martedì 6 novembre 2018

"ITALOPHONIA" A MACERATA CON DAGMAR REICHARDT. Tra Polifonia e Transculturalità

ITALOFONIA
Transculturazioni italiane nel mondo

Italian transculturalisations around the globe


Recente pubblicazione curata da Dagmar Reichardt con Nora Moll






Un dedica che mi sta a cuore





A Siena

La sezione del Convegno Internazionale AIPI  
curata da Dagmar Reichardt

SEZIONE 2 - “Polifonia musicale –


AREA TEMATICA 2 - “Polifonia musicale –
Le vie delle melodie italiane in un mondo transculturale”
Coordinano:
Dagmar Reichardt (Accademia di Cultura Lettone di Riga)
Donatella Brioschi (Istituto Italiano di Cultura di Amburgo)
Domenica Elisa Cicala (Università Cattolica di Eichstätt - Ingolstadt)
Mariella Martini-Merschmann (Hochschule für Musik und Theater di Amburgo)
Tutor d’aula: Valentina Carbonara
RELATORI: 28                    AULA: 8 (primo piano)
Questa sezione è dedicata al linguaggio verbale e non-verbale della musica creata e ideata nell’ambiente italofono e alle sue circolazioni mediatiche, dinamiche d’interscambio e alle crocevie dei suoi adattamenti polifonici e interdisciplinari in Italia e nel mondo. 

Analizzeremo come e quando questi modelli musicali fungono da strumento di comunicazione e transfer culturale facendo da ponte polifonico tra l’Italia e altre culture, geografie, etnie, tradizioni popolari, arti, società e sistemi politico-economici affini o contrastanti che siano, indagandone i cambiamenti storici, estetici, artistici, linguistici, didattici, morfologici e fenomenologici.

Il filo conduttore metodologico è costituito dai teoremi postmoderni della transculturalità (Glissant, Welsch, Bauman) che verranno applicati a tutti i casi studiati indipendentemente dal periodo storico prescelto. 

Focalizzando aspetti di polilogo (Backthin), ibridità (Bhabha), code switching, intermedialità e gli interstizi tra suono acustico e performance visiva, tra mondo analogo (libretti, teatro o spettacolo) e mondo digitale (video, YouTube, archivi online, social media ecc.), tra produzione artistica e didattica dell’italiano in classe verranno rispettati tutti i generi musicali proposti: dalla composizione ed esecuzione strumentale, orchestrale, corale, lirica e dal canto classico alla musica del mondo o musica elettronica di oggi, alle correnti del pop, folk, jazz, disco, punk, heavy metal, house, rap, hip hop ecc. 
Si potranno indagare i linguaggi musicali utilizzati da cantautori, nel cinema, in vari formati (festival, tv, colonne sonore, music-clip, sala concerti ecc.) o nella pubblicità, nella politica culturale, nell’Arte-Terapia o nelle rappresentazioni letterarie e transmediali – sia sul piano artistico-creativo che critico, musicologico e antropologico, sempre cercando di individuare le zone di contatto e intersezione tra musica, linguistica, le relazioni testo-suono-teatralità o la didattica e altri sistemi ancora. 

Alla fine cercheremo di trarre una mappatura network che rappresenti la musica italiana come un canale tradizionale, sempre attuale e in ogni caso eccezionalmente eloquente che non solo diffonde la cultura e mentalità dal Paese del bel canto nel mondo globalizzato, ma che da sempre è riuscito a formulare un linguaggio universale al di là di confini, culture e nazioni, e a combinare, fondere e unire in un’unica melodia, un ritmo o un pezzo sinfonico di almeno tre diversi codici sonori diversi appartenenti a culture e/o discipline che canonicamente vengono trattate separatamente.

