venerdì 7 agosto 2020

QUANTO È COSTATO IL CASTELLO DI RACALMUTO DETTO "LU CANNUNI". Il 31 dicembre 1918 Padre Cipolla ne diventa proprietario



Niccolò Fiandaca
(Girgenti, 30 gennaio 1919) 
                                                                                                          
Studio legale dell’avv. comm. Niccolò Fiandaca
Girgenti, piazza Lena, palazzo Fiandaca

                                                                                                          30 gennaro 1919

N. 1432
      Reverendo sac. Giuseppe Cipolla fu Alfonso
                                                            Racalmuto


I)              Le acchiudo la relazione esecutiva della sentenza di aggiudicazione con a piè la notifica fattane eseguire da me in Palermo al principe di Aragona ed al segretario Bne Giuseppe Valenti; e le acchiudo ben pure l’originale precetto di rilascio loro fatto notificare pure in Palermo il giorno 28 gennaro cadente, per il quale precetto essi hanno tempo a rilasciare a lei volontariamente il palazzo fino a tutto il giorno sette febbraro prossimo venturo.

II)            Se infino a tutto il giorno sette febbraro entrante non le avranno fatto il rilascio volontario, lei farà intimare in Palermo a loro l’atto di avviso di cui le acchiudo la bozza per l’esecuzione forzata.
Questa bozza di avviso deve farsi copiare su carta da bollo di £ 4 il foglio in modo da aversene l’originale da rilasciare a lei e le due copie da notificarsi al principe di Aragona ed al Bne Valenti; e questi tre moduli su carta da bollo da lei racchiusi in piego raccomandato postale verranno spediti in Palermo al sigr Salvatore Licata uffiziale giudiziario presso il tribunale di Palermo.
 Insieme con i detti moduli bollati lei manderà all’anzidetto uffiziale giudiziario                      vaglia di £ 5,35 e gli scriverà che tale somma serve: in quanto a £ 0.05 per tassa di quietanza del vaglia, in quanto a £ o,45 spese postali per il ritorno in piego raccomandato postale dell’oroginale avviso ed in quanto a £ 4.85 per di lui diritti.
La prevengo per ogni buon fine che l’atto di avviso è concepito in modo che, in qualunque giorno sarà intimato, riuscirà sempre valido perchè come data di esecuzione designa il sesto giorno dopo quello della notifica di esso avviso.

III)       
Per lo svincolo del decimo del prezzo da lei depositato occorreva apposita domanda su carta bollata: domanda che io presentai martedì scorso, ed ora occorre il decreto presidenziale di svincolo.
Questo decreto ritarderà qualche giorno stante l’assenza del vicecancelliere incaricato del servizio.
Io non accetto alcuna procura di lei per riscuotere il decimo in parola, avendo sempre così operato con tutti i miei clienti  in materia di svincoli di danaro da loro depositato. Quando lo svincolo sarà decretato, verrà lei per effettuarlo, molto più che io ho ragione di credere alla prossima venuta di un tempo migliore, quello attuale essendo eccezionaale e volgendo verso la fine.

IV)
Gli ultimi incanti per i beni in esproprio del Principe cadranno probabilmente in marzo prossimo venturo. In ogni modo stia tranquilla che io in tempo opportuno le farò tenere copia in carta libera del nuovo bando.
V)
Le acchiudo la nota delle spese e competenze per questo affare del palazzo, per cui son creditore di residue lire centottantanove e Ci novanta (£ 189.90), che le piacerà spedirmi. Salutandola cordialmente sono suo devmo N. Fiandaca.



