venerdì 12 aprile 2013

L'ANTIQUARIUM S'HA DA FARE?



Nella saletta in fondo, il sarcofago con la rappresentazione del ratto di Proserpina



Come in ogni famiglia  non manca un gruzzolo di memorie fotografie bollette arnesi cianfrusaglie che testimonia le glorie trascorse, i mestieri degli avi  o semplicemente  una continuità parentale nel trascorrere del tempo, allo stesso modo, e con valenze e importanza diverse, non dovrebbero mancare in ogni comune, che non sia proprio superficiale e scalcinato, l'archivio storico, il museo etnografico, l'antiquarium.


Racalmuto possiede memoria e titoli per averli tutti e tre. Qui e ora una riflessione sull'Antiquarium. 


Milena ce l'ha, ce l'hanno Ravanusa, Sciacca, Marianopoli...

E il nostro paese?


Se ci fosse un Antiquarium, quanti reperti, già esistenti,  si potrebbero adunare ad incominciare da quelli noti come le oltre cento monete ben conservate al Museo archeologico "San Nicola" di Agrigento; di quanti reperti non conosciuti, se ve ne fossero, e forse ve ne sono, se ne potrebbe evitare la diaspora!


E intanto...  ci accontentiamo dei pannelli che tre giovani archeologi, Domenico Romano, Franco Brutto, Fabio Pilato 
 (conosciuti grazie ad Angelo Cutaia e da lui coadiuvati)  nel 2008 hanno realizzato per il comune di Racalmuto; esposti tutt'ora al Castello Chiaramontano. 
Pannello 1 - Racalmuto nella preistoria
Pannello 2 - Racalmuto in epoca romana
Pannello 3 - Racalmuto in epoca arabo-normanna
Pannello 4 - Siti e monumenti
Pannello 5 - Castello chiaramontano
Pannello 6 - Castelluccio





Nel 2007 giaceva presso la Sovrintendenza di Agrigento un Protocollo d’intesa con il comune di Racalmuto; l’assessore di turno, recatovisi per riprendere le fila dell’intesa, constatò che il Protocollo era rimasto lettera morta; la nuova Sovrintendente in persona s’incaricò di modificarlo e rinnovarlo; l’assessore prese l’impegno di individuare locali idonei per un Antiquarium ma non ebbe il tempo di segnalarli perché fu soppiantato dal successore. I locali a pianterreno del Castello, dotati di adeguato sistema di sicurezza, avrebbero potuto ospitare i primi reperti.






Se il successore e i successori del successore non se ne sono più preoccupati e non  hanno rinnovato il Protocollo d’intesa e non hanno segnalato i locali per l’istituendo Antiquarium, come avrebbero dovuto fare in una ideale staffetta, sarebbe bello e sorprendente che lo si potesse fare ora con i commissari. Purché si faccia. Tante sono le risorse umane e materiali che si renderebbero disponibili. 




A proposito di staffetta, va detto che antecedentemente a quel Protocollo anche Carmelo Mulè, in qualità di assessore, si era interessato per valorizzare il nostro patrimonio archeologico subito dopo una proficua campagna di scavi a Racalmuto.








La testimonianza di Nicolò Tinebra Martorana è citata nel post:

Grazie alle fave di Patò

Mi ero già occupato dell'argomento nel libro Il giardino della discordia, Coppola editore, Trapani 2000; paragrafo "Come Mozia" pagg. 40-43



martedì 9 aprile 2013

VIBRAZIONI PER LA NASCITA DI UNA POETESSA







1. Margherita Trupiano intervista Anna Maria Scicolone

Quell'invito sembrava una stravaganza, non invitava alla presentazione del tal libro del tal dei tali come fan solitamente tutti ma invitava "la S. V.alla condivisione di alcuni sentimenti di Un silenzio bianco".  Accattivante. Anche se tutto da verificare. Forse un po' eccessivo, nella pretesa di amalgamare in un'esperienza comune tante persone in parte estranee fra loro, accomunate dalla condivisa conoscenza o amicizia con l'autrice del "silenzio bianco". 

Adagiata sulle colline di Villaggio Mosè, dalla parte dei maestosi ulivi ultracentenari, tra i templi e il mare, la magica e splendida location, la Casa del Musical del gran patron Marco Savatteri autore compositore regista, predisponeva a inediti presagi sull'incontro promesso. Tanta bella gente. Artisti. Amanti dell'arte. Il gotha del giornalismo agrigentino: da poter consacrare o dannare incipienti esordi letterari. E un clima di curiosa cordialità: molti andavano per omaggiare l'amica o la collega giornalista che aveva scritto un libro; un libro di poesie, chi non può? 


