sabato 6 gennaio 2018

DECI, CIENTU CITALENI A TEATRO. Un canto sui minatori del Coro Polifonico Terzo Millennio. In occasione della visita degli assessori regionali Sgarbi, Pappalardo, Turano, Ippolito e del vicepresidente Di Mauro






Il Sindaco Avv. Emilio Messana, l'Amministrazione Comunale tutta, il Coro TERZO Millennio offriranno all'ascolto il canto "Deci, Cientu Citaleni" (testo di Piero Carbone da Racalmuto e musica del nostro Maestro Domenico Mannella) domani, 7 gennaio 2018, al Teatro Regina Margherita, interpretato magistralmente dal nostro tenore Lillo Bellomo. A completamento della visita alle nostre miniere ancora attive gestite dall'Italkali, ospiteremo a Teatro Vittorio Sgarbi assessore regionale ai Beni Culturali, Sandro Pappalardo assessore al Turismo, Mimmo Turano assessore alle Attività Produttive, Mariella Ippolito assessore alla Famiglia e il vice presidente della Regione Siciliana Roberto Di Mauro.
Il nostro coro attraverso la forma d'arte musicale valorizza la memoria collettiva del nostro passato per fare rivivere con maggiore consapevolezza ciò che il presente offre alle nuove generazioni per far sì che si attui la parabola che va dai carusi di ieri ai cittadini di oggi e di domani. La citalena che illumina gli abissi, sebbene con precarietà, vorrebbe essere una sineddoche di speranza che proietta il suo chiarore qui e ora, hic et nunc, anche per noi...







DECI, CIENTU CITALENI.
Pinsannu surfarara e salinara.
Testo di Piero Carbone - Musica di Domenico Mannella
*
I
Deci, cientu citaleni
Vannu muti in prucissioni.
Nun c’è santu di prigari
Vannu tutti a travagliari.
Nun su stiddri scuru scuru,
Chi s’annacanu mbriachi
Salinara surfarara
Vannu tutti a la carnàla.
II
Li lassaru nni lu liettu:
Matri, figli e la muglieri.
Vannu lienti a la pirrera:
annu nivuri pinsera.
A lu mpiernu si nni vannu
Si nni vannu a sipultura
Granni nichi nudi scanzi
Assuppati di sudura.
III
Lustru c’è di citalena
Senza vientu s’arrimina
Li lumeri nni l’abissi
Si s’astutanu su piersi.
Lu carusu sputa sangu
Lu patruni spatrunìa
Fumu c’è ma nun è nciensu
Cu nun prega bastimìa.
IV
Pi campari la famiglia
Quattru sordi maliditti
Si la morti traditura
Nun li scaccia e si l’agliutti.
L’acchianaru comu cristi.
Lu parrinu avi la stola.
Li muglieri a li tabbùta
Ci li scippanu li chiova.
*
versi recitati:
SURFARU SURFARU
I
Surfaru surfaru, lacrimi di sali
Agghiorna, scura, sempri a travagliari.
II
Surfaru, surfaru, sangu di cristiani,
cuniglia ncunigliati nni li tani.
III
Si senti un cantu, spunna, sutta terra,
cuvìa surfaru, un mari salatu.
IV
Uomini fuoru, fu suonnu, fu ecu
Di seculi e gastìmi ncupunatu.
V
Piersi nni li vudeddra di la terra
Assaccavanu lastimi e lamenti
VI
Cantavanu a cuorpi di picuna,
Na vota, ora nuddru cchiù li senti.



venerdì 5 gennaio 2018

A CHI FA PAURA LA POESIA? Incontro alla Farm Cultural Park dell'editore Antonio Liotta con Beniamino Biondi per "I colori della poesia"

L'interrogativo che titola il Post è scaturito dal partecipato dibattito 

NOTA REDAZIONALE MEDINOVA


Medinova
19 h
Medinova CON BENIAMINO BIONDI
E I "COLORI DELLA POESIA"
Alla FARM CULTURAL PARK, a Favara, ha avuto pieno successo il primo evento MEDINOVA "COLORI DELLA POESIA" organizzato in collaborazione con Palazzo Cafisi.
Antonio Liotta ha conversato con Beniamino Biondi sul tema della POESIA sotto molteplici aspetti, sul suo valore, sul senso di questa forma creativa. 
È seguito un qualificato dibattito a cui hanno partecipato Giovanna Plicato, Piero Carbone da RacalmutoSalvatore Nocera Bracco, Salvatore Indelicato, Liliana Arrigo, Vincenzo Patti, Giovanni Proietto  ed altri intellettuali presenti.
















ph ©archivioepensamentiblog

È MORTO CALOGERO TERRANA. Nel trasferirsi da Torino a Grotte ha mantenuto sempre una grande curiosità e vivacità intellettuale

Addio, amico, sodale, compagno di strada generoso e sincero di tante sortite artistiche e culturali. 
Porti con te l'amore per l'arte, la pittura, la musica, la poesia, tanti sogni, lo so, e il cruccio di non averli realizzati tutti come speravi per te e per gli amici.