Bozza di atto di avviso

L’anno millenovecentodiciannove, il giorno ...
febbraro in Palermo
       Ad istanza del Sace Giuseppe Cipolla fu Alfonso, domiciliato e residente in Racalmuto
       Ritenuto che lo istante per sentenza del 31 dicembre 1918 emanato dal tribunale civile di Girgenti è aggiudicatario del corpo di case appartenente al sigr Antonio Burgio principe di Aragona e posto in Racalmuto, confinante con la piazza del castello, con case del farmacista Lopresti e con la via S. Francesco 
       Ritenuto che la copia esecutiva di tale giudicato, la quale porta la data del 23 gennaro ultimo scorso, fu notificata nel 28 dello stesso gennaro alle infrascritte parti per ministero del sigr Salvatore Licata uffiziale giudiziario del tribunale civile e penale di Palermo.
       Ritenuto che anche nello stesso giorno 28 gennaro u° s° [ultimo scorso, n.d.c.] alle parti anzidette sulle istanze del sace  Cipolla fu intimato il precetto di rilascio del descritto corpo di case fra dieci giorni sotto pena della esecuzione forzata in caso di mancato rilascio volontario.
       Attesoché questo termine di dieci giorni è decorso infruttuosamente e quindi la sudetta  [sic] esecuzione forzata s’impone ed è autorizzata dalla legge –
io sottoscritto uffiziale giudiziario del tribunale civile e penale di Palermo, ove risiedo, ho dichiarato e notificato all’ing. Antonio Burgio Brancaccio principe di Aragona coi nomi@ in atti ed al  Bne Giuseppe Valenti qual segretario, entrambi qui domiciliati e residenti il primo in via Garibaldi n° 34 ed il secondo in piazza stazione centrale n° 11 che il competente uffiziale giudiziario alle ore dieci del sesto giorno immediatamente successivo alla data di notifica del presente atto si troverà nella porta d’ingresso del palazzo sopra descritto per la esecuzione forzata su indicata e per immettere lo istante nel possesso del menzionato palazzo: onde i signori Burgio e Valenti rimangono citati per trovarsi presenti nelle ore 10 e nel giorno ed anno sopra precisati nel luogo della esecuzione sopra indicato. – Salvo qualunque diritto.


Nota per il sac. Giuseppe Cipolla
VI,5a

1   Iscrizione a ruolo dello incanto in grado di sesto (art 65)                                       £    
  9
00 
2   per ritiro dell’assicurato (art 96)
  5
00 
3   copia del verbale di aggiudicazione per la Cassa dei depti e prestiti e richiesta 
     (art 92)
   9
75 
4   Domanda in doppio per il versamento (bollo scrittura e richiesta (art 94)
    8
20 
5   per sessione inform. (art 50 e 479
  10
00 
6   tassa di registro della domanda e diritto (art 91)
  33
45 
7   per ottenere dall’intendente il Certificato per la esecuz. Del deposito (art 92)
    5
00 
8   per eseguire il deposito in tesoreria (art 96)
    5
00 
9   somma versata in tesoreria per prezzo e per gli interessi dal 1° al 16 gennaro 1919
7629   
80 
10 bolli della ricevuta provvisoria e diritto (art 91)
    5
40 
11 bolli della polizza definitiva e diritto (art 91)
    7
00 
12 per deposito della polizza in cancelleria (art 96)
    5
00 
13 estratto della sentenza di aggiudicaze per notifica al sequestratario (art 15 e 92)
     9
75 
14 spediz. esecutiva e copia dell’aggiudicaze per notifica all’espropriato e diritto 
     (art 15 e 92) 
   58
00 
15 per provvedere alla notifica di questi atti in Palermo (art 109)
      6
00 
16 Costo della notifica in Palermo, richiesta scrittura (art 9) £ 5.40 + 3.75
      9
15 
17 bollo per il precetto, diritti uscerili, diritti e scrittura di procuratore £ 27+80+4.05 
    31
85 
18 spese postali  per la spedizione in Palermo e ritorno delle carte in pieghi 
     raccomandati con lettera (art 113)
      3
50 
Da riportare 
7850
85 


                                                             Riporto
7850
85
19 domanda per lo svincolo del decimo del prezzo, bolloe diritto (art96)
      9
00
20 per deposito comprovante adempimento condizioni di vendita (art 70) per 
     detto svincolo
      5
00
21 per redazione e scrittura dell’avviso per immissione in possesso (art 105 3 119)
    10
30
22 redazione della presente nota e scrittura (art 19 e 119)
      5
60
23 diritto di carteggio (art 50, 47 e 24)
    10
00
24 per agenzia al commesso
   10
00
25 spese della raccomandata postale in Racalmuto
     0
65
26 lettera informativa al cliente sullo stato della pratica sul da fare (art 113)
      1
50
Totale lire settemilanovecentodue e C90
7902
90
Somme mandate in complesso lire settemilasettecentotredici
7713
00
Residuo debito del sac. Cipolla verso il sigr Fiandaca lire centottantanove e C novanta



