mercoledì 30 aprile 2014

I POST DEL MESE. Aprile 2014

IL DIALETTO? MA VAH!



Chi scrive in dialetto sa di rinchiudersi un un ristretto orto linguistico ma poi ti arrivano da New York queste comunicazioni e pensi che anche con il dialetto puoi avere "dialoghi" inimmaginabili.





       Caro Piero
     
       Ti comunico che il tuo libro sarà recensito dal prof. Ennio Rao dell’Università della North Carolina a Chapel Hill e sarà pubbblicata sugli Annali d’Italianistica, una rivista accademica.
      Un abbraccio
                                                                                                                                  Gaetano

  









"I Siciliani dovrebbero essere pronti a dichiarare la guerra in difesa della loro lingua, perché non si salvano solo le parole, si salva una cultura".

Dalla Prefazione di Gaetano Cipolla




Aggiungi didascalia

martedì 29 aprile 2014

PADRE CIPOLLA, IL CARCERE VECCHIO E L'ARCHIVIO COMUNALE


Il Castello fotografato tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento
 da Louise Hamilton Caico


Documento

Acquisto vani dell’ex Carcere Vecchio e stato di famiglia di Luigi Capitano

(annotazioni di Padre Cipolla e riscontro dell’ufficio anagrafe)





            Note per la trascrizione dell’atto ricevuto dal Segretario Comunale Vincenzo Capitano da Racalmuto il ventisei Settembre (1922) millenovecentoventidue.
In favore
del Revdo Sacte Cipolla Giuseppe fu Alfonso da Racalmuto
Contro
Il Signor Cav. Nicolò Scimè [cancellato: cavaliere] Sindaco del Comune di Racalmuto il quale in virtù della deliberazione di questo Consiglio Comunale del 1° Aprile 1922, approvato dalla Giunta Provinciale Amministrativa nella seduta del 14 Settembre 1922 di N. 19984/777 in cui autorizzava il Signor Sindaco a stipulare a trattative private vende al detto Sac. Cipolla Giuseppe tre vani terrani o dammusi del Carcere Vecchio di proprietà Comunale siti in Piazza Umberto 1° e precisamente sottostanti al Palazzo dell’ex Principe di Aragona, del Palazzo degli eredi del Farmacista D. Calogero Presti e del Palazzo di D. Angelo Presti fu Giuseppe.


            Il  primo è costituito da due stanze terrane, con una che ha la porta d’ingresso nella piazza Umberto 1° e l’altra nel Cortile di detto Palazzo dell’ex Principe di Aragona confina con gli eredi del Farmacista Calogero Presti e Cortile col Numero di Mappa 432 T2 imponibile £ 12.50 in capo al Comune di Racalmuto.

            Il secondo vano ha la porta di entrata nello stesso Cortile e confina con case comprate dallo stesso Sac. Cipolla e con gli eredi del Farmacista D. Calogero Presti dalla parte dove comunicando col Giardinetto T1 N di mappa 438 imponibile £ 12.50 in capo al Comune di Racalmuto.



            Il terzo è nell’estremo est del Cortile in parola, con porta d’entrata nel Cortile, confina detto Cortile con le Case del Signor Angelo Presti fu Giuseppe da tre lati col N di mappa 432 T1 imponibile £ 5 in capo al Comune di Racalmuto per il prezzo di £ 2600 giusta [ndr.: manca il seguito; all’interno del foglio ripiegato è riportato uno stato di famiglia]



--------

Tutto legale per Tribunale
Stato di Famiglia di Capitano Luigi Nicolò Francesco Nato il 10 Luglio 1793 da Gaetano e Rosalia Tulumello = Il quale sposò il 17 Marzo 1817 con Grillo Rosa (Pirrera) di Calogero = fecero
  Il 28 Dicembre 1820 nacque Baldassare
  Il 28 Dicembre 1821 nacque Maria Capitano
  Il 7 Maggio 1828 nacque Calogero Maria Capitano
  Il 28 Maggio 1829 nacque Calogera Maria Capitano
 5° Il 10 Ottobre 1832 nacque Aloisia Luigia Capitano

morta la prima Moglie, sposò la seconda Tirone Maria Anna verso il 1833-34 e fecero Giovanni che nacque il 24 Giugno 1843 = Giov. Capitano






Risposta
[con altra grafia, ndc]
L’archivio non può rilasciare lo stato di famiglia. Gli atti di stato civile del Comune di Racalmuto incominciano dal 1821 incluso sino al 1860 (1861 e 1862 mancano) e dal 1863 incluso.
                                                                                  Selvaggio Stefano, fattorino

                                                                                             Racalmuto

domenica 27 aprile 2014

SE L'ARTE FA BENE AL CUORE. L'arte, lo sport e i trapanesi






Sto bene e mi piace l'arte
 o
 Mi piace l'arte e sto bene




L'antico poeta Alfano, che non ha nulla a che vedere con altri Alfani posteriori, sostiene che intorno al Mille "la medicina fiorì a Salerno".

