venerdì 1 giugno 2018

UNO STRAORDINARIO "VIAGGIO" PER SANTA ROSALIA. Da Racalmuto alla Quisquina, III Pellegrinaggio "Via Sacra Rosaliae", a cavallo e anche in Vespa

III Pellegrinaggio
Via Sacra Rosaliae

 venerdì 1 - sabato 2 - domenica 3 
Giugno 2018

*

A circa un mese e mezzo dal famoso Festino palermitano
 in onore della Santuzza, 
Nino Di Chiara annuncia un altro evento, 
più giovane, meno famoso, ma non meno significativo.

Foto di Nino Di Chiara

Io ci sarò. E voi?
di 
Nino Di Chiara

 Anche quest'anno, 
grazie all'intraprendenza di Tony Mulè
 e della sua associazione "Nuova Era", 
verrà riproposto il pellegrinaggio a cavallo, 
ormai annoverato tra i grandi eventi regionali, 
che da Racalmuto,

cittadina nota per aver dato i natali
 allo scrittore Sciascia, 
al pittore Pietro D'Asaro 
a due tenori di grande fama, Luigi Infantino e Salvatore Puma, 

porterà all'Eremo della Quisquina.


I numerosi partecipanti avranno l'opportunità di percorrere vecchie trazzere polverose di un angolo di Sicilia poco conosciuto attraversato dal fiume Platani, grande arteria fluviale sin dall'antichità che vide fiorire la mitica Camico con il suo re Cocalo.

Per questo post ho scelto una foto del mio archivio, scattata in occasione del pellegrinaggio 2017, che, a mio avviso, trasmette in maniera netta il proposito del viaggio: coesione tra i partecipanti, affiatamento, mutuo sostegno per arrivare alla meta finale, l'Eremo degli Eremi, la Quisquina, dove la Santuzza un millennio fa, sfuggendo ai fasti della corte normanna e obbedendo alla sua vocazione, abitò in una grotta in pieno ascetismo e contemplazione divina.

Una straordinaria esperienza; io ci sarò.



Logo della Via Sacra Rosaliae elaborato da Angelo Cutaia



Il Programma



Anche in Vespa

Foto e logo dal Gruppo Facebook
Vespa Club Racalmuto "I Vesperti"





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sabato 2 aprile 2016

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lunedì 11 aprile 2016


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giovedì 31 maggio 2018

I POST DEL MESE. Maggio 2018


IL DIALETTO ACCOLTO. Alla F.I.L.D.I.S. di Palermo con studiosi, musicisti, poeti, e la cantante Giusy Schilirò venuta da Catania


Il dialetto

 storicizzato
contestualizzato
 spiegato
recitato
cantato
...
accolto







Intervento estemporaneo della studiosa Annamaria Amitrano Savarese





mercoledì 30 maggio 2018

LU ZI LORETU



Dalla rete salta ai miei occhi la foto dello "zi Loretu". 
Ne ho un bel ricordo! 
Viveva a Racalmuto ma col pensiero sempre alla sua Lercara. 
Una volta tirò fuori un libro e mi lesse alcuni passi di storia locale del suo paese di origine: gli si illuminava il volto, lo sguardo andava lontano. 

E mi parlava dei figli, delle sue aspettative, magari inconsciamente avrebbe desiderato che non si disperdesse la sua attività artigianale.

Con la sua bottega di falegname ravvivava il cortile di San Nicola.
Fine ebanista, amava le cose genuine: nel retrobottega allevava conigli e galline.


Conservo con piacere alcuni suoi lavori.






Trovo riproposto il ritratto dello zi Loretu nella sua bottega sul profilo fb del figlio Giulio Di Gregorio






martedì 29 maggio 2018

CONDANNARE GIORNALISTICAMENTE ALL'OSTRACISMO MEDIATICO. Nel paese di Sciascia?






Quando sono stato condannato al silenzio ovvero all'ostracismo mediatico da un giornale che si definisce pubblicamente sciasciano, con fior di giornalisti, eppure, agli inizi, in un momento di crisi, molto delicato, quasi cruciale, qualcuno mi ha chiesto una mano per mantenerlo in vita. 

La colpa della condanna? 
Scrivere, dire la mia, prodigarmi in qualche iniziativa culturale e difendermi dalle inesattezze altrui sul mio blog. 

Cito: "Caro nemico ti scrivo, così ti distraggo un po'...

"[...] a lui vogliamo dare un caro saluto – facendogli omaggio di una foto, bella perché sarà l’ultima pubblicata su questo giornale... 

"Su questo giornale non ci sarà più spazio per le sue iniziative, fatti salvi i terzi coinvolti." 

"Malgrado tutto"
26 giugno 2014