martedì 16 luglio 2019

È VENUTO A MANCARE IL POETA FAVARESE ZI TOTÒ SCIORTINO. Era popolare nel senso più genuino


È nato come un fenomeno grazie anche a una televisione locale che lo ha avuto come ospite fisso nelle sue trasmissioni, ma fuori dal piccolo schermo u zi Totò Sciortino di Favara sapeva farsi apprezzare per la sua verve poetica e la sua simpatia.
Ricordo la divertita  recitazione assieme al nipotino di un divertente quanto moralistico componimento in cui due alberi di pero mi pare, uno più grande e uno più piccolo, dialogavano tirando fuori massime di saggezza sul senso della vita.
Oggi è venuto meno e dal suo pubblico, vario e composito, che annovera anche poeti e artisti,  non solo dell'originaria Favara, fioriscono sul web tante testimonianze di stima, di affetto, di rammarico per la sua dipartita avvenuta oggi 16 luglio 2019.
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Dalla bacheca fb di Nenè Sciortino



Oggi si è spento, all'età di 87 anni, 'u zzi Totò Sciortino, uomo di grande levatura poetica, persona umile, sempre disponibile, ottimo autore di rime estemporanee, sapeva affrontare il pubblico con semplicità, sempre sorridendo. Mi diceva con simpatica ironia, ogni volta dietro le quinte, prima di entrare in scena : " quantu dannu amu fattu sti SCIORTINU!!! ahahah! " 'Zzi Totò, sarai sempre presente nel mio cuore per la Tua passione e l'amore per la Musica e la Poesia, oltre che Poeta sei stato, in gioventù, un ottimo cantante e autore delle tue canzoni. Ciao 'zzi Totò, R.I.P. e continua da lassù a darmi gli esemplari consigli che solo Tu sapevi dare da Persona saggia e rispettosa. Che la Terra Ti sia lieve.




Lia Rocco
Che bella persona.
Ci stimavano a vicenda.
Sono contenta di averlo conosciuto.
Buon viaggio Signor Poeta

Filippo Mandracchia


Persona meravigliosa, amante della sua terra.

Totò Arancio
Un uomo gentile, umile, discreto, di grande sensibilità, che sapeva sempre regalare un sorriso dolce e accogliente, salutando come abitutine con uno dei tanti detti dialettale. Credeva fortemente l'amicizia e al rispetto. A Favara lascia un vuoto, ma anche una bella e importe eredità culturale. Ai familiari le più sentite condoglianze, a u Zi Totò un sereno riposa in pace.🙏🙏🙏

Mariella Frumusa
Mi dispiace moltissimo, è veramente una brutta notizia. Conosco il sig. Sciortino da anni, in quanto uomo di elevate qualità umane e artistiche e nonno di due miei ex alunni di Favara. Lo ricordo con affetto e stima, pronto a collaborare con insegnanti e alunni, semplice, umile e saggio. Riposi in pace e condoglianze alla famiglia


Giovanni Giordano

ho avuto il privilegio di conoscerlo ... una persona meravigliosa da additare ad esempio ai giovani. RIP



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Dalla bacheca fb di Giuseppe Arnone



Totò Sciortino e' andato in cielo a comporre poesie, sapeva trasmettere amicizia, lealtà e il sapere delle tradizioni, lo avevamo premiato, per averci insegnato che un popolo deve saper parlare la propria lingua, RIP

Dalla bacheca fb di Gero Miceli



La terra ti sia lieve e Dio ti accolga nella Gloria caro zi Totò; poeta genuino col sorriso sempre sulle labbra, uomo di valori dal sapore antico! 
Condoglianze a tutta la famiglia Sciortino


Dalla bacheca fb  di Valentina Piscopo

https://www.favaraweb.com/favara-si-e-spento-il-caro-poeta-dialettale-toto-sciortino/
Si è spento tra l'affetto della famiglia, il poeta dialettale Totò Sciortino, esempio di vita e di arte...ai suoi cari le nostre più sentite condoglianze.

