giovedì 14 dicembre 2017

IL PRIMO IN EUROPA: UNA NUOVA SEDE A LERCARA PER IL MUSEO "SICILIANI D'AMERICA" DEDICATO A FRANK SINATRA. Grazie alla generosità e alla tenacia di due donne: Irene Soggia e Maria Anna Giangrasso



Ho visitato il "Museo Siciliani d’America - Frank Sinatra" a Lercara nell'estate del 2016; avrei voluto visitarlo con la famiglia nel 2017, ma il Museo non c'era più o meglio si sapeva che era sloggiato dalla vecchia sede e nulla, la stessa fondatrice del Museo, sapeva della eventuale, futura, stabile destinazione.

Tenni memoria del primo caso con un Post entusiasta e un'intervista a Irene Soggia e a Maria Anna Giangrasso pubblicata su you tube con innumerevoli visualizzazioni; tenni (a futura) memoria del secondo caso con un costernato Post che voleva essere addirittura un appello affinché  il Museo che in tanti avevano già visitato non svanisse.

Ma ora, con gioia, e un sospiro di sollievo, apprendo del felice epilogo con il ripristino del Museo in altra sede, arricchito con nuove donazioni.

Alla luce dei nuovi sviluppi, potevo non fare un terzo post? Era dovuto. Era corretto. Andava e va riconosciuto il merito a chi ha contribuito al salvataggio e al potenziamento della singolare Istituzione..

La critica, a mio parere, è costruttiva quando riconosce il miglioramento di ciò che si  ritiene di criticare, e ne gioisce.

Le testimonianze e le foto riportate nel Post sono ricavate dalla bacheca Facebook di Maria Anna Giangrasso.












Maria Anna Giangrasso 
12 dicembre 2017 Inaugurazione Museo Siciliani d’America - Frank Sinatra al Palazzo Sartorio... lo ammetto... sono la responsabile...
Buon compleanno Frank!

Irene Soggia 
Grazie !
Ora Lercara può vantare il primo Museo europeo dedicato a FRANK SINATRA. Splendido luogo degno del suo mito. Abbraccio con calore la responsabile del Museo Maria Anna Giangrasso.
Ringrazio anche Raymond De Coninck, Gianluca Militello e Noemi Gizzi per le loro donazioni che impreziosiscono ancor più tutta la mia collezione e memorabilia di 40 anni della mia vita.
Ora è solo da visitare.....FRANK vi aspetta !



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Il video dell'intervista su you tube

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Commenti al Post: graditi riscontri




mercoledì 13 dicembre 2017

RABBIA VERA E RABBIA SIMULATA. La seconda è catartica, se è artistica


"Rabbia vera e rabbia simulata. La seconda è catartica, se artistica".
Smaragdos, Lo scornabecco non è un animale. Parainedito



Salvatore Romano, Rabbia repressa, china, Anni '90


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Scampolo di conversazione sui social
Salvatore Romano "pittore in bianco e nero" Caro Piero gentilissimo, ti ringrazio.

Rispondi
1
5 h
Gestire
Piero Carbone da Racalmuto e io ringrazio te perché dai forma, bella forma, in b/n, a pensamenti e sentimenti vari della natura umana


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martedì 12 dicembre 2017

LUIGI INFANTINO TRA I TEMPLI DI AGRIGENTO, IL TEATRO MASSIMO DI PALERMO E I CORTILI DI RACALMUTO

Grazie ad Anna Giulia Enrile ho conosciuto il nipote del tenore Luigi Infantino,  chiamato anche lui Luigi per un suggerimento, quasi un'imposizione, del famoso zio, nonostante l'opposizione del fratello e del padre stesso, addivenendo alla fine al compromesso di chiamarlo Carmelo  come il nonno e Luigi come lo zio. Questa insistenza nel voler perpetuare il suo nome forse gli derivava dalla mancanza di un figlio maschio. In fondo, dietro i grandi uomini ci stanno i comuni e ancestrali sentimenti. 
Ringrazio Luigi per le foto risalenti ai primi Anni Ottanta.



Il tenore Luigi Infantino con la sorella Lina e il nipote Carmelo Luigi

Luigi Infantino nel cortile dell'abitazione paterna dove è nato 

Foto di scena di un'opera rappresentata al Teatro Massimo di Palermo


lunedì 11 dicembre 2017

VIA LUIGI INFANTINO. Una strada, virtuosa, ancora tutta da ripercorrere lungo la via dei tenori



...e Raina Nicolova moglie del racalmutese Luigi Infantino, cittadina onoraria di Racalmuto?




ECCO, RAINA di Santo Lo Curzio




Zaccanello, 10 dicembre 2017
Felice domenica sotto il pino allo Zaccanello con il soprano Raina Nicolova Infantino, il maestro compositore Domenico Mannella, il basso Salvatore Salvaggio,
 il poeta Santo Lo Curzio nipote dello scrittore Guglielmo Lo Curzio. Grazie

Ecco, Raina

Stupita, emozionata, nel dire grazie
così l’ultima frase quasi non usciva
restava sospesa nell’aria, nel tempo
accompagnata dal gesto delle mani
dall’espressione del viso luminoso
dallo stringersi soave delle labbra
dagli occhi di mare cangianti, svelti
dolce, esile, gioia vestita d’azzurro
dall’alma guizzante lingua di fuoco
donna, passione d’attrice, istriona,
incanto di tutti i teatri del mondo
cantante potente, tenera, sublime.
Lei già bimba era amante dell’arte
fedele ad essa tutta la vita, devota,
ricca d’estro, traboccante di lava,
brava, bella, mai stanca, amabile,
dalle estensioni vocali da brivido
imprevedibili ma esatte, limpide.
Ella adorava i creatori dell’Opera,
le musiche di quei profeti e poeti
e nel canto, nella scena, nel palco
era come se le trame del dramma
ed il phatos si compisse di nuovo!
Ah ecco quasi mi scordavo di dire
alcune significanti banalità infatti
le piacevano le castagne dell’Etna
le noci, il pane di casa, le arancine
il miele di carrubo, di nipita, timo
i fichi d’india quelli rossiamaranto,
le buganvillee viola vicino alle rose
tuttosommato lei adorava la Sicilia.
Che altro dire d’oltre se non il nome
breve ricamo, segno, cesello: Raina!