martedì 4 ottobre 2016

CAVALCARE LA SICILIA. In sella con Nino Di Chiara e altri appassionati


Come concordato, ripropongo le foto e riporto con piacere le parole di Nino e relativi commenti sulla sua pagina fb per documentare una calvacata inedita e al tempo stesso interessante. Per noi virtuale, ma per chi ha avuto la ventura di farla, reale, realissima. E piena di sorprese. In Sicilia, ovviamente.

P. C.



INFINITA SICILIA
di
Nino Di Chiara

Nei giorni 10 e 11 settembre scorso, gli amici di Vicari hanno organizzato un trekking a cavallo per Roccabusambra e Ficuzza, che definire indimenticabile è poco; naturalmente c'ero e ho documentato il viaggio con delle foto sempre volte a fermare paesaggi della nostra amata terra.

Voglio iniziare la pubblicazione volutamente dal casale di Fitalia, perche' nei nostri viaggi ci imbattiamo sempre in maestosi edifici rurali, retaggio di un passato che forse non ci appartiene piu'; edifici che l'incuria umana ha consegnato a mio avviso, troppo presto e molto negligentemente , ainostri archivi; edifici che restaurati nella giusta maniera potrebbero aiutarci a far ripopolare le nostre campagne, attraverso un turismo rurale di altissima qualita'; grazie ancora a Francesco Bruscato ed al suo gruppo, in particolare a Filippo Greco e figli.

37Angelo Cutaia Di Racalmuto, Bianca Letizia e altri 35

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Commenti

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Martin Greco Grandissimo signor Nino!



Antonino Di Chiara Grazie Martin, siete stati fantastici,ci vediamo per San Felice


Mi piace · Rispondi · 1 · Ieri alle 5:37



Rudy Greco Signor Nino è stato sicuramente un piacere condividere con lei questo bel percorso sono entusiasta per il bel legame che si è instaurato in tutto il gruppo di escursionisti, non vedo l'ora di ripeterci alla prossima a San Felice.. Buona Domenica!!
Mi piace · Rispondi · 2 · Ieri alle 9:30



Angela Levatino Grazie per il tuo bellissimo richiamo al fascino della nostra Terra e alle sue risorse che, condivido, potranno costituire importanti fattori di sviluppo. Buona Sicilia a tutti!


Mi piace · Rispondi · 1 · Ieri alle 15:32





Maria Concetta Nicotra Bella esperienza per voi!🐞


Mi piace · Rispondi · Ieri alle 16:33



Antonino Di Chiara Grazie cugina, dimostri sempre un attaccamento profondo alla nostra terra tanto calpestata dai nostri politici


Mi piace · Rispondi · Ieri alle 16:36

...









































Il "flaconieri" , in italiano falconiere , localita' molto ricorrente nella campagna siciliana, forse a ricordare che lo stupor mundi amava cacciare con il falcone e sceglieva le zone adatte a tale scopo, come la contrada in quel di Vicari; dimenticavo, si parlava del grande Federico secondo di Svevia.



























































lunedì 3 ottobre 2016

A CASTELBUONO SÌ E A RACALMUTO NO? Una volta ci bastava Sciascia




Ho letto il "pensamento" dell'amico Gioacchino Cannizzaro di Castelbuono e mi è piaciuto tanto, ma così tanto che non ho potuto trattenere l'ilare piacere solo per me. Anzi, ringrazio Gioacchino per la disponibilità.


Oggi cose strane a Castelbuono
di 
Gioacchino Calogero Cannizzaro


Oggi cose strane a Castelbuono:

la gente che passeggiava per il corso chiacchierava in latino classico, discettando sull'eterna questione dell'essere e del divenire; 

i pettegoli della piazza hanno interrotto ogni indagine su corna e altro e si sono lanciati in una disputa sulla persistenza del sostrato mediterraneo nelle antiche lingue italiche; 

i ragazzi di sopra il ponte hanno intrapreso la risoluzione di difficili questioni relative alla fisica quantistica; quelli del bar Cycas, invece, accantonato il rock, hanno cominciato a suonare la Traviata; e quelli del bar della piazzetta, spenta la televisione con la partita, si sono messi a recitare i lirici greci. 

A messa hanno interrotto i soliti canti per intonare le composizioni sacre di Bach, che l'organista ha appreso a suonare così, d'improvviso. 

I politicanti, messe da parte le beghe di paese, hanno discusso della politica di Aristotele e della critica della ragion pratica di Kant. Uno di loro ha declamato a memoria la Repubblica di Platone. 

Quelli della sala scommesse, infine, hanno intrapreso una disputa sulle conseguenze a medio e a lungo termine del calo tendenziale dei tassi di interesse sull'economia del Canada e della Guyana. 

Insomma, il paese era tutto un ribollire di cultura, un effluvio di alti e nobili concetti, un laboratorio di idee e di conoscenza, un concentrato di saperi, un frullato di pensieri alti e nobili. 

Mi chiedevo a cosa ciò fosse dovuto, e poi ho capito da dove proveniva questo alito di sapienza e e quest'aurea di virtù: l'on. Faraone, sottosegretario all'istruzione del nostro preclaro governo, aveva presentato proprio nel fortunato paese il suo libro...



Uno dei passi citati a memoria (verosimilmente):

"Polemarco sostiene che la giustizia consiste nel fare del bene agli amici e del male ai nemici;

Socrate confuta questa tesi mostrandone i paradossi, e pone l'accento sulla necessità di distinguere i veri amici e i veri nemici da coloro che sembrano tali, ma non lo sono. Aggiunge che chi danneggia rende sempre peggiore il danneggiato, e questo non può essere l'obiettivo del giusto.

Qui irrompe nel dialogo Trasimaco, che con un intervento aggressivo afferma che la giustizia consiste nell'interesse del più forte, cioè di chi detiene il potere.

Prima obiezione di Socrate: i più forti possono anche sbagliare, cosicché obbedire loro potrebbe significare danneggiarli.

Trasimaco replica che i governanti, quando esercitano la loro arte con competenza, non sbagliano mai."

da La Repubblica di Platone
Edizione Acrobat a cura di Patrizio Sanasi





Le foto storiche in b/n sul Corso ovvero la Chiazza di Racalmuto
 sono state postate da Ettore Giudice
 sul Gruppo fb Sali d'argento. 
Raccolta fotografica in digitale di Racalmuto.

Le immagini a colori rappresentano particolari di un affresco di Villa Niscemi a Palermo

domenica 2 ottobre 2016

NEL SUO "PASSAGGIO IN SICILIA", MASSIMO ONOFRI CITA IL MIO "ERETICI A REGALPETRA". GRAZIE.


Da Massimo Onofri, Passaggio in Sicilia, Giunti, Firenze 2016, pag. 195


Quarta di copertina




La recente citazione ne richiama un'altra, la ripesco in una ricognizione sui nuovi scrittori siciliani, anzi, palermitani, del 1998, quando Onofri  curava una rubrica letteraria per il settimanale "il Diario".











Il libro citato



Incipit della Presentazione di Claude Ambroise
al libro non più in commercio.



Immagini e citazioni da:
Massimo Onofri, Passaggio in Sicilia, 2016
Diario della Settimana, 4/10 febbraio 1998
Piero Carbone, Eretici a Regalpetra, 1997