La notizia che ho appreso dal TGR venerdì scorso mi ha fatto sicuramente piacere ma indirettamente dispiacere, quasi per una forza di rinculo della stessa notizia come avviene al cacciatore col fucile ancora fumante quando spara al bersaglio: magari lo centra ma il calcio del fucile che arretra rischia di fare male al punto d'appoggio.
La notizia è che Campobello di Licata è l'unico paese dell'agrigentino ad avere una mappatura completa dei siti archeologici, circa 170, e si appresta ad avere il suo Antiquarium dove adunare i vari reperti rinvenuti.
Dal tono degli intervistati emergeva che il risultato era stato possibile grazie alla collaborazione virtuosa dell'Archeoclub locale e della Sovrintendenza.
Un risultato comunque raggiunto anche grazie alle diverse e sistematiche campagne di scavi di cui Campobello è stato meta.
A quanto pare Sant'Angelo Muxaro si avvia a seguirne le orme.
E Racalmuto perché no?
La domanda poggia su alcune constatazioni: non mancano i siti, non mancano i reperti, non sono mancati incipienti scavi, non è mancato l'interessamento della Sovrintendenza, anzi, brucia ancora il rammarico di una campagna di scavi annunciata anni fa, già finanziata, e poi non avviata. Né mancano gli appassionati e studiosi, per un periodo di tempo in paese è stata aperta una sezione dell'Archeoclub, oggi è attiva una sezione di Siciliantica.
Non mancano gli studi per supportare il patrimonio esistente e incentivare ricerche future. Eppure... nulla. O quasi.
Forse occorrerebbe una maggiore convergenza e concordia tra le diverse conoscenze, energie e risorse locali per sostenere fattivamente e continuativamente nel tempo la passione archeologica e tutti insieme sensibilizzare e coinvolgere le scuole, suggerire a studiosi, giornalisti e intellettuali più o meno stanziali o di passaggio una diversa e diversificata lettura del nostro territorio per non incorrere in riflessi da condizionamento pavloviano o meccanici innamoramenti, sollecitare le istituzioni, individuare idonei locali che non mancano, reperire i fondi strettamente necessari, fino a farla tramutare, quella passione, in fatti, in azioni concrete, in un Antiquarium almeno.
E da lì ripartire.
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| Ponte di Gianfilippo, fronte sud. In secondo piano necropoli preistorica all'interno di un ovile. |
Intanto nel mondo:
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