Testimonianze di Giuseppe Moscato e Giovanni Marchica
su Siciliaonpress

"Favara perde un illustre figlio, un poeta che con le sue inconfondibili rime ha raccontato gli aspetti più significativi della civiltà e della cultura del popolo favarese e siciliano". Giuseppe Moscato

“Alla base della poesia di Salvatore Sciortino c’è la rara capacità di avventurarsi nella “periferia antropologica” della comunità siciliana , cogliendo il “respiro profondo” e restituendoci, in questo modo, il suo plurisecolare bagaglio di storia e tradizione, da esse emergono su tutti due aspetti della complessa e poliedrica personalità dell’autore: La grande ricchezza interiore che promana da ogni parte del volume, e l’inusitata perizia con cui padroneggia il verso (specialmente l’endecasillabo cui è vero maestro) che fluisce dal suo labbro con straordinaria immediatezza”. Giovanni Marchica





È RITORNATO ALLA CASA DEL PADRE IL SIG. SALVATORE SCIORTINO, POETA DI FAVARA. 

Carissimi, oggi è ritornato alla casa del Padre il Sig. Salvatore Sciortino, per tutti u zì Totó. Poeta di Favara, uomo intelligente, che ha dato con le sue poesie tanta positività e lustro a quasta città. Molto devoto a San Calogero e promotore per tanti anni del comitato per i festeggiamenti del Santo. Domani alle ore 16.00, saranno celebrete le esequie nella parrocchia di San Calogero.
Pubblico questa poesia che ho registrato l'anno scorso nel mese di luglio, quando, insieme, siamo andati per le vie della città a raccogliere le offerte per la festa di San Calogero.
Preghiamo per lui.
Grazie zì Totó, ciao.
Don Michele Termine.



La notizia e altri articoli su Sicilia TV
Persona straordinaria, poeta dialettale applaudito e riconosciuto ovunque.

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Con il poeta zi Totò Sciortino in una foto di qualche anno fa
ph ©archivioepensamentiblog



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NEL NOME DI GOGOL IL FAVARESE GIUSEPPE MAURIZIO PISCOPO VIENE PREMIATO PER UN SAPIDO RACCONTO. Il "Maestro dei sogni" che sa coinvolgere con l'insegnamento, la musica, la scrittura...



Premio Gogol ambasciatore del sorriso
al Maestro dei sogni, musicista  e scrittore

Giuseppe Maurizio Piscopo 

Venerdì 19 Luglio alle ore 21 
presso 
Village "El Bahira" di San Vito Lo Capo (TP)



ll Premio sarà consegnato a per il racconto breve dal titolo: 
Il vecchio che rubava i bambini 
pubblicato con la casa editrice Aulino Editore di Sciacca
nella collana "Coup de foudre" diretta da Accursio Soldano.

Motivazione:
"E' un racconto breve scritto con un linguaggio semplice e scorrevole, attira l'attenzione del lettore sull'ignoranza e sui pregiudizi di una società che valuta gli uomini per ciò che sembrano e non per ciò che sono".

Nel Settembre del 2017 il maestro Piscopo, sempre a San Vito Lo Capo, ha ricevuto il Premio "Magister Vitae" per le sue storie che raccontano il mondo dei bambini e le loro fragilità.





Al "maestro dei sogni" Giuseppe Maurizio Piscopo, alcune domande:

1) Perchè il vecchio che rubava i bambini che è arrivato finalista al Premio Racalmare scuola, continua  a suscitare grande interesse nella stampa e nell'opinione pubblica?

   Perchè è una storia vera che invita a riflettere tutti in una società che ogni giorno che passa sta diventando sempre problematica. 
Una volta a partire eravamo noi che siamo per la vita e per la cultura. Il vecchio è partito per la Merica. 
E' un uomo onesto distrutto dalla piccineria e dalle maldicenze di paese.

 2) Cosa provi quando ricevi un Premio?

      Provo gioia e voglia di continuare a scrivere. Ogni volta penso ai miei genitori che mi guardano dal cielo.
Purtroppo ho cominciato a scrivere un pò tardi, quando i capelli mi sono diventati tutti bianchi. 
Ho riflettuto molto passeggiando per i boschi delle Madonie. 
Poi quando ho raggiunto l'età della saggezza ho deciso di scrivere e di raccontare il mondo che conosco meglio, cercando di cambiarlo con l'aiuto dei bambini che mi hanno insegnato tante cose...

3) Quali motivazioni ti hanno spinto a scrivere questo singolare racconto?