Girgenti, 30 gennaro 1919
                                                                               Fiandaca



Annotazioni in calce autografe di Padre  Cipolla:

Spedite il giorno 1° Febbraio 1919 per lettera assicurata al Signoe Comm: Fiandaca £ 290 cioè £ 190 per le sopradette spese e £ 100 allo stesso per onorario. Si aggiungano : a 10 febbraio 1919 spedite per tre copie d’atto d’avviso in Palermo e cartolina vaglia di £ 6.95 per l’usciere, per potere avere la consegna forzata altre £ 18. In tutto £ 308.

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Sul retro del foglio con la Nota sono incollate 4 ricevute per vaglia spediti ai seguenti destinatari: 1) Avv. N Fiandaca - Girgenti, in data 1.2.1919, per un valore dichiarato di £ 800; 2) Sovte  ai Monumenti – Palermo; 3) Salv Licata - Palermo, in data 10.2.1919; 4) Salvatore Licata- Ufficiale Giudiziario – Palermo, in data 10.2.1919  


Foto del Castello da una cartolina

giovedì 6 agosto 2020

ATTIVITÀ COL CENTRO CULTURALE "LO BUE". Arricchire l'ambiente con nuove risorse

Il piacere di far crescere la pianta dal seme.

"Andare con i vincenti e potenti è troppo facile; fatta salva l'integrità,  si rischia l'ovvietà."

SMARAGDOS, Lo scornabecco non è un animale. Parainedito


Bacheca facebook del Centro Culturale "Lo Bue", schermata 5 marzo 2020, h. 18.43

Il centro culturale" Lo Bue" (Lia Lo Bue in qualità di presidente, Angelo Campanella in qualità di vicepresidente e Pjno Seminerio in qualità di segretario), a mente serena, dopo le ultime fatiche e lo shock delle scuole chiuse causa corona virus, ha adesso il piacere e il dovere di ringraziare Piero Carbone, docente e intellettuale, che ha scelto il centro Lo Bue come luogo ospitante di due importanti eventi che lo hanno visto il 22 dicembre protagonista e l'1 marzo ispiratore e moderatore. Grazie a Piero il centro ha potuto farsi conoscere non solo in Sicilia, ma anche in Italia e all'estero. Sperando in una ulteriore proficua collaborazione ci auguriamo di ritrovarci al più presto di nuovo insieme per fare COSE BELLE.

GRAZIE PIERO


Evento del 22 dicembre 2018






Il Centro Culturale "Pio Luigi Lo Bue" inaugura le proprie attività presentando "Il nostro Sciascia", con la partecipazione di Piero Carbone

L'evento prevede la proiezione di una intervista rilasciata a Gaspare Agnello dal Preside Pio Luigi Lo Bue, amico fin dall'infanzia di Leonardo Sciascia, e una testimonianza di Lia Lo Bue. 

Seguirà la relazione dello scrittore Piero Carbone, il quale presenterà per la prima volta alcuni rari documenti. 

Nel corso della serata sono previsti interventi musicali dei The Majorana Quartet e letture a cura di Salvatore Milano e Giulio Seminerio. 

Moderatore sarà Angelo Campanella. Inoltre, l'editore Totò Lazzaro donerà copie di un libro dedicato a Sciascia per commemorare il trentennale dalla morte dello scrittore racalmutese. Dopo l'evento, gli intervenuti potranno trattenersi presso la Casa dei ricordi assaggiando i famosi taralli racalmutesi. 