Mille anni dopo, in situazione speculare, è il medico Francesco Paolo Sieli, professore di Medicina dello sport, a portare a Trapani musica, poesia e pittura nell'incantevole e riscoperto Villino Nunzio Nasi.



L'occasione è data dalla realizzazione del Master di Medicina Subacquea ed Iperbarica a cura del laboratorio europeo di ricerca medico-subacquea di Trapani. 

Sapevamo della scuola di medicina salernitana il detto mens sana in corpore sano ma per l'evento medico-artistico odierno  ne occorrerebbe un altro tendente però allo stesso scopo e cioè che l'arte contribuisce al benessere spirituale e a quello fisico, ma intanto bene è espresso il connubio con il titolo dell'intera manifestazione del 24 aprile e cioè "L'arte incontra lo sport".  Pertanto "Sto bene e mi piace l'arte" o "Mi piace l'arte e sto bene". L'arte come terapia, come condizione  o come conseguenza?



A questo avrà pensato il dottor Sieli, con la sua anima artistica, anche in qualità di Presidente della Società Mediterranea di Medicina dello Sport.  Società che cerca di diffondere queste convinzioni nel mondo della scuola e dello sport, propagandando la cultura della prevenzione, "impegnata da oltre un trentennio nella formazione medico-scientifica dei sani principi di un buon stile di vita che, attraverso una regolare attività fisica ed una corretta ed equilibrata alimentazione, combattendo la sedentarietà e tutti i tossici voluttuari (tabacco, alcool, droghe), permettano il mantenimento del migliore stato di salute psicofisico e sociale e prevengano le malattie croniche invalidanti".





Sollecitato magari dall'incantevole sede della Società, il Villino Nunzio Nasi, incastonato fra gli scogli e i flutti del mare, proiettato con lo sguardo sulla terraferma ma anche, in un fantastico diorama, sul forte a mare della  Colombaia e le isole Marettimo, Levanzo e Favignana sagomate come balene che vanno in apnea.


Mentre le navi lasciano scie schiumose e i gabbiani al tramonto sollecitano vespertine citazioni dantesche, quando il desio "ai naviganti intenerisce il core".


A partire da questa suggestiva sede, si è pensato, come dice il dottor Sieli, "alla programmazione di eventi atti ad avvicinare la Cittadinanza trapanese presso questo meraviglioso sito. Da qui nasce l'idea,  - prosegue, - di realizzare una manifestazione L'Arte incontra lo Sport dove pittori e poeti siciliani possano rappresentare e parlare, permettendone sempre più la divulgazione, attraverso la loro arte del mondo dello Sport" .


Per il coinvolgimento di musicisti e pittori, ha attinto alle sue conoscenze e alle sue preferenze estetiche ma per i letterati e i poeti si è voluto affidare alla riconosciuta dimestichezza di Marco Scalabrino con la letteratura siciliana e in particolare con il mondo emergente e sommerso insieme dei poeti dialettali siciliani.  





Il coinvolgimento di ben 9 poeti ha di fatto costituito una rassegna di poesia dialettale a sé. Ciascun autore ha declamato una poesia sul tema dello sport. Poesie e rispettivi autori: Rizza!! di Vincenzo Adamo, Forza Trapani di Nino Barone, Lu cchiù granni jucaturi di lu munnu di Piero Carbone, Lu sportu di Alberto Criscenti, Lu sporti di la vita di Giuseppe Gerbino, Sport onuri e 'nsignamentu di Giuseppe Ingardia, Lu 'ncantu di lu sport di Alberto Noto, Ginnastica !? di Marco Scalabrino Lu sporti è lealtà di Giuseppe Vultaggio.



Per la prosa, Giuseppe Di Marco ha presentato e letto alcuni racconti del padre Franco, autore e trascrittore tra l'altro, questi, di racconti dialettali appresi dall'affabulatore da lui stesso scoperto Berto Giambalvo.


La mostra dei pittori Rocco Poma e Nello Previti si protrarrà fino al 9 maggio. 

Altre manifestazioni dovrebbero seguire e "nella programmazione futura, - promette e si ripromette il presidente Sieli, - si intende parlare di Sport attraverso il mondo della filatelia, nel connubio con l'enogastronomia locale e, con storici locali, narrare anche del passato sportivo trapanese."



Viene il sospetto che, secondo tale programma, l'arte incontrerà, non solo gli sportivi di una città, ma la città stessa,  con reciproco arricchimento. E benessere.




Il post che sto preparando: "Un Villino in mezzo al mare", dedicato al Villino Nunzio Nasi
  

Foto proprie