Mercoledì 5 settembre 2018
9.00                            Accoglienza ospiti: registrazione e caffè di benvenuto –
Università per Stranieri di Siena, Piazzale C. Rosselli 27 - Siena
10:00                           Saluti del Rettore e del Presidente AIPI
APERTURA DEI LAVORI – Aula Magna
Coordina: DAGMAR REICHARDT (Accademia di Cultura Lettone di Riga)
10.30-11.00
Il cunto: storie cantate e racconto musicale
Etta Scollo
Berlino/Sicilia
11.00-11.30
La via dei cunti. Un esempio di arte orale in Sicilia
Dario Tomasello
Università di Messina
11.30-12.00
Polifonia musicale, polifonia intellettuale e linguistica: Casanova, personaggio transculturale in viaggio attraverso l’arte, attraverso l’Europa
Anna Tylusińska-Kowalska Università di Varsavia
12.00-12.30
12.30-14.00                Pranzo libero
            
Coordina: DOMENICA ELISA CICALA (Università Cattolica di Eichstätt - Ingolstadt)
14.00-14.30
“I Morlacchi” – Dal saggio etnologico al libretto
Rotraud von Kulessa
Università di Augusta
14.30-15.00
Il diario viennese di Luca Sorgo (Luka Sorkočević 1734-1789), musicista e diplomatico della Repubblica di Dubrovnik
Katja Radoš-Perković
Università di Zagabria
15.00-15.30
Contingenza polifonica e “Transcultural Switching”. Il “duo” lirico “Cavalleria rusticana” (1890) di Pietro Mascagni e “Pagliacci” (1892) di Ruggero Leoncavallo nella ricezione musicale globale dall’Ottocento al Terzo Millennio
Dagmar Reichardt
Accademia di Cultura Lettone di Riga
15.30-16.00
Novelle musicali italiane e cultura nordeuropea nei testi scapigliati e di primo Novecento
Daniela Bombara
Università di Messina
            
Palazzo Comunale di Siena
17.00.17.30                   Saluti del Sindaco
17.30-18.30                   Conferenza inaugurale
18.30                             Cena a buffet (riservata ai soci)

Giovedì 6 settembre 2018
9.00-9.30
9.30-10.00
10.00-10.30
10.30-11.00                Pausa caffè
Coordina: DOMENICA ELISA CICALA (Università Cattolica di Eichstätt - Ingolstadt)
11.00-11.30
11.30-12.00
Arti sonanti. Viaggio al cuore della rivoluzione espressiva di Carmelo Bene (1937-2002)
Maria Maderna
Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi” di Milano
12.00-12.30
“Il kobra (non) è un serpente”: corpo e desessualizzazione nella musica italiana al femminile ai tempi del Cavaliere
Gaspare Trapani
Università di Lisbona/Università Cattolica portoghese/ Istituto Italiano di Cultura di Lisbona
12.30-14.00                Pranzo libero
Coordina: DAGMAR REICHARDT (Accademia di Cultura Lettone di Riga)
14.00-14.30
Poesia e musica negli spettacoli della Compagnia delle poete: armonia polifonica tra generi, geografie, culture, lingue e linguaggi della contemporaneità
Mia Lecomte, Pape Kanoute
Maurizio Stefanìa
Compagnia delle poete
14.30-15.00
Diversità linguistica, canzoni e riappropriazioni transculturali dall’Australia
Marco Santello
Università di Leeds
15.00-15.30
Voci dal Corno d’Africa che risuonano nell’Italia di oggi
Simonetta Puleio
UniversitätStuttgart
15.30-16.00                Pausa caffè
Coordina: DAGMAR REICHARDT (Accademia di Cultura Lettone di Riga)
16.00-16.30
Figli di Annibale: definizioni di identità nella musica degli Almamegretta. Un riascolto postcoloniale
Istvan Puskás
Accademia d’Ungheria di Roma
16.30-17.00
Ius Soli – Ius Music. Che cosa significa essere italiani (di fatto) pur non essendolo (per legge)? Il rap meticcio come espressione artistica della cosiddetta Seconda Generazione
Miriam Wölfel
Università di Würzburg
17.00-17.30
Rap e Visual Artists tra musica e film nell’Italia contemporanea di Seconda Generazione
Fredkudjo Kuwornu
Mills College di Oakland
19.00                           Evento riservato ai soci