Nell'attesa di una benevola verifica, le note del pianoforte hanno demarcato il tempo d'inizio. 

Egidio, con ferma professionalità e un tono colloquiale, chiamava, invitava, dava spazio al prefatore, alla musicologa, alla lettrice, al giornalista-intervistatore, al disegnatore, facendoli sentire protagonisti, in realtà lì per testimoniare stima, ognuno con la propria specificità artistica,  alla giornalista-poetessa, quasi in un cenacolo o corte virtuosa di creativi. "Man mano che leggevo il libro sentivo un calore, la temperatura che aumentava nella stanza" è stata una delle prime testimonianze. 

2. Da dx: Angela Bellia, Ilenia Costanza, Gaetano Savatteri, Anna Maria

Poi qualcuno, tra una poesia recitata e un ondulato interludio di note pronunciò la parola "vibrazioni". 

Quasi, per scaramanzia, da evocare; in effetti, non impunemente invocate, hanno impresso al "clima" un soffio di festosa compartecipazione. 
Ilenia Costanza legge Parole trascorrendo con tornita voce dall'emotività al magistrale controllo: "Le parole arrivano, prima o poi... / Te ne porterò ancora / di parole e di amori".

Nell'immaginario la giornalista mutava pelle e ci si lasciava andare sulle suggestioni delle sue "confessioni" con parole nuove. Assecondati da altre parole da Un silenzio bianco: "Arriverà senza preavviso l'anelato silenzio"

La linea di confine è oltrepassata: l'ascolto induce ciascuno a ripiegamenti interiori, a rivivere i propri silenzi e a riempirli di personali slanci crucci pensamenti. 
Il tris recitativo volge all'epilogo: "Grazie della tua gelida indifferenza. / Della ferocia delle parole, / delle sferzate di verità. [...] Grazie, amore, grazie, amore, / grazie sul serio, / perché, se è vero tutto questo, / il mio amore è stato grande davvero" (Grazie).


3. In collegamento telefonico da Sartirana Lomellina con il pittore Franco Fasulo

Alla fine è scoppiata, come una liberazione, la gioia di avere vissuto un reale momento di autentico abbandono poetico. Ci siamo sentiti tutti più amici, tra di noi così come lo eravamo già dell'autrice di quelle evocative, coinvolgenti, meditative parole. Con alcuni lo si è diventati nel prosieguo, quasi un felice strascico, nelle modalità dei social network. 
Tutti, penso, ci siamo immedesimati nella danzante esegesi di Angela Bellia, dismessi gli abiti della pianista e indossati quelli dell'amica interprete:

Per Anna

di Angela Bellia


Agrigento, 6 aprile 2013

Nulla esiste che non possa essere curato con le parole … lo ricorda Antifonte.

Anna Maria vive con le parole, si prende cura delle parole e le parole si prendono cura di lei. Nell’opera Anna aggiunge al suo silenzio bianco sonorità cariche di speranza, attraverso evocazioni sonore, immagini musicali, onomatopee, opposizioni sonore, analogie musicali:

Vi propongo di esplorarle insieme e di coglierne l’essenza:

Evocazioni sonore. Le troviamo in
La penna nel cuore: il cuore che scalpita e la penna che urla

e ancora nel Testamento: urlare la mia rabbia

e poi in Un silenzio bianco: gli sciami di api ronzeranno in festa

Immagini musicali
Nel Teatro: Tu fermi la musica,
MAESTRO
con un solo gesto all’orchestra
            e, distratto,
         lasci morire il tempo
         nel golfo mistico,
         sull’eco della mia risata

e poi

in Un silenzio bianco: Non ci saranno spade
    infuocate degli angeli
    ad indicarci la strada,
    né squilli di tromba
                     ad annunciare il nostro destino

in La strada: Rallenti
    per non incespicare
    e così ritrovi il ritmo,
    musicista ubriaco,
    artista dei passi perduti,
    cadenzati da un metronomo
    incorporato all’altezza
    di uno sterno vagante.


