martedì 11 febbraio 2020

UNA PORTA, ANZI 20, PER SANTA ROSALIA. Mostra itinerante promossa da "Siciliando", "Officina Ballarò" e "Un Nuovo Giorno"

M' IM PORTA ROSALIA
Non è un gioco di parole ma un intreccio di significati e simboli legati ad un oggetto d'arte, la porta, 
e alla Santuzza,
 in occasione della sua festa per eccellenza, il Festino.

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Le associazioni Officina BallaròUn Nuovo Giorno e Siciliando, cercano pittori e scrittori per un evento mostra itinerante all’aperto nella città di Palermo, che avrà luogo dal 1° luglio al 15 settembre 2020.
Il tema della mostra sarà Santa Rosalia; ai pittori è richiesto un bozzetto chiarificatore, con descrizione della tecnica tenendo conto che, se idoneo, il suddetto bozzetto verrà realizzato su una superficie di circa 2,00 x 0,90 m., fornita dalle associazioni.
Per quanto riguarda gli scrittori, il loro scritto non deve superare le 50 righe e deve anch’esso essere incentrato sul tema Santa Rosalia.
I bozzetti e gli scritti verranno vagliati da una commissione apposita, che ne decreterà l’idoneità.
Gli aspiranti possono inviare le loro bozze e richiedere qualsivoglia chiarimento o informazione, alla seguente mail: officinaballaro@gmail.com, oppure utilizzare, solo per messaggi WhatsApp, i seguenti numeri telefonici:
+39 379 128 3865
+39 380 136 1721

Per info:
Associazione Culturale “Officina Ballarò
Via Santa Cristina 5 – 90134 Palermo



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    23 gen 2020 - Le associazioni Officina Ballarò, Un Nuovo Giorno e Siciliando, cercano pittori e scrittori per un evento mostra itinerante all'aperto nella città di ...
    M' IM PORTA ROSALIAM' IM PORTA ROSALIA | MOSTRA ITINERANTE A PALERMO DAL 1°... Arte e Cultura 23/01/2020. ABOUT US. FOLLOW US. ©.
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    lunedì 10 febbraio 2020

    LA VUGLIDDRA. Novena dei bambini a maggio per la Madonna del Monte rievocando Santa Rosalia



    Così scrivevo nel 2003


    "Nell’economia della festa esterna che progressivamente si è venuta strutturando, il Dramma sacro Maria Vergine del Monte in Racalmuto del Bonaventura Caruselli  apre i festeggiamenti. 
    Va fatto notare che la rappresentazione della venuta della Madonna rievocata dal Dramma sacro, detto in dialetto semplicemente "Recita", cade nel primo giorno dei festeggiamenti indicato col termine “triunfu”, forse conservando memoria di altri “triunfi” . 
    A tal proposito una digressione: nella festa esterna della Madonna del Monte sono confluiti versi popolari e frammenti di riti spuri, non bene amalgamati con l’insieme in cui sono inseriti, se è  vero che i bambini nelle “piccole processioni” di maggio, andando di casa in casa, continuavano a  cantare fino a non molto tempo fa “Lu canazzu, lu canazzu ci dicìa – Va maritati, va maritati, Rusalia”, alludendo alle tentazioni del diavolo nei confronti della Santuzza, sennonché l’effigie che portavano in processione non era quella di Santa Rosalia bensì quella della Madonna del Monte."

    Da LA MADONNA DEL MONTE NEI RIFERIMENTI TESTUALI.

    Testi di vario genere sulla Madonna del Monte di Racalmuto

    e di alcuni caratteri di essi.

    Relazione letta al Convegno celebratosi nel 2003 in occasione del quinto centenario dell'arrivo della  statua della Madonna del Monte a Racalmuto.

    Testo raccolto,  dattiloscritto e ciclostilato nel 1978

    Post correlato:
    LA MADONNA DEL MONTE ATTENDE GLI ATTI

    Quando Totò Sardo mi espresse il desiderio di voler incontrare mons. Cataldo Naro per invitarlo come relatore ad un convegno sulla Madonna del Monte di Racalmuto ne fui ben felice.
    Alcune circostanze: era la fine del 2002;  mons. Cataldo Naro era stato da poco nominato arcivescovo di Monreale; il dott. Salvatore Sardo rivestiva il ruolo di assessore alla cultura e di vicesindaco;  nel 2003 sarebbe caduto il cinquecentesimo anniversario della venuta "miracolosa", secondo la leggenda, della statua della Madonna detta del Monte a Racalmuto.
    Ancora echeggiavano in paese i nove giorni di festeggiamenti per il cinquantenario dell'incoronazione della Madonna nel 1988, i festeggiamenti del 2003 si preannunciavano altrettanto solenni secondo le aspettative. Il convegno si inseriva in questo clima.

