martedì 28 luglio 2020

UN SONORO ANNUNCIO: "SCIROCCU DI L'ARMA" CON EZIO NOTO & DISÌU. Nel cd di prossima uscita "Lu Paradisu è ccà"

Link del videoclip



Lancio

28 luglio 2020
“Sciroccu di l’Arma” brano nuovo e videoclip nell’aria da questa notte.

Esce questa notte 29 luglio 2020 una nuova canzone accompagnata da un videoclip che anticipano l’uscita del disco “Lu Paradisu è ccà” di Ezio Noto & Disìu. 
Un soffio caldo “Sciroccu di l’Arma”, canzone frutto dalla collaborazione con il poeta Piero Carbone che ha scritto il testo e Ezio Noto autore della musica. 

Il brano si avvale di un testo in inglese liberamente ispirato all’originale scritto e cantato da una storica artista e amica Raffaella Daino. 

Altra importante collaborazione in “Sciroccu di l’Arma” quella con il maestro Graziano Mossuto che ha impreziosito le sonorità del brano con “friscalettu” e fisarmonica. 

Poi i meravigliosi Disìu con Mauro Cottone violoncello, Totò Randazzo basso, Roberto Ligammari batteria, Valeria Cimò voce e percussioni, Libero Reina e JeanMike Primo chitarre. 

Preziosa la produzione artistica e la supervisione di Marco Milone (Cattivo Costume) e Francesco Barbata (Disco33). 

Anche il videoclip è nato da un lavoro di amore puro, da un considerevole spunto di Raffaella Daino protagonista anche nel video, le visioni e i suggerimenti di Marco Milone, le riprese di Raffaella e Pina Vullo. 

Da questa notte ci sarà una canzone in più da cantare, un nuovo sogno da sognare.


In copertina del cd un disegno appositamente realizzato dal maestro Giovanni Proietto

lunedì 27 luglio 2020

TRA SIENA E CALTANISSETTA, TRA POLIFONIA E GESSO. Sono usciti gli atti dei relativi convegni


Dopo il blocco del lockdown, sono usciti quasi contemporaneamente gli Atti dei convegni celebrati in tempi diversi dove sono stato diversamente presente: POLIFONIA MUSICALE a Siena nel settembre 2018, invitato da Dagmar Reichardt, e LA SICILIA DEL GESSO a Caltanissetta gennaio 2018, non alieno dalla sua origine.











 

 
 


domenica 26 luglio 2020

SULLA PRESENTAZIONE DEGLI ATTI "LA SICILIA DEL GESSO" OGGI A CALTANISSETTA. Precisazioni per non reiterare equivoci

Sono felice per la presentazione oggi a Caltanissetta, presso la chiesa di San Filippo Neri alle ore 19,  degli Atti relativi al Convegno "La Sicilia del gesso" al quale mi sento particolarmente legato. 


Per evitare che il moderatore dell'incontro Salvatore Picone trascini anche la "Strada degli scrittori", che in locandina rappresenta, nella velenosa e falsa insinuazione del giornale "Malgrado tutto", in seguito ad un suo precedente articolo, circa i miei reali contributi in favore del rinato interesse in Sicilia per il gesso che hanno avuto, per la loro parte - non esclusiva ma peculiare, grande o piccola che sia - un naturale epilogo nel suddetto Convegno di Caltanissetta, adduco, in favore della verità, alcune autorevoli e irrefutabili dichiarazioni pubbliche e pubblicate sul web. 

Per conoscenza, la Redazione in solido di "Malgrado tutto" così, in maniera irridente, aveva scritto nell'articolo inequivocabilmente titolato  "Le bugie di Carbone con le gambe di gesso (5/02/2020): 
"Così sul suo blog ha messo in fila una filippica, una delle sue solite prediche, per dimostrare che il convegno sul gesso l’aveva inventato lui e che quei cattivoni di “Malgrado tutto” volevano togliergli il merito."






