MACQUEDA?
Blog di Piero Carbone (da Racalmuto, vive a Palermo). Parole e immagini in "fricassea". Con qualche link. Sicilincónie. Sicilinconìe. Passeggiate tra le stelle. Letture tematiche, tramite i tags. Materiali propri, ©piero carbone, o di amici ospiti indicati di volta in volta. Non è una testata giornalistica. Regola: se si riportano materiali del blog, citare sempre la fonte con relativo link. Contatti: a.pensamenti@virgilio.it Commenti (non anonimi). Grazie
venerdì 12 febbraio 2016
giovedì 11 febbraio 2016
CONVERSAZIONE A RITMO DI JAZZ CON GAETANO ALLETTO. Fin dal Liceo Classico Empedocle
Ripropongo l'informale e cordialissima conversazione con Gaetano Alletto, avuta l'altro ieri in margine alla riproposizione su fb di un vecchio post con la chiosa "Il delitto del gratuito!", dal momento che non si esaurisce in nostalgici ricordi personali ma rimanda a fatti, a modi di operare, ad entusiasmi, a nuovi e imminenti progetti nei quali anche altri si possono riconoscere.
Le foto, miracolosamente ripescate e un po' sbiadite, del maggio o giugno 1976 risalenti alla festa di addio prima degli esami liceali, sono una carissima testimonianza di amicizie nate sui banchi di scuola e continuate nella stima e in sintonia su tante cose per lustri e decenni.
"Tra i momenti più belli della tua vita ricordati di menzionare pure questo.
Tano Alletto".
Il delitto del gratuito!
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mercoledì 10 febbraio 2016
GRADITO È IL RICORDO, GRADITO IL RICORDARE. Tutti "nipoti" di Padre Puma siamo
Perché si ripropone questo vecchio articolo? La risposta sta nel titolo.
Dall'Amico del Popolo del 13 gennaio 2008
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martedì 9 febbraio 2016
1. I “QUADRI PARLATI” DI RENZO COLLURA. Omaggio a Pietro D’Asaro
Le sparse note in riferimento ad
alcuni quadri, che si riproporranno in vari post, sono suggestioni,
interpretazioni, commenti dettati o discrezionalmente suggeriti dall’Artista,
veri e propri “quadri parlati”, un completamento verbale a quelli già dipinti.
Sono digressioni. Sono
esplicazioni. Parole. (P. C.)
Renzo Collura, "Omaggio a Pietro D'Asaro" (olio su tela, cm. 60x60, 1986)
OMAGGIO A PIETRO D’ASARO
È il gentile omaggio
di un pittore ad un altro pittore. Una visione bifocale: a sinistra, sulla
superficie di una fatiscente parete, è riprodotto un particolare di uno dei
dipinti del D’Asaro, a destra, la chiesa madre riflessa sul fantastico muro,
mentre sullo sfondo si alza la sommità arcuata della chiesa del Monte.
Queste
due chiese ospitarono la recente mostra di Pietro D’Asaro detto Monoculus racalmutensis.
La presenza di un “ricordo”
accennato del D’Asaro sulla parete squarciata – dove pure non manca qualche
elemento decorativo di gusto provinciale – contribuisce a rendere ancor più
singolare questa composizione dal respiro modernamente sommesso.
Gli elementi
sono infatti calibrati, mentre le tonalità cangianti del colore ne esaltano
espressioni e dettagli.
Dal catalogo
“Renzo Collura. Memorie e fantasmi”, Racalmuto 1990,
a cura di Piero Carbone, Athos Collura, Nicolò D'Alessandro
NENTI CI FA! Chi è corretto paga due volte, anzi, tre
Nota su facebook
È capitato a me, in quanto assessore (sia detto per inciso, "tecnico").
A proposito di telefonini, mi trovo ad essere creditore del Comune! Sì, proprio così. Il consumo l'ho pagato "due" volte, la prima volta con una trattenuta mensile così come abbiamo voluto deliberare nella prima giunta di cui ho fatto parte e la seconda volta per una non dovuta richiesta di pagamento sempre da parte del Comune e sempre per lo stesso consumo (destinato a conversazioni inerenti il proprio mandato).
L'abbonamento mensile prevedeva una certa quantità di minuti di conversazione, terminati i quali o si pagava un supplemento o si ricorreva al telefonino personale.
In fase di accertamento, alcuni anni dopo, nel dubbio di chi avesse pagato e di chi non avesse pagato (capita!) è stato notificato a tutti il non avvenuto pagamento.
Si può immaginare il dispiacere nel ricevere una non bella comunicazione, non dovuta! Infatti, avevo già pagato!
Ora, non tanto per i soldi, ma per certificare le cose come stanno, ho fatto (nell'estate del 2012) formale richiesta di restituzione. Con tanto di numero di protocollo.
In fase di accertamento, alcuni anni dopo, nel dubbio di chi avesse pagato e di chi non avesse pagato (capita!) è stato notificato a tutti il non avvenuto pagamento.
Si può immaginare il dispiacere nel ricevere una non bella comunicazione, non dovuta! Infatti, avevo già pagato!
Ora, non tanto per i soldi, ma per certificare le cose come stanno, ho fatto (nell'estate del 2012) formale richiesta di restituzione. Con tanto di numero di protocollo.
Incredibile, vero?
Conclusione: chi è corretto paga due volte realmente e una terza volta per il dispiacere e le generiche allusioni quando capita (e capita!) di imbattersi in chi, sentenziando per luoghi comuni, fa di tutte le erbe un fascio.
Conclusione: chi è corretto paga due volte realmente e una terza volta per il dispiacere e le generiche allusioni quando capita (e capita!) di imbattersi in chi, sentenziando per luoghi comuni, fa di tutte le erbe un fascio.
Un malo fascio.
Ph piero carbone (Cinisi, 6 dicembre 2015)
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