stata di segno opposto e di compiaciuta meraviglia.  



Varcando la soglia ho puntato spontamente lo sguardo sulla parete di fronte, c'era una scritta su un grande cartello sovrastato da una sequela di riquadri bianchi, anzi, vuoti. Ecco, vuoti, non bianchi! 





Di colpo mi sono ricordato che l'intera parete era occupata da gigantografie e rinviavano senza ombra di dubbio ad uno dei Musei che c'era all'interno, il Museo della Mafia. 
Mi sembrò strano allora, inedito, ma notai che provocava nel visitatore un senso di attesa per scoprire cosa mai potesse contenere un tal museo. 


Le gigantografie riproducevano i ritratti di uomini simbolo della lotta alla mafia: Falcone e Borsellino, Sciascia e Danilo Dolci, se non ricordo male. Sciascia mi rese familiare l'ambiente e il Museo che avrei visitato. 
Le guide dissero subito che l'aveva voluto Sgarbi, il quale nel periodo della sua sindacatura ha dato impulso a tante iniziative culturali per Salemi. 
Il personaggio televisivo mi lasciava perplesso ma questa operazione e l'interesse che aveva saputo suscitare per la cittadina di cui era sindaco, il movimento che aveva saputo imprimere al flusso culturale ed al turismo lo facevano vedere sotto altra luce. 

"Sessanta pullman arrivarono una volta, da tutta Italia", mi dice un'amica salemitana; anche se non sono stati sessanta, quei pullman di turisti arrivati tutti in una volta non si sarebbero però più visti a Salemi dopo la decadenza di Sgarbi. 




Ora, la parete spoglia del grande atrio lo faceva rimpiangere, e non solo e non tanto per la parete privata delle gigantografie, ma anche all'interno tante sale da lui ideate e arricchite con materiali anche suoi sono state rese più francescane. Le tracce sgarbiane insomma sono state rese meno palpabili, ad iniziare dalle gigantografie dell'atrio, appunto. 

Ma perché mai? 
Per valutazioni estetiche o per considerazioni politiche? 

Sarebbe interessante o curioso sapere quali.



Dopo lo scioglimento per presunte infiltrazioni mafiose della sua amministrazione, Salemi è stata amministrata da una terna di commissari; le indagini alla fine non hanno trovato un granché dei presunti indizi ed ritornata alla consueta vita democratica con l'elezione della nuova amministrazione e del nuovo sindaco. Ma l'atrio dei Musei Civici rimane ancora spoglio di quelle gigantografie.

Ritorneranno?

Chissà se i salemitani, alcuni, se non proprio tutti, come si addice in democrazia, si accontenterebbero delle sole gigantografie senza rimpiangere antichi entusiasmi? 












Foto: Salemi, 17 marzo 2015 ©archivioepensamentiblog