giovedì 6 aprile 2017

SONO PREOCCUPATO: COSA CI RIMANE? Se lo chiede Nicola Lo Bianco. Solo lui? Speriamo di no




Sono preoccupato.

Come mai, a fronte delle tante e ricorrenti iniziative, il bullismo persiste dentro e fuori la scuola, il vandalismo è all’ordine del giorno, l’insensibilità al rispetto di cose e persone è, soprattutto tra gli adolescenti, quasi un dato caratteriale?

Sprofondati in un presente angusto e ottuso, vivono immersi in uno stato d’animo di selvaggia libertà, un mondo “tra di loro”, che prescinde dagli adulti, distaccato da ciò che dovrebbe rappresentare un modello educativo.

Non la famiglia, più o meno impotente di fronte alle preponderanti forze esterne; non la parrocchia, che non regge il confronto con la “voglia di divertirsi”; non la scuola, instabile e precaria anch’essa, in bilico tra l’ assistentato giovanile e la paura di crollare. 

Che cosa rimane?

La TV, il Centro commerciale, la vociata di papà, e i “picciuli”.

    Nicola Lo Bianco





Genesi del Post: dal dialogo su fb

Piero Carbone da Racalmuto Caro Nicola Lo vorrei pubblicarla in un post del blog. Posso?
Mi piaceRispondi124 min
Nicola Lo Bianco Si, Piero. Con la speranza di far riflettere
Nicola Lo Bianco A risentirci
Piero Carbone da Racalmuto grazie; intanto... grazie per lo stimolo efficace. Spero a presto anch'io


ph ©pierocarbone (Maredolce, 

lunedì 3 aprile 2017

CANTI DI QUA, CANTI DI LÀ, CANTI DISPERSI. Il Frontini divulgato da Pietro Rizzo


I canti popolari non sono escrescenze, sono aliti. 
Non è una questione di statistica. P. C.

schermate da you tube

Canzone
Malatu p'amuri


voce: Cinzia Caminiti

Da you tube:
Caricato il 05 mar 2009
Francesco Paolo Frontini, ed. Ricordi 1883, 50 canti.
http://frontini.altervista.org/canti_...
Cinzia Caminiti voce, Gianni Nicotra mandolino e mandoloncello, Paolo Capodanno mandolino, Massimo Genovese chitarra, Michele Gagliano chitarra, Rosalba Sinesio voce.
Ass. Cult. SCHIZZIDARTE
Lettera del 1/01/1894
« Tra gli artisti e compositori dell'Isola voi siete,
« se non il solo, uno dei pochissimi che comprendono la
« bellezza e la grazia delle melodie del popolo. Pur com-
« ponendone di belle e di graziose, Voi sapete apprezza-
« re queste vaghe e dolci reliquie d'un passato che non
« ebbe storia, e serbate a durevole monumento, delle
« note piene di sentimento squisito e di candore vergi-
« nale. Altri non penserà neppure a ringraziarvi dell'ope-
« ra patriottica da voi compiuta; io Vi ammiro ». Parole, sentite e quasi solenni.
Giuseppe Pitrè
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Versione de Il folle dello Zen





















Canzone
Mi votu e mi rivotu


voce: Carmelo Sapienza

Da you tube:
Caricato il 14 gen 2011
Canzonetta Villereccia n°9 raccolta di Francesco Paolo Frontini -Eco della sicilia
La prima pubblicazione fu nel 1883 per la casa editrice Ricordi.
http://frontini.altervista.org/canti_...
Esecuzione del Duo Triquetra (2005).
Voce e chitarra: Carmelo Sapienza.
Mandolino: Franco Longo.

Mi votu e mi rivotu suspirannu
passu la notti 'nterra senza sonnu
e li biddizzi toi jeu cuntimplannu
mi passa di la notti sina aghiornu

Pri tia nun pozzu n'ura ripusari
paci nun havi cchiù st'affrittu cori
lu sai quannu jeu t'haju a lassari ?
quannu la vita mia finisci e mori !

-

Mi giro e mi rigiro sospirando,
passo la notte a terra senza sonno
E le bellezze tue vado contemplando,
mi passa tutta la notte sino al giorno.

Per te non posso un'ora riposare,
pace non ha più questo afflitto cuore
Lo sai quando io ti devo lasciare ?
quando la vita mia finisce e muore!
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Notizie su Francesco Paolo Frontini
https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Paolo_Frontini

domenica 2 aprile 2017

"SPAVENTOSO!"- SE LO DICE L'ARCHITETTO... A proposito del cosiddetto anfiteatro, cofinanziato, "Leonardo Sciascia" di Racalmuto

- Nun ti siddriàri, qui non si parla di politica!
Tradotto: "Non seccarti, qui non si parla di politica!"

Così disse il barista nel servire al banco i caffè mentre con un'amica milanese stavo chiacchierando appassionatamente di architettura, civiltà contadina, dammusi panteschi, restauri, centri storici, pietre, cemento e... anfiteatro. 
Giuro che non si stava parlando di politica né si voleva, almeno direttamente, solo che la parola anfiteatro richiamava con ogni evidenza il neoanfiteatro da lì non molto distante. 

- E che c'entra la politica?!- ribadii e rassicurai il barista. E meno male che non sentì l'apprezzamento che esternò l'amica architetto, di Milano per giunta, altrimenti chi riusciva a convincerlo che la politica non c'entrava per niente e che di pura architettura e di paesaggio si doveva e si voleva invece parlare!
L'amica architetto nel vedere quel "capolavoro" di cosiddetto anfiteatro aveva esclamato: - Spaventoso!

Vedi il Post

Con Lucia Bisi, sul muretto di cemento
 che sormonta e delimita l'Anfiteatro





sabato 1 aprile 2017

venerdì 31 marzo 2017

I POST DEL MESE. Marzo 2017

▼  marzo (31)