giovedì 19 maggio 2016

HANNO SPARATO A "SANT'EUNO E SAN GIULIANO". Artistic shots?



Hanno sparato veramente a "Sant'Euno e san Giuliano"?   Intenzionalmente. Volutamente. Pensiamo di no.
Ma possiamo dire che ci sarà stata qualche sparatoria in Piazza Sant'Euno alla Kalsa meglio conosciuta come Piazza Magione, magari nei pressi della chiesa dedicata ai due santi, e la  chiesa, che  fa angolo con vicolo dei Risorti, si sarà trovata involontariamente nelle traiettoria dei proiettili. I fori sono là, visibili, e hanno fatto bene a lasciarli in bella evidenza anche dopo i lavori di restauro.


Che siano andate così le cose a Piazza Sant'Euno e San Giuliano, la Piazza dove Falcone e Borsellino giocavano da bambini?  Ma loro non c'entrano nulla si capisce, anche se, come quella chiesa, quando diventeranno adulti e faranno i giudici si ritroveranno nel bel mezzo di altre traiaettorie. Coinicidenze. Premonizioni.  Del resto, Euno e Giuliano sono diventati santi perché martiri in quanto non hanno voluto abiurare la loro fede. In quel di Alessandria d'Egitto, nel 249 dopo Cristo, imperatore Decio, il persecutore dei cristiani.






Sia doverosamente detto e non per coincidenze toponomastiche che la Piazza, a due passi della chiesa della Magione e dello Spasimo, è veramente risorta grazie ai lavori di restauro e ripristino dopo decenni di abbandono e degrado.








ph ©piero carbone (Palermo, 2 maggio 2016)

mercoledì 18 maggio 2016

RENZO COLLURA A PAVIA. Una mostra tanto attesa


...e dopo Pavia a Palermo.



Locandina



cartolina.

Catalogo, a cura di Rolando Bellini.


Renzo Collura è nato a Grotte nel 1920 e, 
dopo una parentesi greca e albanese, 
 ha vissuto a Palermo dove è morto nel 1989.


Altre notizie e note critiche attraverso il comunicato stampa

UN 17 FAUSTO PER IL BLOG. Tra sicilincònie e sicilinconìe.

In tutta la sua vita il blog aveva registrato  picchi di 500 visualizzazioni in un giorno ma ieri, martedì 17,  è arrivato a 1464, secondo il monitoraggio Blogger.

Una buona parte proveniva dalla Germania, la restante parte dall'Italia, dagli Stati Uniti e da altri paesi tra i quali alcuni meno consueti come la Bulgaria e gli Emirati Arabi.

Viene la curiosità di sapere quali post suscitino maggiore interesse tra sicilincònie e sicilinconìe.




Ma chi sunnu sti sicilincunii?
 Pinzera.

Pàmpini
 di vigna nvirdicata.

Pampini
 d’un arbulu cadutu.







Ma cosa sono queste sicilinconie?
 Pensieri.

Foglie
di vite rinverdita. 

Foglie 
di un albero caduto.


in 
Venti di sicilinconia, Mendinova editrice, 
opera vincitrice del Premio Martoglio 2009

screen shot


ph ©piero carbone (vetrina di Palazzo Riso, 1915)

martedì 17 maggio 2016

E TU PER CHI VOTI? I luoghi del cuore del FAI: Casale di San Pietro e altri

Sarà una bella sfida per i sostenitori castronovesi e non del Casale di San Pietro. 
Auguri e in bocca al lupo.

screen shot


Per votare vai al link 







LE MIE CANZONI. Lu mari si l'agliutti



Testo e musica depositati

Lu mari si l’agliutti
Titolo alternativo: Tùmmina tùmmina sunnu li guai
Testo e musica di Piero Carbone

Recitato:
Tummina tummina sunnu li guai,
lu pani è picca e li figli su assai. (3 volte)

I
Mamma, li turchi
sunnu  a la marina,
cantava anticamenti
la canzuna.
                                  
            II
Scinnìvanu ccu armi
e scimitarri.
Sbarcavanu arraggiati
comu cani.

Recitato:
Tummina tummina sunnu li guai,
lu pani è picca e li figli su assai.
Vasanu vasanu li picciliddri.
La vita è nenti, s’un fussi ppi iddri.
Vasanu vasanu li picciliddri.
La vita è nenti, s’un fussi ppi iddri.

            III
Arrivanu di notti
a l’ammucciuni,
ammunziddrati
ncapu li varcuna.


            IV
Parinu lapi, lapi
appizzati
nta na vrisca di feli
ncatinati.

Recitato:

Tummina tummina sunnu li guai,
lu pani è picca e li figli su assai.
Duorminu duorminu,   sunnu ddannati.
Nivura notti, li varchi scassati
Duorminu duorminu,   sunnu ddannati.
Nivura notti, li varchi scassati


             
V
L’acqua l’annaculìa.
Màncianu luna.
Chjinu lu cori ma
 muorti di fami.


            VI
A Puortu Palu cc’è cu và,
o a Pachinu,
a Lampedusa, o puru
cchjù luntanu.

Recitato:

Tummina tummina sunnu li guai,
lu pani è picca e li figli su assai.
Mancianu mancianu fami e diùnu
Muorinu tutti si sarba quarcunu.
Mancianu mancianu fami e diùnu
Muorinu tutti si sarba quarcunu.


            VII
           2 volte

Nuddru li vidi,
nuddru li scummatti,
lu mari in silenziu
si l’aggliutti.

Recitato ( in crescendo):
Ummira ummira sunnu li genti
campanu muorinu eccu! ppi nenti. (2 volte)
 (quasi gridato):
Ummira ummira sunnu li genti
campanu muorinu eccu! ppi nenti.