lunedì 20 agosto 2018

A MIDSUMMER NIGHT’S QUESTION: GIORNALISTI IN SILENZIO, COMPUNTI, PENTITI O PUBBLICAMENTE CELEBRATI?

Ma non è una domanda per nottambuli.

"E tu, Ermia, che dici?"

William Shakespeare Sogno di una notte di mezza estate
Atto I, Scena Prima


La colpa è di Shakespeare, del titolo di una sua famosa commedia che, complice l'estate,  ma soprattutto vedendo scorrere la realtà sotto i nostri occhi, vivendo il proprio tempo insomma, vien da parodiare: un titolo famoso che, libero da ogni vincolo di traduzione, molto più banalmente suonerebbe anche così:

DOMANDA NOTTURNA A TRE QUARTI D'ESTATE

Titolo originale:
A MIDSUMMER NIGHT’S DREAM





Ma come è finita con l'inchiesta su Montante & Company, personaggi significativi di spicco, meno spicco e giornalisti di vaglia compresi, annotati in elenchi discutibili e ancora tutti da chiarire? 

Capisco che cane non mangia cane, ma autocelebrarsi o celebrarsi reciprocamente mi sembra veramente un'esagerazione fuori luogo. 

O siamo tutti tonti?




Didascalia: la notte richiamata in tanti proverbi siciliani in siciliano







TESEO
...quattro giorni felici
ci porteranno la novella luna...
...

IPPOLITA
Quattro giorni faran presto a svanire con le lor notti,
 e queste a dileguarsi coi loro sogni; 

e la novella luna come un arco d’argento teso in cielo
salirà a contemplare sulla terra

la notte dei solenni nostri riti.


Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate, Atto I, Scena Prima
Traduzione e note di Goffredo Raponi

Versione digitale: 



Foto: ph ©piero carbone
 (aspettando l'alba a Selinunte, domenica 19 agosto 2018)


Locandina dell'evento celebrato davanti al Tempio di Hera





sabato 18 agosto 2018

SU IRENE MILISENDA NON MI ERO SBAGLIATO. A proposito di un ricordo, e di una previsione

Facebook mi rammenta un ricordo di due anni fa, io lo ripropongo anche qui










Chissà se un giorno Irene, per socializzare altri spunti di riflessione, vorrà pubblicare l'altra tesi di laurea in cui si faceva un parallelismo tra il "caso Carbone" e il "caso Cuffaro", suggeritagli dal prof. Giuseppe Paternostro e con lui discussa, sulla comunicazione elettorale tradizionale e sul web,  stilata in collaborazione con Maria Gemma Sciarratta e Andrea Sciascia. 
Il riferimento è alle elezioni amministrative  di Racalmuto e Raffadali del 2014.



giovedì 16 agosto 2018

GIANA GUAIANA CANTA "COMU FANNU A RACALÒ" ALLE FABBRICHE CHIARAMONTANE DI AGRIGENTO

La canzone "Comu fannu a Racalò" è stata cantata la prima volta da Giana Guaiana alle Fabbriche Chiaramontane di Agrigento, sabato 26 giugno 2010, in occasione della presentazione del libro di poesie "Venti di sicilinconia", Medinova, Premio Martoglio 2009,

inserita nella manifestazione POESIA E ACCOGLIENZA patrocinata dall'Assessorato Provinciale alla Cultura.




Link per ascoltare la canzone su you tube:

https://youtu.be/9Dzhc1z_1cA



COMU FANNU A RACALÒ
Titolo alternativo: 
A tia e a mia

Testo e musica ©Piero Carbone I Sapiti comu fannu a Racalò? Scrìvinu li nomi ntre un rregistru di li politici all’elezzioni. D’ognunu fannu un bellu tabbutu e lu sàrbanu sutta un catarratu. Rit. : Fannu accussì a Racalò. Dicinu no no no no. II Ogni tantu nni piglianu quarcunu e lu portanu tutti n prucissioni: la banna, li tammùra, la simenza. Arrivati a Pizzu donn’Elia l’arrizzolanu sutta ppi la via. Rit. III Santa e arrisanta, s’arrizzola, si spascia in milli piezzi e menu mali ca la cascia è vacanti e nuddru vola. Contra li trunchi, li rocchi e purrazzi vannu a sbattiri tavuli e lapazzi. Rit. IV Di lu rregistru scancèllanu nomu, a carricatura battinu mani. Ah, chi santu, prigatu nginucchiuni! Mentri lu parrinu lu binidici, cu sputa all’ariu, cu jetta li vuci. Rit. V La curpa? Prestu prestu vi lu dicu. Duoppu vutati, canciaru partitu. Furbi, galantuomini o facciuoli? Stu cancia e scancia unn’è democrazia, è na pigliata… n giru. A ttia e a mmia. Rit. Recitato: Fannu accussì a Racalò! * Traduzione I Sapete come fanno a Racalò? Scrivono il nome su un registro dei politici a tempo di elezioni. Di ognuno fanno una bella cassa da morto e la conservano sotto una botola. Ritornello: Fanno così a Racalò. Dicono no no no no II Ogni tanto ne prendono qualcuna e la portano tutti in processione: la banda, i tamburi, i semi salati. Arrivati a Pizzo Don Elia lo fanno ruzzolare là sotto lungo la via. Rit. III Salta e rimbalza mentre precipita si sfascia in mille pezzi e meno male che la cassa è vuota e nessuno vola via. Conro i tronchi, le pietre e gli asfodeli vanno a sbattere tavole e tavolame. Rit. IV Dal registro cancellano il nome, a sfottò battono le mani. Altro che santo invocato in gionocchio! Mentre il prete benedice, chi sputa in aria, chi emette grida. Rit. La colpa? Presto ve lo dico. Dopo essere stati votati, hanno cambiato partito. Furbi, galantuomini o opportunisti? Questo cambia e scambia non è democrazia, è una presa... in giro. A te e a me. Recitato: Fanno così a Racalò! ***
Testo e musica depositati * Video amatoriale di Laura Carbone




Locandina della manifestazione del 26 giugno 2010



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mercoledì 15 agosto 2018

NON SOLO GRANITE AL BAR PARISI. Raina Infantino Nicolova fotografata accanto una foto


A proposito di rievocazioni e personaggi transitati per il Bar Parisi famoso per l'inconfondibile granita: alcuni innocentemente dimenticano, altri per piccineria omettono, nel mio piccolo rimedio menzionando chi va menzionato.

Racalmuto, 9 dicembre 2017. 
Raina Infantino Nicolova al Bar Parisi accanto al ritratto del grande tenore racalmutese Luigi Infantino fotografato con Sciascia suo ex compagno di scuola e di... successi.




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L'ASSALTO: UNA SORTITA AGOSTANA AL CASTELLUCCIO. Per Ferragosto è quasi un rito


Ogni sortita è una festa: il "castellano" spalanca le porte
e si incontrano amici di ogni dove. 
Grazie ad Angelo Cutaia Di Racalmuto


















Anche a piedi









ph ©piero carbone


Altri assalti (linguistici):
*
https://archivioepensamenti.blogspot.com/2013/11/castelinho-inspirador.html