    Ci recammo in Episcopio a Monreale per estendere l'invito e poi, conoscendo l'indole di mons. Naro e la serietà dello studioso, ritenni opportuno fargli avere alcuni libri per la necessaria documentazione; glieli portai a Poggio San Francesco dov'era in corso un ritiro spirituale condividendo per un giorno intero l'agape fraterna e le evangeliche meditazioni. L'appuntamento per Racalmuto fu confermato.


    Mons. Naro venne e alla presenza di vari studiosi e dell'arcivescovo di Agrigento tenne una conferenza ricca di originali spunti di riflessione


    Al termine dei lavori il comune diede incarico allo studioso don Biagio Alessi di collazionare gli atti e predisporli per la pubblicazione. 
    Le cose non andarono così. 
    Il prolungamento dei tempi tecnici e la morte prematura di Padre Alessi, il cui lavoro, ulteriormente sollecitato e giunto a un buon punto, ho potuto visionare nel periodo del mio incarico come assessore tecnico alla cultura, rimandarono la pubblicazione alle calende greche. 
    Si sarebbe dovuto recuperare il lavoro già compiuto  presso gli eredi. Non s’è fatto. 

    Sarebbe stato bello pubblicare e presentare gli Atti a dieci anni di distanza del convegno, durante la Festa del Monte di quest'anno, che si svolgerà nei giorni di venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 luglio 2013.

    Nel frattempo, oltre mons. Naro, qualche altro relatore è morto.  Per non lasciar cadere l’evento nel dimenticatoio, nel 2010 ho chiesto ad Enzo Di Natali, direttore della rivista “Oltre il muro”, di ospitare l’intervento di mons Naro preceduto da una mia breve nota per contestualizzarlo.  P. C.






    domenica 9 febbraio 2020

    OMAGGIO A RODARI PER IL PROGETTO ERASMUS. Accoglienza artistica del maestro Piscopo con i suoi bambini all'Istituto Comprensivo "Marconi" di Palermo




    Domani
      lunedì 10 febbraio 2020
    presso l’Istituto Comprensivo Guglielmo Marconi di Palemo 

    Incontro internazionale di docenti
     per il Progetto “Erasmus” 



    La scuola palermitana accoglierà 21 professori provenienti da 5 diversi paesi europei.

    Ogni paese durante il meeting preparerà delle lezioni e attività relative all'uso consapevole di Internet

    I docenti provengono da Turchia, Spagna, Portogallo e Romania. Durante il primo meeting a Palermo il gruppo di lavoro Erasmus terrà delle lezioni e dei workshops sul tema coinvolgendo alunni, docenti e le famiglie durante l’accoglienza dei partners.

    Il gruppo di lavoro Erasmus è formato dal Ds Rosalba Floria, dalla referente Maria Teresa Surdi, da Rita Agnese, da Alessandra Argento, da Paola Ruffino, Maria Elena La Scala, Emily Asciutto, da Pasqua Lo Porto, Teresa Mazzullo, Maria Antonietta Campanella e Chiara Scibetta.

    Per l’occasione il maestro Giuseppe Maurizio Piscopo insieme ai bambini ha preparato lo spettacolo dal titolo: “Un Maestro è per sempre” dedicato a Gianni Rodari di cui ricorre quest'anno il centenario della nascita.

    Gianni Rodari E’ stato uno scrittore, un poeta visionario, un amico dei bambini, un maestro ricco di fantasia e di futuro. La sua opera è stata tradotta in moltissime lingue.




    I bambini insieme al maestro Piscopo hanno musicato e animato alcune sue poesie.

    “Nei tempi in cui viviamo – sostiene Giuseppe Maurizio Piscopo – la speranza di vivere in un mondo che stia dalla parte dei bambini dovrebbe diventare un sogno possibile per tutti coloro che operano nel mondo della scuola”.



    Lo spettacolo che dedica grande attenzione per i bambini. “La nostra società ha dimenticato i bambini? Li ha messi da parte, li ha messi in un angolo? – si chiede il maestro – Eppure sono i bambini il futuro del mondo, l’altra faccia del cielo”. Lo spettacolo si conclude con un valzerino dedicato a Rodari e con una canzone scritta nel 1992 al tempo delle stragi di mafia dal titolo: “La città rubata ai bambini”. “In questa città – spiega Maurizio Piscopo – hanno tentato di rubare i sogni ai bambini, si sono svegliati nel cuore della notte impauriti dal fumo e dalle sirene. Un grazie a tutti i bambini, i genitori, gli ospiti stranieri, alla preside ed ai docenti Rosalba Floria, Maria Teresa Surdi responsabile del progetto Erasmus, Monica Ruffino, Tiziana Viola Massa per i disegni su Rodari. E ricordiamoci che un maestro è nell’anima e nell’anima per sempre resterà”.


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    ph ©piero carbone 
    (2018 e 2019 Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Palermo e Teatro Politeama di Palermo)