"Ho scritto questo racconto al termine della mia carriera di maestro. 
Oggi la società sta diventando veramente più cattiva, il nuovo Vangelo è quello di maltrattare gli emigranti, umiliare i poveri, incolparli di tutti i problemi del mondo. 
Come maestro ho sentito il dovere di gridare ai genitori di non creare inutili paure ai bambini, di aiutarli a crescere dicendo loro la verità e farli camminare con le loro gambe".

Il racconto è racchiuso in un pugno di pagine, poco più di una decina, ma le motivazioni dichiarate e i messaggi lanciati anche in nuce dal racconto impegnano in più ponderose riflessioni. 


Da sx.: Giuseppe Maurizio Piscopo, Carlo Puleo, Piero Carbone, Marco Scalabrino
in occasione del Premio Magister Vitae 2017
ph ©archivioepensamentiblog

"Il 25 di marzo a Pietroburgo, accadde un fatto d'insolita stranezza..."
GOGOL, Il naso, trad. Serena Prina. 

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domenica 14 luglio 2019

OGGI, SPOSI: UN MATRIMONIO DATATO 25 GIUGNO 1882, GROTTESE LEI, RACALMUTESE LUI. Una signorile partecipazione di nozze

Post a cura di Piero Carbone
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Maria Rosa Zaffuto vedova Morgante e Rosa Tulumello vedova Tulumello si pregiano partecipare all S.V. il seguito matrimonio dei rispettivi figli Margherita e Salvatore.


Margherita Tulumello nata Morgante e Salvatore Tulumello Tulumello si onorano partecipare alla S.V. il loro seguito matrimonio. 

Grotte 25 Giugno 1882

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Annotazione

Sulle ragguardevoli famiglie di appartenenza degli sposi ci saprà dire nei prossimi Post Beppe Bellavia Messana che generosamente ha voluto condividere questo  documento di famiglia. 
Genealogia a parte, il biglietto nuziale in sé rappresenta una fonte storica da cui si possono ricavare  informazioni relative ad un'epoca, a un costume, ai luoghi, ai ranghi di appartenenza.  P. C.



AVVERTENZA METODOLOGICA
Chi cita i documenti sopra riportati o vi fa riferimento è pregato di citare la fonte 
ovvero il Blog Archivio e Pensamenti dove sono stati pubblicati. 

Si anticipa che questi e altri documenti saranno inseriti in un libro curato in solido 

da Giuseppe Bellavia Messana e Piero Carbone.

sabato 13 luglio 2019

INNO A MARIA SANTISSIMA DEL MONTE DI GIUSEPPE MESSANA. Documento fatto pervenire da Beppe Bellavia Messana che ringrazio per la generosa e lungimirante condivisione

Post a cura di Piero Carbone
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INNO DI GIUSEPPE MESSANA
A MARIA SANTISSIMA DEL MONTE

Per avere liberato il popolo di Racalmuto dal flagello del Cholera - 1837 -

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 Siamo stati liberati come un passero
dal laccio dei cacciatori:
il laccio si è spezzato
e noi siamo scampati.







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AVVERTENZA METODOLOGICA
Chi cita i documenti sopra riportati o vi fa riferimento è pregato di citare la fonte 
ovvero il Blog Archivio e Pensamenti dove sono stati pubblicati. 

Si anticipa che questi e altri documenti saranno inseriti in un libro curato in solido 

da Giuseppe Bellavia Messana e Piero Carbone.

venerdì 12 luglio 2019

"L'UOMO CHE EBBE DUE FUNERALI" SUL "SETTIMANALE DI BAGHERIA". Grazie a Giuseppe Fumia e alla Redazione del settimanale


Ringrazio Giuseppe Fumia e la Redazione del "Settimanale di Bagheria", n. 845  14 luglio 2019 da oggi in edicola, per lo spazio dedicato alla notizia del mio racconto L'uomo che ebbe due funerali pubblicato a luglio nella raffinata collana "Coup de foudre" curata dal gran condottiero Accursio Soldano per Aulino edizioni di Sciacca.
Il libro verrà presentato a settembre a Palermo.

Nel frattempo le uniche 40 copie previste dalla collana si possono ordinare on line racconti@aulinoeditore.it.

Nella foto sono con Carlo Puleo in un singolare bar del corso Butera a Bagheria.








Con Carlo Puleo in un singolare bar del Corso Butera a Bagheria.


Pascal Catherine mostra l'acquarello realizzato appositamente per il racconto












Nota su Facebook del curatore della collana Coup de Foudre