Onomatopee
Nel Teatro: Zigrinare dei tacchi a spillo […] Tic, tic, tic
e sono io la stella questo è il mio show […] clap, clap, clap (applausi)

Opposizioni sonore
In Lasciatemi in pace: Urlo e poi…non ho voce
In Preghiera: Il mio urlo e poi…affronti il silenzio
In A te: acqua muta e poi…la mia ira

Analogie musicali
In Teatro: Sulle tue note
sono il mio canto garrulo
di uccello impagliato
[…] carme stonato

In Parole: Un posto c’è
          dove le nostre voci
          mute, sole
          prendono forma
          nel canto frenetico
          di uccelli impazziti

Infine in Un silenzio bianco: Sarà ancora la preghiera,
                     come un canto dolcissimo,
                     che attraverserà le vigne


Anna Maria, cara, generosa e insperata amica, ti dedico ogni singola nota di questa sera e con i tuoi versi di Un nuovo amore che meglio esprimono la speranza, la ricerca, la tensione verso nuove possibilità, ti auguro che

Nel tuo mare,
non più immoto,
trovi parole e note
per accompagnare
il viaggio
con melodie nuove".


***


4. Egidio intervista il disegnatore Marco Nicotra

Le sonorità evidenziate, con rabdomantica sensibilità, da Angela Bellia, richiamano altre assonanze, rimandano a lontani echi e a citazioni implicite, quasi in sottofondo, a piogge dannunziane, a colazioni prevertiane, alle voyelles di Rimbaud:

A noir
E blanc
I rouge
U vert
O bleu: voyelles
Je dirai quelque jour vos naissances latentes.

A nera, E bianca, I rossa, Uverde, O bleu: vocali,
io vi drò un giorno le vostre origini nascoste.


La tavolozza di Anna Maria: 

Ogni raggio colpisce 
e rimbalza:  
"E’ giallo grano…" 
“…è rosso-pomodoro!” 
“E’ viola melanzana…” 
“…è rosa / melograno!” 
“No, è bianco zagara!”  
“adesso è un iris  blu
  tra le rocce”   
"Guarda, amore, guarda!" (Mistero). 



Cromatismi. Vibrazioni. La poesia, quando è poesia, è vibrazione e suscita vibrazioni: cromatiche, poetiche, sonore, emotive, meditative, relazionali. Come un diapason.
Tutto ciò ha creato un clima rivelatosi pronubo di nuove amicizie, generate da un'occasione feconda: 



5.


ha pubblicato qualcosa sull
P.C.
Grazie per l'amicizia in facebook. Ieri sei stata bravissima: la voce trascorreva dall'emotività al magistrale controllo.

Ilenia Costanza
Troppo buono. Grazie

Totò Costanza
Ti assicuro che ha detto la verità.

6.



ha pubblicato qualcosa sulP.C.P.C.P.C.
P.C
Grazie per l'amicizia in facebook ma ieri, nella comune e reale amicizia con Anna Maria, ti ho apprezzata non solo virtualmente sia per l'esecuzione musicale fatta di note ma anche per quella orale fatta di musicali, vivide parole.
  • Angela Bellia
    Ti ringrazio anche per aver indirizzato e dato chiavi di lettura del meraviglioso e sofferto mondo di Anna Maria. A presto, Angela

  • P.C.
    Mi piacerebbe ospitare nel post del mio blog che dedicherò all'evento la tua "carrellata" di onomatopee metafore opposizioni introdotte dalla tua dedica ad Anna Maria. Se vuoi.
  • Angela Bellia
    Certo! 


    *

  P.C.
  • Grazie per l'amicizia in facebook, l'atmosfera di ieri ci ha fatti sentire sodali nella comune stima per la comune amica Anna Maria.

    Margherita Trupiano
    Una bellissima iniziativa nella quale ha trionfato l'emozione, ma ancor più, il comune sentire di una platea accomunata da sensazioni e vibrazioni di anime...a presto Piero




    7. Locandina alla Casa del musical




P.C.
Grazie, Marco. Anna Maria ha scelto bene, una magica e splendida location, la casa del musical. 
Marco Savatteri
Grazie a Lei Professore! È stato un onore per me condividere la Casa del Musical per un pomeriggio così speciale. Felice di aver fatto la Sua conoscenza ! A presto

E altre gradite, nuove amicizie con Vincenzo Camilleri, Giuseppe Cipolla, Dario Broccio, Marco Nicotra...
Nonché il piacere delle amicizie antiche: Stelio Zaccaria, Giovanna Lauricella, Giacomo Sorce, Anna Maria Di Nolfo...

8. Locandina alla casa del musical

Foto n. 5 di Salvatore Picone
Foto 6 di Giovanna Lauricella
Foto nn. 1,2,3,4,7,8 proprie