mercoledì 10 agosto 2016

PIERA LO LEGGIO CANTA "LU MARI SI L'AGLIUTTI" A PIAZZA TIENAMMEN (CAMPOBELLO DI LICATA). Coinvolgente interpretazione




Piera Lo Leggio è accompagnata da Paolo Alongi alla chitarra, Mimmo Pontillo al mandolino, Mario Vasile alle percussioni.
Una sintonia vocale-strumentale che somiglia sempre più ad una simbiosi.


Campobello di Licata, Piazza Tienammen, domenica 7 agosto 2016.
Evento: Live - LibertyQuadro - InCanto Siciliano

Pubblicato su you tube il 10 ago 2016

Lu mari si l'agliutti - Tùmmina tùmmina sunnu li guai: testo e musica registrati SIAE da ©Piero Carbone.

martedì 9 agosto 2016

EQUIVOCO ALLA BIBLIOTECA COMUNALE DI RACALMUTO. Tutto per colpa di una porta "a vaniddruzza"



e la donazione?



Quando ho visto la porta “a vaniddruzza”, cioè socchiusa, ho subito pensato di non avere fatto il viaggio a vuoto perché il 5 agosto è probabile, anche se non opportuno, che una biblioteca sia chiusa per ferie o aperta con orario e personale ridotto.  Non ho fatto in tempo a varcare la porta semiaperta perché subito sono stato avvertito dagli impiegati che la biblioteca era “chiusa”.

Vabbè che in Sicilia siamo abituati agli ossimori di cui l’Etna è l’emblema con quel cratere eruttante fuoco contornato di neve, ma le mie pupille avranno roteato dubbiose, sprizzando stupore, per l’essermi ritrovato al varco della porta (semi)aperta di una biblioteca “chiusa”.

Non c’è stato bisogno di parlare, di spiegare: mi è stata indicata la porta all’altezza dei miei occhi: mi sono appena girato sul lato destro e ho capito, la spiegazione era sicuramente contenuta nell’avviso attaccato sulla porta a vetro con lo scotch d’imballaggio. Una finezza semantica, come si vedrà.


Con tanto di delibera, l’avviso parlava chiaro, la Biblioteca Comunale sarebbe rimasta chiusa al pubblico “a far data dal giorno15.22016 e sino alla conclusione dei lavori di riordino interno, mediante inventario del materiale librario di questa Biblioteca”.

Tutto chiaro? Manco per niente!
Quasi sei mesi di chiusura erano troppi. Per il riordino interno impiega meno tempo  la Biblioteca centrale di Palermo che conta molti più libri e documenti, forse milioni.  
Se riordino doveva essere, che ci facevano i libri dentro i sacchi neri che solitamente si usano per la spazzatura?


E non solo libri, immagino: probabilmente anche la tesi di laurea che avrei voluto consultare e che l’autrice mi aveva detto di averne fatto dono alla biblioteca per la consultazione, "Storia di Racalmuto dal 1943 al 1980", discussa nell'anno accademico 1992-1993.

Ma anche quando si trovasse ancora in uno degli scaffali semivuoti, non avrei potuto consultarla ugualmente poiché la biblioteca era “chiusa”.
Non solo la suddetta tesi avrei voluto consultare, avrei ripreso volentieri tra le mani altri libri, avrei reiterato la domanda rivolta al personale della biblioteca ai primi di gennaio  quando mi trovavo in paese per le vacanze natalizie.


La domanda sarebbe stata la seguente: sono stati catalogati i libri donati alla Biblioteca dai poeti nel raduno del 3 agosto 2014 al Castello Chiaramontano?

Donazione avvenuta ufficialmente dinanzi all’allora responsabile delle attività culturali del Castello Piero Baiamonte e del neo assessore alla Cultura Salvatore Picone.

Alla suddetta donazione, erano stati invitati i poeti ufficialmente in locandina e nei comunicati stampa. 
 
Essendomi ritrovato tra gli organizzatori  dell’evento “Poeti @ Racalmuto”, per correttezza volevo sincerarmi che l’iniziativa si fosse conclusa come previsto: purtroppo la domanda era stata posta con esito negativo nell’estate del 2015, i libri non venivano menzionati sul registro degli “ingressi” per la semplice ragione che la Biblioteca non li aveva mai ricevuti.

Auspicavo  altresì che si  fosse dato riscontro delle donazioni, ringraziando, magari con una lettera ufficiale e cordialissima come è capitato a me quando feci dono di alcune pubblicazioni alla biblioteca di Cianciana.


A questi miei rilievi e constatazioni probabilmente seguiranno risposte più o meno ufficiali e “pezze” giustificative e giustificatorie,  anche se le giustificazioni tecnico-politiche lasciano il tempo che trovano rispetto ad una semplice prassi che si doveva rispettare.