CITALENE CERCANSI

SI CERCANO CITALENE E CARBURO DI CALCIO PER FARLE FUNZIONARE. 
In previsione della prossima esecuzione del canto ispirato al duro e rischioso lavoro nelle miniere di una volta  "Deci, cientu citaleni", da parte del coro Terzo Millennio, alla presenza del neoassessore regionale alla Cultura Vittorio Sgarbi che visiterà le miniere di Racalmuto, 
si vorrebbero utilizzare alcune citalene funzionanti, qualcuno può metterle a disposizione?
Blog su cultura, Racalmuto e Sicilia
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 Ufficio Stampa Vittorio Sgarbi
8 h · 
Sicilia: omaggio a Leonardo Sciascia. Una corona di fiori sulla tomba dello scrittore, poi una conferenza stampa nella sede della Fondazione.


PALERMO - L'assessore regionale dei beni culturali Vittorio Sgarbi domenica 7 gennaio sarà a Racalmuto, in provincia di Agrigento, per rendere omaggio a Leonardo Sciascia e per visitare i luoghi della «Strada degli scrittori».
Assieme a Sgarbi ci saranno gli assessori al Turismo Pappalardo, alle Attività produttive Turano e alla Famiglia Mariella Ippolito.
Nella prima mattinata Vittorio Sgarbi e l'assessore Pappalardo visiteranno la miniera di sale dei "carusi" di Regalpetra, di proprietà dell'Italkali; alle 12,30 Sgarbi, accompagnato dal sindaco Elio Messana e dal vice presidente dell'Ars Roberto Di Mauro, nel corso di una breve cerimonia alla quale saranno presenti le autorità civili e religiose, deporrà una corona di fiori sulla tomba dello scrittore; alle 13.30, invece, nella sede della Fondazione Sciascia, a Racalmuto, Sgarbi e Pappalardo terrano una conferenza stampa sulle prospettive culturali e turistiche dell'area in vista delle celebrazioni per i 2.600 anni dalla fondazione di Agrigento e della candidatura della città a «Capitale della Cultura 2020».

Commenta Vittorio Sgarbi: «È sempre più attuale il pensiero di Leonardo Sciascia tra ragione e amarezza: “Direi che il dato più probante e preoccupante della corruzione italiana non tanto risieda nel fatto che si rubi nella cosa pubblica e nella privata, quanto nel fatto che si rubi senza l’intelligenza del fare e che persone di assoluta mediocrità si trovino al vertice di pubbliche e private imprese. In queste persone la mediocrità si accompagna ad un elemento maniacale, di follia, che nel favore della fortuna non appare se non per qualche innocuo segno, ma che alle prime difficoltà comincia a manifestarsi e a crescere fino a travolgerli. Si può dire di loro quel che D’Annunzio diceva di Marinetti: che sono dei cretini con qualche lampo di imbecillità: solo che nel contesto in cui agiscono l’imbecillità appare – e in un certo senso e fino a un certo punto è – fantasia"».

Soddisfatto per l’attenzione che si accende sulla “Strada degli Scrittori” Felice Cavallaro, componente del consiglio di amministrazione della Fondazione Sciascia: «Stiamo lavorando a un sistema capace di incrementare l’interesse di viaggiatori colti, di gruppi organizzati, a cominciare da scolaresche, club service, associazioni religiose, famiglie interessate a far scoprire pagine di letteratura ai giovani. Con un viaggio di arricchimento. Ma anche di divertente, accattivante intrattenimento per flussi turistici da ampliare».

l'Ufficio Stampa
ufficiostampasgarbi@gmail.com

giovedì 4 gennaio 2018

"SORCI VERDI" PER MODO DI DIRE. Stralcio tradotto del romanzo di Ben Morreale per "Lumìe di Sicilia"






*

Nota
La traduzione letterale dall'americano in italiano in effetti è di Rosaria Nuccio, l'associazione del mio nome si riferisce all'intervento di fisime stilistiche e alla proposizione dell'anticipazione  del romanzo concessami da Ben Morreale con cui per un certo periodo ho fraternizzato in un paio di suoi soggiorni siciliani.