Venerdì 7 settembre 2018
Coordina: GAETANA MARRONE-PUGLIA (Università di Princeton)
9.00-9.30
Ombre del canone nazionale e infestazioni del fantastico estero: “La mano orribile” di Chamaeleon
Fabrizio Foni
Università di Malta
9.30-10.00
Gli spettri nell’epoca della loro riproducibilità digitale: fantasmi, simulacri e revenants in “Nirvana” di Gabriele Salvatores
Irene Incarico
Università di Malta
10.00-10.30
Far parlare i morti: la spettralità di “Anime nere” e “Sicilian Ghost Story”
Gloria Lauri-Lucente
Università di Malta
10.30-11.00                Pausa caffè
Coordina: GAETANA MARRONE-PUGLIA (Università di Princeton)
11.00-11.30
Il sorriso dell’oscura signora: lo scandalo di Fosca in “Passione d’amore” di Ettore Scola
Gaetana Marrone-Puglia
Università di Princeton
11.30-12.00
La musica da film come modello italiano in un mondo transculturale: il Premio Oscar Ennio Morricone
Luigi Saitta
Rai Roma
12.00-12.30
Canzoni e ballate di una polifonica cinenarrazione emigratoria italiana
Stefania Carpiceci
Università per Stranieri di Siena
12.30-13.00
13.00-14.00                   Pranzo libero
Coordina: DONATELLA BRIOSCHI (Istituto Italiano di Cultura di Amburgo), MARIELLA MARTINI-MERSCHMANN (Hochschule für Musik und Theater di Amburgo)
14.00-14.30
“Mediterraneo on the Road”: le vie dell’integrazione italiana in musica
Simona Bartoli-Kucher
Università di Graz
14.30-15.00
Partiture nel Paese dei balocchi: Pinocchio eroe lirico
Maurizio Rebaudengo
Convitto Nazionale “Umberto I”​ di Torino
15.00-15.30
L’unità didattica quale mediatrice transculturale all’insegna della lingua italiana e dell’opera lirica. L’universalità delle arie unisce le culture
Donatella Brioschi
Istituto Italiano di Cultura di Amburgo
Mariella Martini-Merschmann
Hochschule für Musik und Theater di Amburgo
15.30-16.00                   Pausa caffè
Coordina: DONATELLA BRIOSCHI (Istituto Italiano di Cultura di Hamburg), MARIELLA MARTINI-MERSCHMANN (Hochschule für Musik und Theater, Hamburg)
16.00-16.30
Musica e didattica: la canzone come ponte tra culture
Domenica Elisa Cicala
Università Cattolica di Eichstätt-Ingolstadt
16.30-17.00
Discussione finale, informazioni sugli Atti del Convegno e chiusura dei lavori di sezione
17.00-17.30
17.30-19.30                Assemblea dei soci in Aula Magna
20.30                          Cena sociale (a pagamento riservata ai soci)

Sabato 8 settembre 2018
9.00-10.30
10.30 -11.00                Pausa caffè
11.00-12.00
12.00-13.00                CHIUSURA DEI LAVORI in plenaria in Aula Magna


A Palermo.
Intervento: "Aspetti transculturali nell'opera di Giovanni Verga

Intervento di Dagmar Reichardt al Convegno AATI di Palermo il 28 giugno 2017

Intervento (parziale) di Dagmar Reichardt in video:

Contingenza polifonica e “Transcultural Switching”. Il “duo” lirico “Cavalleria rusticana” (1890) di Pietro Mascagni e “Pagliacci” (1892) di Ruggero Leoncavallo 

*
Premio Internazionale Flaiano XXXIV edizione per:
L'Europa che comincia e che finisce. Sicilia come terra di frontiera.





sabato 3 novembre 2018

OLTRE LA SINDROME DI STENDHAL. La bellezza e i siciliani. Smaragdoserie

Altro che Sindrome di Stendhal, 
a noi siciliani dovrebbero arrestarci tutti, 
per omissione di bellezza!