Domenica 22 dicembre alle 17.30
Centro culturale Pio Luigi Lo Bue. 
Via Manzoni

Evento dell'1 marzo 2019



schermata fb 2 marzo 2020


https://www.youtube.com/watch?v=qnXQgRg9pd0&t=2s


EVENTO DOPO L'1 MARZO

6 giugno 2020



https://www.youtube.com/watch?v=hIuEgKNX-WM

.
Il 6 maggio 2020 il Centro Culturale Lo Bue ha celebrato il centenario della nascita del tenore Salvatore Puma in diretta Facebook. Nell'occasione Salvatore Puma è stato accostato idealmente al tenore Luigi Infantino e allo scrittore Leonardo Sciascia, nati tutti a Racalmuto a pochi mesi di distanza l'uno dall'altro. Interventi di Piero Carbone, promotore e ideatore dell'evento, Domenico Mannella, Salvatore Sutera, Lia Lo Bue e Angelo Campanella.










sabato 1 agosto 2020

ACCOGLIENZA DEL MAESTRO GIUSTO BONANNO (FIGLIO DI PIPPO) E CONSORTE. Tra ricordi, rievocazioni e progettualità

Nel 1989 il maestro Pippo Bonanno (anche in omaggio ai suoi avi originari di Racalmuto)  esponeva le sue opere, in una apprezzata mostra,  all'auditorium di  "Santa Chiara"; da qualche anno è stato ripreso un dialogo col figlio Giusto, pittore pure lui, all'insegna non solo dei ricordi e delle rievocazioni ma di progettualità avviate.
In una giornata afosa e caldissima alcune tappe della visita ai "tesori" di Racalmuto e l'accoglienza in casa Guagliano con un pranzo rustico, biologico, offerto generosamente con tanto "calore" da Giuseppe e la moglie Lucia.

Alla mia sx: Francesco Conti, Vincenzo Maniglia sindaco di Racalmuto, Giusto Bonanno, Giuseppe Guagliano





























Incontro nello studio di Giusto Bonanno il 3 giugno 2020

venerdì 31 luglio 2020

GESSO "RIFORMATORE" IN SICILIA. A Mussomeli, busto di Pio IX in Piazza per le sue idee




Mussomeli, patria di Paolo Emiliani Giudici, merita speciale menzione per prove di grande ardimento a favore della causa siciliana.

Giorni prima del 12 gennaio alquanti giovani delle famiglie più cospicue, i quali, concittadini e amici del grande storico della letteratura italiana, aveano comuni con esso lui aspirazioni e ideali politici, entusiasti del nuovo pontefice, che erasi fatto iniziatore di riforme liberali, si riuniscono in casa di don Salvatore Sorce e scendono in piazza, seguiti da immenso popolo e alla testa un mezzobusto in gesso di Pio IX, portato da maestro Carmelo Piparo, fra gli evviva al papa riformatore e alla Costituzione.


MULÈ BERTÒLO_La rivoluzione del 1848 e la provincia di Caltanissetta, Caltanissetta - Tip. dell’Ospizio prov. di beneficenza, 1898 - pag 286
Internet:https://www.liberliber.it/online/autori/autori-m/giovanni-mule-bertolo/la-rivoluzione-del-1848-e-la-provincia-di-caltanissetta/




Incipit:


Carissimo Nenè,
DEDICA
A Te, che nel 1859 mi fosti collega negli studi di estetica e di filosofia sotto la guida del chiarissimo Matteo Ardizzone e da quel tempo mi sei legato con vincoli indissolubili di sincera e costante amicizia; a Te, che, sin da giovanetto, della libertà ti facesti un ideale, un culto, una religione; a Te, che nella Camera elettiva entrasti con la fede, fortemente sentita, nelle libere istituzioni e dopo cinque legislature ne uscisti con la fronte alta e con le mani pulite; a Te consacro e dedico queste povere pagine.
Non te l’avrai certo a male, se guardi al cuore, che ti vuol tanto bene.
Amami come ti ama 
Caltanissetta, 1898



Il tuo amico
G. MULÈ BERTÒLO
Palermo

Onorevole
COMM. AVV. ANTONINO DPISA
già deputato al Parlamento
.

