lunedì 21 luglio 2025

A PROPOSITO DI MINIERE, MINATORI E CADUTI SUL LAVORO

 

Quando nel 2017 proposi di ricordare i lavoratori delle nostre miniere e i caduti sul lavoro. Dopo gli opportuni contatti maturati in diversi mesi per raccogliere la disponibilità di chi sarebbe intervenuto, l'articolato programma era definito, d'accordo con l'amministrazione era quasi tutto pronto per concretizzarlo, alla fine, per opposizione astrale, dopo reiterati rinvii, tutto sfumò. Ne è passato del tempo, nel frattempo il maestro Disma Tumminelli di Mazara del Vallo, autore del monumento ai caduti, che sarebbe intervenuto, è deceduto. Il tempo passa e non sempre gli appuntamenti offrono una seconda "chance". E così il mondo, di rinvio in rinvio, va. I siciliani, filosofi siamo, padroni del tempo. Il tempo, noi, di rinvio in rinvio, ce lo mettiamo in tasca per tirarlo fuori a nostro piacimento.


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venerdì 4 luglio 2025

 Domani a VANEDDRA IN FESTA, mia testimonianza poetica sul tema del lavoro in miniera.

Siamo impastati di ricordi che sanno di sale e di zolfo.

Non possiamo non ricordare i minatori e i carusi a cui idealmente diamo voce:
Surfaru surfaru, lacrimi di sali Agghiorna, scura, sempri a travagliari.
Surfaru, surfaru, sangu di cristiani, cuniglia ncunigliati nni li tani.
Piersi nni li vudeddra di la terra Assaccavamu làstimi e lamenti.
Cantavamu a cuorpi di picuna, Na vota, ora nuddru cchiù nni senti.



giovedì 3 luglio 2025

DISCESA DELLA STATUA DELLA MADONNA DEL MONTE NEL 1988. OGGI SI RINNOVA L'EMOZIONE


Ricordi indelebili.

Dopo il 1938 per l'incoronazione della Madonna e del Bambin Gesù e il 1988 in ricorrenza del Cinquantenario dell'Incoronazione, anche quest'anno, in data odierna,  si replicherà la discesa della statua marmorea  della Madonna del Monte  in concomitanza dell'Anno Giubilare

Ph©Piero Carbone






































mercoledì 2 luglio 2025

"TRA PENSIERI E DISCORSI" DI MARISA TOSCANO. Presentazione del libro a Mistretta


"Ora, rispetto alla precedente raccolta, questa nuova plaquette di versi, Tra pensieri e discorsi, nel suo incipit muta l'atteggiamento nostalgicamente introspettivo e si proietta con rinnovata espansività nella magica dimensione di un tempo che assorbe l'eterno, grazie al vitale contatto fisico con la neonata nipotina; magia della esistenza che rinnovandosi ad ogni nuova generazione attrae e calamita a sé l'attenzione, rivoluzionando il mondo circostante".        Dalla Prefazione di Filippo Giordano.


Dalla precedente pubblicazione d'esordio, Simintì, estrapolo la suggestiva considerazione linguistica di Melo Freni a proposito del termine che ha dato titolo al libro: 

"Ma che vuol dire Simintì'? Quantu 'mporta?

Eh sì, che non importa nulla sviscerarne il senso. Resta una parola incantata, sospesa nell'aria, bellissima nella sua imprendibilità, che è stata pescata in chissà quali nuvole della fantasia e sistemata lì, nel novero dei termini che fanno favola e mistero".                                           Dalla Prefazione di Melo Freni.

Una poesia tratta dalla raccolta "Tra pensieri e discorsi. In parte dialettali", 2024

PALORI

Palori pinzati

Palori sparati

Palori r'amuri

Palori ri petra

Palori ri cori

Palori muti

Palori vuciati suspirati cantati sussurrati

Palori pintuti...

Macari l'avissi masticatu

Mi l'avissi agghiuttutu

O palori mai ritti

chi s'arrunculianu nno stomaco

comu na palummedda chi nun po vulari.


Parole

Parole pensate

Parle a vanvera

Parle d'amore

Parole di pietra

Parole di cuore

Parole mute

Parole gridate sospirate cantate sussurrate

Parole di pentimento

Magari le avessi masticate

Le avessi ingoiate

O parole mai dette

che si smuovono nella pancia

Come una colomba che non può volare.

Marisa Toscano