Coraldo, Marzuchi & Jacopino, Passeggiando con Smaragdos. Parainedito.



venerdì 2 novembre 2018

SIMONA POLI, NIPOTE DI ROSA BALISTRERI, PER LA PRIMA VOLTA IN SICILIA, AL "DEDALUS" DI BURGIO 2017. Ce lo racconta il presentatore della serata Raimondo Moncada


Video:
Simona Poli al Dedalus di Burgio 2017 ideato e diretto da Ezio Noto
https://www.youtube.com/watch?v=oYasFRMGTLY&feature=youtu.be

*


La nipote di Rosa Balistreri ritrova la nonna a Burgio, al Dedalo
di
Raimondo Moncada

Post del 6 agosto 2017

La Sicilia la conosceva solo attraverso la voce della nonna, i suoi canti, i racconti di una esistenza così dolorosa da scavarle profondi solchi nel volto e nell'animo. Mai abbattendola, però, ma moltiplicando le sue energie per superare tragiche avversità. 
Nell'anno del novantesimo anniversario della nascita della nonna, decide di lasciare la sua terra natia, la Toscana, e di esaudire un suo desiderio di sempre: mettere per la prima volta piede in Sicilia, per ricollegarsi alle sue radici più profonde.

La nonna è Rosa Balistreri. La nipote è Simona Poli. Una storia commovente, raccontata ieri sera a Burgio, nella seconda serata del Dedalo Festival, sul palco del Parco della Rimembranza, in occasione dello spettacolo "Buon compleanno Rosa", dedicato alla cantastorie e cuntastorie più celebre di Sicilia.



Simona Poli non sapeva neanche di questa serata quando ha programmato il viaggio nel suo passato. Ma quando lo ha saputo non ha esitato un attimo a cerchiare nel suo itinerario il nome di Burgio e del Dedalo Festival. Nello stesso giorno del suo arrivo in Sicilia, si è ritrovata di fronte la nonna attraverso l'omaggio di straordinari artisti, provenienti da ogni parte della Sicilia e non solo, che hanno dato voce ai canti di Rosa Balistreri raccontando pure il cunto della sua travagliata esistenza. 

A me è stato dato l'onore di presentarla, di farla salire sul palco, accompagnata dal sindaco Vito Ferrantelli, dal direttore artistico del Dedalo Ezio Noto e due studiosi e amanti di Rosa, Sino Guarisco e Giuseppe Filippone che hanno avuto il merito di intercettare Simona Poli. 
Emozionatissima, ha parlato della nonna, dei loro momenti trascorsi insieme, del perché del viaggio nella memoria, dei canti che la nonna le cantava e le faceva cantare tra cui "Li pirati a Palermu".



Sinona parlava e io vedevo la nonna, tra le lacrime, contenta della nipote, della sua gioia di mettere piede nella sua terra che l'ha vista nascere a Licata, poi trasferire a Palermo e a Firenze, tra mille traversie, tragedie, "molti mestieri faticosi" per sopravvivere e dare da mangiare alla figlia. 

La nipote, in prima fila, è stata tutto il tempo con gli occhi sgranati dalla meraviglia ad ascoltare la nonna tramite le magistrali esecuzioni di cantanti, cantastorie e musicisti che si sono alternati sul palco: Giò Vescovi, Mel Vizzì, Giusy Schilirò, Mario Vasile, Riccardo Sciacca, Alfredo Ginexi, Libero Reina, Ilaria Leto Barone, Salvatore Comparetto, Francesca Amato, Piera Lo Leggio, Raffaele Messina, Mimmo Pontillo, Nonò Salamone, Debora Messina, Gregorio Caimi, Gianni Amore, Giuseppe Veneziano. Con un gioco d'artificio finale a cui hanno preso parte altri protagonisti del Dedalo: Danila Massimi, Nicola Pollina, Antonio Smiriglia, Marco Milone, Roberta Izzo ed Ezio Noto.  



Emozioni su emozioni. Una serata degna, illuminata da una Luna che ci strizzava l'occhio e che ha cantato per tutta la serata con noi e con Rosa. Simona Poli, che sul profilo Facebook si presenta con la frase "di me son ben poco", avrà cominciato a capire e ad avere risposte ad antiche domande. Rosa continua a vivere, a cantare e ora a sorridere. 



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Video: ©piero carbone