Giovanni Mulè Bertòlo

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Giovanni Mulè Bertòlo
Figlio di Michele Mulè e Angela Bertòlo aveva sei sorelle e quattro fratelli. I nonni furono tra i primi abitanti del comune natio di Villalba. Rimase orfano di padre a nove anni. Si sposò, civilmente nel 1898 a 61 anni, con la sua cameriera di venti anni più giovane.
Morì ad 81 anni il 12 gennaio 1917 alle 14,30.
Studia prima filosofia ed estetica a Palermo e poi giurisprudenza a Catania, dove consegue l’abilitazione notarile nel 1862 a 25 anni; quindi si trasferisce a Caltanissetta dove lavora prima come funzionario e poi, dal 1887, come segretario generale nell’Amministrazione Provinciale nissena; carica che manterrà ininterrottamente per i successivi 18 anni, fino a tutto 1905.
Fu presente in modo attivo in varie organizzazioni civili che si svilupparono nella città, tra queste la CRI.
Abitò, fino al 1912, in una casa attigua alla Chiesa di Sant’Agata al Collegio dove oggi una targa marmorea lo ricorda, dal 1912 si trasferì in campagna poco lontano il centro cittadino in Via Messina.
È stato un cittadino onorario di Caltanissetta, esperto di storia della città in epoca prefascista.
Diede un importante impulso alla crescita della Biblioteca Scarabelli di Caltanissetta, alla quale donò 4.400 opere tra opuscoli, giornali e manoscritti che si riferivano alle vicende della provincia nissena, opere che iniziò a raccogliere sin dal 1876.
Note biografiche tratte e riassunte da Wikipedia
https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Mulè_Bertòlo

mercoledì 29 luglio 2020

Ezio Noto & Disìu - "Sciroccu di l'Arma". Canzone e videoclip




Nell'aria soffia una nuova canzone.


Nota redazionale sul video
"Sciroccu di l'Arma", online.
Il videoclip realizzato con pochissimi mezzi, un lavoro nato da amore puro, da un considerevole spunto di Raffaella Daino protagonista nel brano e nel video, le visioni e i suggerimenti di Marco Milone, le riprese di Raffaella e Pina Vullo, il supporto tecnico di Francesco Barbata. I meravigliosi musicisti Disìu, la partecipazione preziosa di Graziano Mossuto, il testo di Piero Carbone.


Immagine di copertina del cd di Giovanni Proietto


Annuncio redazionale  della canzone


“Sciroccu di l’Arma” brano nuovo e videoclip nell’aria da questa notte.
Esce questa notte 29 luglio 2020 una nuova canzone accompagnata da un videoclip che anticipa l’uscita del disco “Lu Paradisu è ccà” di Ezio Noto & Disìu. 

Un soffio caldo “Sciroccu di l’Arma”, canzone frutto dalla collaborazione con il poeta Piero Carbone che ha scritto il testo e Ezio Noto autore della musica. 
Il brano si avvale di un testo in inglese liberamente ispirato all’originale scritto e cantato da una storica artista e amica Raffaella Daino. 
Altra importante collaborazione in “Sciroccu di l’Arma” quella con il maestro Graziano Mossuto che ha impreziosito le sonorità del brano con “friscalettu” e fisarmonica. 
Poi i meravigliosi Disìu con Mauro Cottone violoncello, Totò Randazzo basso, Roberto Ligammari batteria, Valeria Cimò voce e percussioni, Libero Reina e JeanMike Primo chitarre. 
Preziosa la produzione artistica e la supervisione di Marco Milone (Cattivo Costume) e Francesco Barbata (Disco33). 
Anche il videoclip è nato da un lavoro di amore puro, da un considerevole spunto di Raffaella Daino protagonista anche nel video, le visioni e i suggerimenti di Marco Milone, le riprese di Raffaella e Pina Vullo. 
Da questa notte ci sarà una canzone in più da cantare, un nuovo sogno da sognare.

Mia nota personale
Con grande emozione e gioia vedo realizzarsi un'idea, un progetto, un incontro tra le mie parole e la musica di Ezio Noto.

Un ringraziamento agli artisti e a coloro che con il loro contributo hanno permesso la realizzazione della canzone, del cd e del videoclip. Un ringraziamento particolare ad Ezio, attratto inizialmente dai versi pubblicati sul web.
Anche la data in cui viene pubblicata la canzone mi è particolarmente cara, coincidendo con il compleanno di mio padre, che sicuramente avrebbe apprezzato, e con  orgoglio, il tutto.