La Sicilia del gesso. Stratificazioni, tecniche costruttive e cultura, a cura di Marina Castiglione e Giuseppe Giugno, Edizioni Lussografica, Caltanissetta 2020,  Introduzione di Marina Castiglione, pag. 14



screen shot bacheca Alchimia-Associazione di Promozione Sociale e Culturale 4/01/2019



screen shot bacheca di Marina Castiglione 10/01/2019





https://www.caltanissettalive.it





screenshot bacheca di piero Carbone, 23 luglio 2018
Brochure di presentazione del Convegno




VALE PER TUTTI. O NO? Pensamenti sotto il pino sul principio di non contraddizione


Il criterio vale sempre, non possono darsi due o tre verità contrapposte: vale anche per i cosiddetti "ragazzi", in dialetto "carusi", quarantenni, cinquantenni, e sessantenni di "Malgrado tutto" con il loro mentore a spron battuto Cavallaro: qualcuno sta mentendo. 
Su tante cose o sono bugiardi loro o è bugiardo chi sostiene che sono loro i bugiardi. 
I fondatori dello "storico" foglio "cittadino di commento e cultura" ad esempio: prima sapevamo e leggevamo che erano tre. L'altra sera, invece, abbiamo letto e ascoltato che sono due e soltanto due. E il terzo? Omesso. Cancellato. Kaputt.
Sono curioso di sapere come andrà a finire, perché tutte le vicende umane, sosteneva il buon Falcone, hanno una fine. E secondo me, la pantomima, eclatante, spudorata, senza freni inibitori, dell'altro ieri sera al castello chiaramontano per celebrare i primi quarant'anni del giornale diretto da sempre (o quasi) dal grottese Egidio Terrana, accelera l'incubazione di tanti indizi. 
Attribuendola agli altri, è stata buttata giù la maschera. 
Non so se i ragazzi di "Malgrado tutto" e il loro mentore sanno il latino ma vale anche per loro, anche se sono giornalisti, l'oraziana constatazione: De te fabula narratur.
Ne va di mezzo l’idea di giornalismo. Ne va di mezzo l’idea di cultura. Ne va di mezzo l’immagine di un paese.



Numero Unico - Novembre 1980.
Direttore Responsabile: C. (Carmelo) Arrostuto 
da https://www.malgradotuttoweb.it/le-nostre-prime-pagine-raccontano-2/


sabato 25 luglio 2020

PICCOLI PENSAMENTI DI SMARAGDOS SUI GENETLIACI E LA GLICEMIA ALTA. Tutti, malgrado tutto, possono dire tutto quello che vogliono?



Non si possono avallare tante falsità, tante omissioni, tante rappresentazioni faziose per gli altri e idilliache per sé e gli amici, tanta ingratitudine e tanta supponenza in una volta sola seppure enfatizzate in occasione della spasmodica autoesaltazione del pluridecennale genetliaco di un giornale. 
Non so se fortunati o da compiangere coloro che, dinanzi a tale fenomenologia, prima o poi, e per motivi imponderabili, sono beatamente incorsi, incorrono o incorreranno nel fenomeno della "invisibilità dell'evidenza e che altri, sempre sulla Lettera rubata di Poe, ha chiamato eccesso di evidenza" (Leonardo Sciascia, L'affaire Moro, Sellerio, Palermo 1978, pag. 45).*
Malgrado tutto, tutti hanno diritto a mettere nel proprio caffè lo zucchero che vogliono, ma con i rischi che la glicemia alta comporta. È la medicina, bellezza!**

Smaragdos, Lo scornabecco non è un animale. Parainedito***

*Chi ne ha vaghezza può trovare pensamenti similari, sempre piccoli, s'intende, in altri Post di questo stesso blog.
** Anche se a malincuore si è dovuto scrivere questo Post perché la sua assenza avrebbe invalidato indirettamente tanti Post precedenti.

***Questo Post che state leggendo non esiste perché l'autore è stato condannato da un noto giornale all'ostracismo o morte mediatica. Roba da spettri!