ph ©piero carbone
Blog di Piero Carbone (da Racalmuto, vive a Palermo). Parole e immagini in "fricassea". Con qualche link. Sicilincónie. Sicilinconìe. Passeggiate tra le stelle. Letture tematiche, tramite i tags. Materiali propri, ©piero carbone, o di amici ospiti indicati di volta in volta. Non è una testata giornalistica. Regola: se si riportano materiali del blog, citare sempre la fonte con relativo link. Contatti: a.pensamenti@virgilio.it Commenti (non anonimi). Grazie
venerdì 28 febbraio 2020
IL CORONAVIRUS SBARCA A PALERMO. Nino Russo lo saluta così
IL CORONAVIRUS SBARCA A PALERMO
Auguri di pronta guarigione!
Perché lasci i tuoi monti, o bergamasca,
il fresco nido, e cali come un corbo
su questa vecchia urbe rivierasca,
portandovi bel bella il nuovo morbo?
E’ stato detto a ognuno di star fermo;
tu invece, smaniosa “cusciulera”,
t’alzi un mattino e fai: “volo a Palermo,
del Sinovirus prima messaggera,
perché codesti grulli di sicani,
che si danno per grandi padreterni,
non abbiano a restarsene lontani
dalle ambasce d’altrui, dagli altrui inferni."
Hai colpito il bersaglio, ci hai centrati:
appena uditi i primi bollettini,
già un gregge di grulli scervellati
dava l’assalto ai grandi magazzini.
Comunque sia, essendo tu qui giunta
ospite sacra, ti affidiamo al cuore
misericorde e dolce dell’Assunta,
alla sua grazia e al suo materno amore.
Auguri di pronta guarigione!
Perché lasci i tuoi monti, o bergamasca,
il fresco nido, e cali come un corbo
su questa vecchia urbe rivierasca,
portandovi bel bella il nuovo morbo?
E’ stato detto a ognuno di star fermo;
tu invece, smaniosa “cusciulera”,
t’alzi un mattino e fai: “volo a Palermo,
del Sinovirus prima messaggera,
perché codesti grulli di sicani,
che si danno per grandi padreterni,
non abbiano a restarsene lontani
dalle ambasce d’altrui, dagli altrui inferni."
Hai colpito il bersaglio, ci hai centrati:
appena uditi i primi bollettini,
già un gregge di grulli scervellati
dava l’assalto ai grandi magazzini.
Comunque sia, essendo tu qui giunta
ospite sacra, ti affidiamo al cuore
misericorde e dolce dell’Assunta,
alla sua grazia e al suo materno amore.
ph ©piero carbone
La porta della Vittoria
Oratorio dei Bianchi
ottobre 2019
giovedì 27 febbraio 2020
DI CHI È QUEL QUADRO SU SANTA ROSALIA A DELIA? Forse di Pietro D'Asaro: se ne parlerà domenica 1 marzo a Racalmuto
Sulla probabile attribuzione del quadro
a Pietro D'Asaro detto Monoculus Racalmutensis
che si trova nella cappella dedicata a Santa Rosalia
nella Chiesa Madre di Delia
ne parlerà Paolo Busub, autore di Delia e Santa Rosalia,
nel suo intervento alla Tavola Rotonda
con Angelo Cutaia Pippo Perconti Piero Carbone
Lia Lo Bue Angelo Campanella
al Centro Culturale "Lo Bue" di Racalmuto
presso la "Casa dei ricordi" in Via Manzoni, 53
Domenica, 1 marzo 2020, h 17.00
(vedi locandina sotto)
ROSALIA UNA SANTA SICILIANA
La vara il libro le reliquie

ph ©piero carbone (luglio 2018)
mercoledì 26 febbraio 2020
DEBORA TROÌA E LO SPETTACOLO SU ROSA BALISTRERI. Dal Teatro Lelio di Palermo alla Rai di Via Asiago
Debora Troìa, accompagnata dal chitarrista Tobia Vaccaro,
il 21 febbraio 2020 è stata ospite nel programma di Radio Rai 3
La stanza della musica (FM 98,9), negli studi di via Asiago,
per presentare lo spettacolo dedicato a Rosa Balistreri
"Rosa la cantautrice del Sud"
Link per ascoltare il programma
(dagli archivi di Raiplay):
Mi fa piacere ricordare di avere assistito nel 2017 al "nuovo" spettacolo di Debora Troìa
e di averne scritto subito dopo, in autonomia di giudizio,
nel Post del 17 dicembre 2017:
Ieri sera, al Teatro Lelio, Debora Troìa ha cantato le canzoni di Rosa Balistreri ripercorrendone la vita, le vicissitudini, le frustrazioni, i sogni, con precisione e delicatezza, con eleganza direi, attraverso le parole della narrazione e peculiarmente con la voce, la musica, il canto, il tulle e sobri supporti di scena, coadiuvata dal melanconico violoncello di Wanda Modestini, dalla storica e versatile chitarra di Tobia Vaccaro.
Debora ha cantato Rosa cantando se stessa, senza imitarla, ma arricchendola, estendendola con gli acuti da soprano, i gorgheggi, gli arpeggi, le melodie non banali ma intrise di coltissima tecnica musicale, quasi realizzando il desiderio di Rosa che conosceva appena i rudimenti dell'accompagnamento con la chitarra ma che con la musica e con la sua raschiante voce voleva esprimere e ha espresso inimitabilmente il dramma e la bellezza di una difficile esistenza, salvata, riscattata, potenziata, resa archetipica dalla musica, dal canto, dal "suo" canto.
Piero Carbone
ph ©piero carbone (2017)
martedì 25 febbraio 2020
QUANDO CLAUDE AMBROISE DIVENNE CITTADINO ONORARIO RACALMUTESE. Una testimonianza epistolare.
Un prezioso ricordo del caro Claude Ambroise che Sciascia definiva "il mio critico",
autore di una delle prime monografie sciasciane
nonché curatore dell'opera omnia in tre volumi per le edizioni Bompiani.
La sua conoscenza, la sua stima, la sua amicizia,
per me, un dono, direi un inaspettato lascito.
Pubblico dopo tanti anni la seguente lettera perché credo trascenda la mera corrispondenza personale:
se ne evincono gratitudine e felicità per essere stato riconosciuto ad honorem
concittadino del suo Leonardo, concittadino dei suoi concittadini.
E tra i più autentici.
![]() |
| "Agrigento oggi"- Periodico di commento e opinioni diretto da Umberto Trupiano. Anno I numero 2 - Luglio-Agosto 1990 |
![]() |
| Claude Ambroise ph ©Piero Carbone |
Un ricordo di Andrea Verri per Gli Amici di Sciascia
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