venerdì 16 giugno 2017

MIE TRACCE DISPERSE NELL'ARCHIVIO DI REPUBBLICA.IT - Sui Whitaker, Pedalino Di Rosa, il tentativo fallito di ridenominare un teatro, il conflitto d'interessi e altro

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appuntamenti

... Buagimi un' estate" di Nicolò D' Alessandro, del quale Stefania Blandeburgo leggerà alcuni brani. Salvatore Di Marco parlerà invece del libro di Piero Carbone "Pensamenti", alcune pagine verranno lette... 

PEdalino, un poeta ignorato dai posteri

«Mio caro Peppino... la tua opera merita d' essere incoraggiata perché desta dal letargo molti poeti». Così Salvatore Di Pietro da Catania scriveva a Giuseppe Pedalino Di Rosa il 23 marzo 1950. E il palermitano Turi Ingrassia, quasi vent' anni prima, lo esaltava ancora di più: «Lu Maggiu di Mar 
PIERO CARBONE

le lettere

...In nome di Sciascia Giancarlo Macaluso, Piero Carbone, Luigi Restivo Pantalone, Giovanni Salvo Gaetano Savatteri, Aldo Scimé, Luigi Scimè Racalmuto La polemica di questi giorni sull' intitolazione... 

APPUNTAMENTI

...concerti Il baritono Furio Zanasi e il pianista Aldo Cupane in concerto per Antonio Il Verso. Palazzo Steri, Sala dei Baroni, alle 21,15. libri Presentazione del volume di Piero Carbone "Dialogo... 

le lettere

... (ceramica), ma soprattutto considerato che andranno collocate sul territorio urbano di Palermo, mi chiedo: quanto dureranno le audaci e allegre sagome? Lasciate in pace Leonardo Sciascia Piero Carbone... 

Le fornaci nella valle di gesso

... uno studioso di Racalmuto, Piero Carbone, che li ha recuperati nientemeno che da una discarica, dove le carte erano state gettate). Il "gesso" veniva estratto dalle cave di contrada Marano,... 
CLAUDIO PATERNA


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LE LETTERE

... non è in regola con i tagliandi. C' è qualcosa che non va. Il sindaco e il conflitto d' interessi in famiglia Piero Carbone Racalmuto Credo che la gestione dei beni culturali, da un lato, e il... 

le lettere

...Fondazione Sciascia e le nomine nel Cda Gigi Restivo Sindaco di Racalmuto Il 12 aprile, nella lettera su "Il sindaco e il conflitto d' interessi in famiglia", Piero Carbone è tornato, dopo 9 mesi,... 

le lettere

...Falcone e le scuole senza colori di parte Piero Carbone Palermo È mai possibile che per ricordare Giovanni Falcone nelle scuole, e per sollecitare gli insegnanti a farlo con dibattiti e altre... 


giovedì 15 giugno 2017

SAN VITO CI PROTEGGA! Oggi per il Martirologio Romano si fa memoria dell'adolescente martire

San Vito, proteggici dai cani, dalle tempeste e dai terremoti


San Vito martire, statua marmorea, Museo Pepoli, Trapani



Santu Vitu Santu Vitu 
Tri voti vi lu dicu 
Chiamativi sti cani 
cchi mi vonnu muzzicari 
Denti di cira e ferru filatu 
ettati nterra canazzu arraggiatu

E decimila voti lodiamo a Santu Vitu 
E sempri lodatu sia Santa Crisenzia è pi la via 

s. vito
                                                                                             S. Vito Martire



Santu Vitu Santu Vitu 
Cu lu vrazzu n’arripara 
E lu populu divotu 
Diu ni scanza di terremotu 
E lu popolu dilettu 
Diu ni scanza d’ogni nfettu 
Vi priamu cu cori piu 
Diu ni scanza di ogni castiu 
Tutti a vui facemu festa 
Diu ni scanzi d’ogni timpesta






Notizie su San Vito









ph ©piero carbone 2017

"E TU SEI UN CRETINO!" DISSE SMARAGDOS A BIRRIBAIDA DI MISILINDO. Dialogo in fantasia sul reale


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Era costume passeggiare in compagnia, a Racalò, concionando: un singolo interlocutore poteva avere la valenza di un numeroso pubblico specialmente se era un parlare a suocera perché nuora intendesse, o viceversa.
Arrivata la bella stagione, mentre passeggiavano oltre il Ponte del Carmelo dove il paese si apriva alla campagna, dietro l'insinuazione riferita da uno dei due concionanti, si anima il dialogo a colpi di punti interrogativi e punti esclamativi, a destinazione alternata.

Birribaida di Misilindo: - Smaragdos, ti hanno scoperto!
Smaragdos: - Scoperto? Che cosa? Vediamo.  Sono curioso.
- Hanno scoperto chi sei!
- Come sarebbe? C'è bisogno di scoprirlo chi sono se già sono Samaragdos?!
- E no, proprio qui casca l'asino!
- Pure l'asino tiri in ballo?
- No l'asino asino ma asino per modo di dire.
- Ho capito. E cosa vuoi dire con questo modo di dire?
- Voglio dire che dicono che Smaragdos non è Smaragdos, insomma che tu non sei tu!
- E chi sarei?
- Tu saresti in realtà l'autore che ti ha inventato.
- E tu sei un cretino!
- Mi offendi? Che c'entro io?
- Non c'entri, non ti offendere, è un modo dire.
- Un modo di dire offensivo!
- Ma no, non è rivolto a te, è un tu retorico,  mi rivolgo a ciascuno di quelli che pensano che Smaragdos non è Smaragdos, insomma che io non sono io ma sarei il mio stesso autore. Come se un figlio non fosse il figlio ma sarebbe lo stesso padre che lo ha messo al mondo o,  a proposito di nomi generati dalla fantasia, che il mafioso don Mariano sarebbe lo stesso Sciascia che lo ha inventato nel suo romanzo.
- Assurdo! ...o che Enrico IV il pazzo, lo svampito, sarebbe lo stesso Pirandello che lo ha inventato nel suo teatro, o che il deluso Jacopo Ortis, suicidatosi nel romanzo, sarebbe lo stesso Ugo Foscolo che nella realtà non si è suicidato per nulla ma ha continuato ad essere femminaro, o che Birribaida di Misilindo, cioè io, sarei in realtà...
- Bravo. Esatto. Compreso il gioco. Hai visto che non sei un cretino, ma solo per modo di dire?

