sabato 21 maggio 2016

NINNA NANNA?! DA RESTARE SVEGLI TUTTA LA NOTTATA. Per godersi le parole ancestrali e la voce di Luigi Infantino!

o do-lo-lo-lo-lo e do-la-lid-dru
dormi e riposa lu me picciliddru

dormi e riposa lu me picciliddru
sutta la macchiteddra di la rosa

dormi, curuzzu, ca la mamma viglia
ca nun s'arrassa un'ura cchiù di tia 

fa la ninna, nacareddra
gioia beddra di la mamma


screen shot

Luigi Infantino canta "Ninna nanna nacaredda"

NON AGGIUNGERE LEGNA. Proverbi siciliani di fuoco, di guerra, di amistà

Empi, spegnetelo!



Cu nun voli focu, livassi ligna

Chi non vuole fuoco, tolga la legna.


Tronco torto

Ossia: chi non vuole litigare, tolga di mezzo i motivi della lite.


Proverbio e commenti in Sandro Attanasio, Parole di Sicilia, Mursia editore, Milano 1977 

Il giovane tenore mugellano Mattia Nebbiai canta "Di quella pira".


Manrico:
Di quella pira l'orrendo foco
Tutte le fibre m'arse avvampò!...
Empi spegnetela, o ch'io tra poco
Col sangue vostro la spegnerò...

La Traviata, Parte Terza, Scena Sesta




ph ©piero carbone (Orto Botanico - Palermo, 9 gennaio 2016)

venerdì 20 maggio 2016

QUANDO LA POLITICA ISPIRA. De Gregori dedica una canzone a Marco Pannella, signor Hood


"Il signor Hood era un galantuomo,
sempre ispirato dal sole,
con due pistole caricate a salve
e un canestro di parole..."


«A M. con autonomia»

screen shot
http://www.giornalettismo.com/archives/2104708/marco-pannella-canzone-de-gregori-signor-hood/


screen shot: https://www.google.it


La canzone
https://www.youtube.com/watch?v=RsQtktrQBS4



Il signor Hood di Francesco De Gregori

Il signor Hood era un galantuomo,
sempre ispirato dal sole,
con due pistole caricate a salve
e un canestro di parole,
con due pistole caricate a salve
e un canestro pieno di parole.
E che fosse un bandito
negare non si può,
però non era il solo,
e che fosse un bandito
negare non si può.

E sulla strada di Pescara
venne assalito dai parenti ingordi
e scaricò le sue pistole in aria
e regalò le sue parole ai sordi
e scaricò le sue pistole in aria
e regalò le sue parole ai sordi.
E qualcuno ha pensato
che forse è morto lì
però non era vero,
e qualcuno ha pensato
che forse è morto lì.

E adesso anche quando piove,
lo vedi sempre con le spalle al sole,
con un canestro di parole nuove
calpestare nuove aiuole,
con un canestro di parole nuove
calpestare nuove aiuole.
E tutti lo chiamavano Signor Hood
ma il suo vero nome era spina di pesce,
e tutti lo chiamavano Signor Hood


Testo di De Gregori pubblicato sul sito Wiki Testi.
 WikiTesti è un’enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

La lettera di Pannella al Papa,
"Caro Francesco, ti voglio bene"


Riproduzione integrale della lettera su
https://twitter.com/fam_cristiana?ref_src=twsrc%5Etfw


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giovedì 19 maggio 2016

È MORTO MARCO PANNELLA. Un ricordo racalmutese dei tempi della Pro Loco


La Pro Loco lo volle a Racalmuto per il convegno su "I problemi della giustizia oggi" tenutosi nella palestra della scuola elementare "Generale Macaluso" il 26 aprile 1986, la stessa scuola dove aveva insegnato Sciascia.

Ricordo ancora la telefonata di invito del Presidente, l'emozione, e la soddisfazione di Baldanza nell'apprendere la sua disponibilità e nel comunicarlo. Come poteva, Pannella, non accettare l'invito visto che per Sciascia stravedeva!

Il convegno comunque fu un successo.




Nella foto, Giovanni Salvo seduto con Pannella a Roma: circa un anno fa ha raccolto confidenzialmente altre opinioni pannelliane.

Qualcuno in illo tempore ne ipotizzò la candidatura a sindaco di Racalmuto, ma fu solo flatus vocis, la proposta decadde.

















La foto è stata pubblicata da Giovanni Salvo sul suo profilo fb e precedentemente sul blog regalpetralibera

HANNO SPARATO A "SANT'EUNO E SAN GIULIANO". Artistic shots?



Hanno sparato veramente a "Sant'Euno e san Giuliano"?   Intenzionalmente. Volutamente. Pensiamo di no.
Ma possiamo dire che ci sarà stata qualche sparatoria in Piazza Sant'Euno alla Kalsa meglio conosciuta come Piazza Magione, magari nei pressi della chiesa dedicata ai due santi, e la  chiesa, che  fa angolo con vicolo dei Risorti, si sarà trovata involontariamente nelle traiettoria dei proiettili. I fori sono là, visibili, e hanno fatto bene a lasciarli in bella evidenza anche dopo i lavori di restauro.


Che siano andate così le cose a Piazza Sant'Euno e San Giuliano, la Piazza dove Falcone e Borsellino giocavano da bambini?  Ma loro non c'entrano nulla si capisce, anche se, come quella chiesa, quando diventeranno adulti e faranno i giudici si ritroveranno nel bel mezzo di altre traiaettorie. Coinicidenze. Premonizioni.  Del resto, Euno e Giuliano sono diventati santi perché martiri in quanto non hanno voluto abiurare la loro fede. In quel di Alessandria d'Egitto, nel 249 dopo Cristo, imperatore Decio, il persecutore dei cristiani.






Sia doverosamente detto e non per coincidenze toponomastiche che la Piazza, a due passi della chiesa della Magione e dello Spasimo, è veramente risorta grazie ai lavori di restauro e ripristino dopo decenni di abbandono e degrado.








ph ©piero carbone (Palermo, 2 maggio 2016)