Infine, riguardo all’inadempienza degli ultimi sei mesi, la risposta forse sta nello scotch con cui è stata affissa la delibera dietro la porta a vetri della biblioteca: che fosse un "segno" allusivo di indiretto messaggio?

Trattandosi di uno scotch d’imballaggio, la chiusura della biblioteca oltre che a un riordino di routine si sarebbe potuta connettere ad un vero e proprio trasloco, nelle cui operazioni lo scotch è sovente utilizzato.  

Si spiegherebbe così il perché dei libri di letteratura per ragazzi sigillati dentro i sacchi della spazzatura. 

In tutto questo, una consolazione vacanziera: meno male che d’estate si va al mare e si ricorre meno ai prestiti in biblioteca!

Tuttavia, si deve pur dire che le strade della cultura dovrebbero condurre ad una biblioteca aperta anche d'estate. Anche quelle degli Scrittori.





post relativo a 
Poeti @ Racalmuto 3 agosto 2014

scotch multiuso

strade della cultura

lunedì 8 agosto 2016

COME PUNGONO LE VESPE DEL GALLO! E Mario si diverte con i calembours





*La bolletta Enel = un elettroshock 

*E quella dell'acqua? = una doccia fredda

*Il giocatore del lotto = ha una notte da smorfiare, per filo e per sogno 

*La pollastra invecchia = spia allo specchio le prime zampe di gallina

*Bellezza acqua e sapone - trattata senza coloranti e conservanti.

*Il giardiniere offre da bere a tutti = è stato assunto dal Comune in pianta stabile. 

*Chi non é con me e contro di me = il morto della mafia. 

*La patacca in similoro = l'el-dorado. 

*L’Etna = la lavatrice a gettoni.

*Marito compiacente, chiude un occhio = ci trova il suo cornaconto. 

*A Trapani non si parla più della soluzione del problema idrico = et de hoc sitis.

*Diagnosi medica = la mal-dicenza. 

*Il purista = non ha peli sulla lingua.

*Mancano gli infermieri? = si farà ricorso all' iniezione elettronica. 

*La passione = il motore a combustione interna.

*Patito della chitarra = il primo amore non si scorda mai.

*Aumentano le tariffe catastali = è un conseguenza dell'aumento della catasta di pratiche del Catasto. 

*Il sergente si sposa? = per ora, niente di ufficiale 

*Il vecchio istituto della dote nuziale = la prova d’acquisto. 

*La riforma della riforma sanitaria va per le lunghe = si prevede un altro provvedimento "tampone" 

*Dio, Patria, Famiglia = i valori "‘bollati”, ovverosia "non c’è più religione!” 

*Il vino del Conte Tasca = va consumato a temperatura abbiente 

*Il caro-taxi = fermate il conto, voglio scendere! 

*Hai mai vinto al lotto? = io? Nemmeno per... sogno! 

*Compito in casa = l'assegno integrativo 

*In molti cimiteri = si scopron le tombe, si levano i morti 

*Fecondazione artificiale = la corsa all'ovo 

*Lastra tombale = la pietra serena 

*La giuria al Giro d’Italia = ci vediamo doping!

Mario Gallo, I vespi siciliani, in "Lumìe di Sicilia", n 86 (n 1 on line) gennaio 2016 

sabato 6 agosto 2016

RESISTI, ANGELO, PER FERRAGOSTO RISPETTEREMO LA TRADIZIONE. Tutti al Castelluccio



Secondo una legge non scritta ovvero secondo tradizione, per ferragosto, 
tanti racalmutesi amano fare un'estemporanea escursione fuori porta: 
al Castelluccio.

Ma Angelo Cutaia ha tanti amici sparsi per la Sicilia che oramai la tradizione 
ha valicato i familiari confini e giungono da ogni parte per toccare le pietre Castelluccio, 
ammirarne la vista 
e respirare l'aria ventosa che offre.

Al Castelluccio, che risente degli acciacchi dei secoli, qualche sostegno è stato dato 
ma di altri sostegni abbisognerebbe; 

in previsione dell'appuntamento ferragostano 
Angelo non vuole compromettere la tradizione 
e ha sopperito come ha potuto, 
trasformandosi generosamente in un Colapesce di terra. 

Ma fino a quando?

Resisti, Angelo. Arriviamo.
Sarebbe un peccato perdere questa ecologica e archeologica tradizione.



Che sia arrivato, da Castronovo, il primo "Colapesce" volontario 
per dare il cambio ad Angelo anche per un giorno?



Renzo Collura, Paesaggio nella notte di San Lorenzo, 1986
Quale suggestione avrà suggerito  a Renzo Collura di immaginarsi al Castelluccio
per ammirare nella volta celeste
 lo spettacolo delle stelle cadenti
il X agosto, per San Lorenzo?



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ph ©piero carbone 10 luglio 2016