Coraldo, Marzuchi & Iacovino, Passeggiando con Smaragdos. Parainedito


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Frédéric Bazille, La robe rose. Vue de Castenau-le-Lez, 1864, olio su tela, cm 147x110
(Musée d'Orsay) 
http://www.musee-orsay.fr/it/collezioni/opere-commentate/pittura/commentaire_id/labito-rosa-16872.html?tx_commentaire_pi1%5BpidLi%5D=509&tx_commentaire_pi1%5Bfrom%5D=841&cHash=1beb4aba67






mercoledì 14 giugno 2017

CI VORREBBE UN MIRACOLO PER PADRE ELIA (O ANCHE UNA POLEMICA). Alcuni concittadini commentano sui social






La riproposizione di un vecchio Post
accende commenti appassionati in quei racalmutesi che vorrebbero si valorizzasse il passato del paese in tutti i suoi aspetti e talvolta nelle eccellenze pur esse messe in ombra invece di pestare l'acqua nel mortaio con il rimuginare cose trite e ritrite strumentalmente.


 Io ricordo, studentello delle elementari, che il prof. Salvatore Restivo, ci fece fare svariate ricerche, visite alla tomba e alla appena costruita edicola in c/da pizzo don Elia, presenza alla inaugurazione della scuola materna Padre Giuseppe Elia Lauricella (e non semplice plesso "lauricella", come si dice oggi, manco fosse l'onorevole ravanusano). 

Tanto "parlare", tanto "discutere", tanto "conoscere", tanto "elaborare". Ed eravamo solo bimbi di 3° o 4° elementare, ma abbiamo contezza dell'esistenza della figura del servo di Dio. 
Oggi invece, che ci sono progetti e progettini, che si va in pompa magna a ritirare premi e premiucoli, a Palermo, sotto l'albero do Falcone, o ovunque sia a attestare valenze musicali e armoniche, i "Personaggi Illustri" del paese "della (dis-) ragione", se non nominati dal Palermitano-Racalmutese Naná, non sono degni di nota. 

E del resto chi finanzierebbe un progetto sui personaggi illustri di un paesello neghittoso e morente dell'entroterra girgentano. Non otterrebbe dignità di cronaca giornalistica, o giornalaia che dir si voglia; e poi, con gli insegnanti delle scuole, per 2/3 forestieri, che conoscono a malapena la provinciale 15 e la ss 640 per raggiungere i luogo di lavoro, che ne sanno di chi ha avuto i natali in questa comunità? 

Vuoi vedere che se il P. Elia fosse in qualche modo stato personaggio di una Sciasciana novella, a quest'ora sarebbe Santo, anche se magari solo un santo laico, ma almeno promosso con la "scocchetta" della notorietà.
Rimuovi
Certo, anche la S. Chiesa, poco ha fatto per mantenerne vivo il ricordo, anzi, scantannusi ca cci vulivanu sordi......
Rimuovi
Sciascia credo non c'entri, la vicenda dell'archivio da lui menzionato lo dimostra, il fatto è che, dopo la gloriosa prima fase della Pro Loco a cui il prof. Restivo si è aggregato dopo la sua costituzione, taluni hanno promosso, di Sciascia e dintorni, quegli aspetti o lacerti facilmente spendibili e lucrabili, pensando ad altro però, ad altri interessi. 
L'ho sostenuto da sempre e il tempo che a volte è galantuomo lo ha dimostrato e continua a dimostrarlo.
Per quanto riguarda non solo la "cronaca giornalistica o giornalaia" di cui parli, ma anche e soprattutto la prassi connessa, il senno di poi fa arrivare alla conclusione che dalle nostre parti c'è stata una cattiva scuola di giornalismo, e vi ha accennato con disappunto e smarrimento perfino Giancarlo Macaluso qualche anno fa a proposito di finti pesci di aprile in cui i giornalisti, scherzando, non si sa fino a che punto, si proponevano essi stessi come sindaci e come assessori. 

"Scherzo" in parte poi avveratosi con qualche risvolto assessoriale! Altro che Sciascia! Altro che Padre Elia!
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In fondo sappiamo bene che è l'ultimo dei pensieri dei più. E parafrasando quanto si disse una volta riguardo all'acqua corrente in sicilia, "Sciascia ha dato più da mangiare, che fatto mangiare" (cultura vera, aggiungo io)

Commenti al Post "Il Santo non ancora santo..." sul Gruppo Facebook
"Sei di Racalmuto se..."
Schermata: https://www.facebook.com/groups/774670095896401/



martedì 13 giugno 2017

LA CANTANTE E IL PROFESSORE: DEBORA MESSINA E ROBERTO SOTTILE

Debora Messina canta, Roberto Sottile spiega. Che connubio! Complice un libro, all’Orto Botanico, per Una Marina di libri - domenica 11 giugno 2017. 
Potenza del dialetto, delle parole del tempo perduto!

Video e schermate you tube



Roberto Sottile



  Debora Messina con I Musicanti di Gregorio Crimi