sabato 14 maggio 2016

FONDAZIONE SCIASCIA: SUVVIA, È SOLO UN MAL DI DENTI! Note facebucchiane



Un amico, tra lo stupito e il perplesso - come dargli torto? -, mi segnala che la Fondazione Sciascia di Racalmuto è sede di un convegno organizzato dalla Federazione Nazionale Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri.

Sapevo che la Fondazione stava male, e in tanti si era veramente preoccupati (quante diagnosi si sono lette in giro! quante terapie invocate!), ma se si tratta di un semplice mal di denti non c'è da preoccuparsi sulla pronta guarigione.


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Nos abismos

Doi como um dente
este pais 
mas cair não pode , 
não é de leite 
e ainda bem porque se caisse ,
ficaria com um grande buraco 
na minha boca ,
e até eu me arrastaria
nos abismos.

Traduzione di
 Eduardo Chiarelli (Setúbal, Portogallo) 

*************

Come un dente mi duole

questo paese 

ma cadere non può 

non è di latte 

e meno male sennò 

se mi cadesse 

la cavità nella bocca 

sarebbe grande, 

pure me trascinerebbe 

negli abissi.

LA NASCITA DELLA PRO LOCO STA ALL'ORIGINE DI TANTE COSE. Documenti

E se mio padre non piantava ulivi, io li trovavo?

Danilo Dolci




La nascita della Pro Loco nel 1978 ha caratterizzato una stagione culturale di Racalmuto, credo in senso positivo, se si guarda alla messe di iniziative promosse e allo spirito che originariamente l'ha animata. 

Uno sguardo retrospettivo potrebbe aiutare a capire quello che è avvenuto o non è avvenuto dopo, e non solo sul piano squisitamente culturale poiché in una comunità, piuttosto piccola, tutto ciò che avviene in un ambito ha una immediata ricaduta generale che travalica l'ambito originario in cui è maturata e va a influenzare altri aspetti pubblici come la politica, l'economia, le tradizioni religiose e laiche, le stesse relazioni sociali. Senza la Pro Loco tante cose non ci sarebbero state dopo.

Ricordi e frammenti di quella stagione potrebbero tornare utili a ricostruire un capitolo della storia di Racalmuto da porre dialetticamente in relazione con altri capitoli della stessa storia, passata e futura.

Non nostalgia o celebrazione  di chicchessia, ma una dialessi che dovrebbe portare a non ignorare il passato da parte di chi, successivamente, vuole vivere consapevolmente il proprio tempo. 







ph ©piero carbone (Raffo, maggio 2016)

giovedì 12 maggio 2016

VIA CALOGERO MARRONE, GIUSTO TRA LE NAZIONI, 1889 - 1945. Nel quartiere Bonagia di Palermo




La via c'è.
A Palermo, nel quartiere Guadagna, un curvone che circuisce a senso unico alcune palazzine, si accede da via dell'Ermellino e sfocia in via del Visone: ed è meritevole l'intenzione di ricordare con l'intitolazione di una strada Calogero Marrone, giusto tra le nazioni, nato a Favara nel 1889 e morto il 15 febbraio 1945 nel campo nazista di Dachau non perché ebreo ma per avere aiutato gli ebrei.

Egli è annoverato  tra i duecentonovantacinque "giusti italiani" tra cui Palatucci e Perlasca, abbastanza noti, anche se non proprio come l'imprenditore tedesco Oskar Schindler, rinomato grazie al film del 1993 di Spielberg. (https://it.wikipedia.org/wiki/Schindler%27s_List_-_La_lista_di_Schindler)

Ma ancora nessuna pellicola ha reso universalmente noto Calogero Marrone. Solo da qualche anno comincia a circolare il nome legato a ciò che ha fatto.

Il sito ufficiale dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, ANPI, ricorda il suo gesto eroico e coraggioso che gli costò la vita ( http://www.anpi.it/donne-e-uomini/993/calogero-marrone.)

Wikipedia gli ha dedicato una scheda ( https://it.wikipedia.org/wiki/Calogero_Marrone ).

Franco Giannantoni e Ibio Paolucci nel 2002 hanno pubblicato "Un eroe dimenticato", per le Edizioni Arterigere di Varese.



Lo scorso 27 gennaio per la Giornata mondiale della Memoria, Angelo Sicilia, un artista originario di Favara, ha rappresentato il caso Marrone all'Istituto Adelaide di Palermo con il linguaggio delle marionette. La dirigente Angela Randazzo ha sostenuto la meritevole e inedita iniziativa.
Presenti in sala rappresentanze di diverse scuole palermitane tra cui quella dell'Istituto Comprensivo Statale "Maredolce"  guidata dal dirigente Vito Pecoraro.


Ho voluto ricordare Calogero Marrone oggi 12 maggio, nell'anniversario della nascita avvenuta nel 1889.

Di questo ricordo ne parlavo alcuni giorni fa nella mia scuola, dove ha tenuto corso teatrale, con lo stesso Angelo Sicilia, e ci si augurava che quanto prima la via di Palermo dedicata al giusto tra le nazioni Calogero Marrone venisse ripulita per ricordarlo e onorarlo degnamente: una giusta memoria per un giusto.

Angolo con Via del Visone



















martedì 10 maggio 2016

AGLI AMICI DI CASTELBUONO. La Novena di Natale cantata dai ragazzi del Settantasette

C'è un tempo in cui si raccoglie, si mette da parte, fiduciosi che un giorno tornerà gradito o utile quanto si è messo da parte. 
Graditissimo mi è venuto alle mani questo foglio ciclostilato e ingiallito del 1977 con le prime tre giornate del Viaggiu dulurusu di Binidittu Annuleru cantato per Natale a Castelbuono dalle scolaresche del Plesso San Francesco. 
Me l'avrà donato qualcuno degli amici castelbuonesi di allora, forse Angelo Mazzola o Lorenzo Marzullo o chissà chi.  
Ma che importa. Dall'ingarbugliato mio archivio mi piace riportarlo alla luce del web in omaggio agli amici di allora e delle amiche e degli amici che sarebbero venuti dopo. In omaggio a Castelbuono che ho sempre apprezzato.
Insomma, un Natale senza tempo, ricordando gli amici di un paese peculiarissimo delle Madonie.