mercoledì 6 dicembre 2017

archivio e pensamenti: NEL DIALETTO DI RACALMUTO, GROTTE O "RACALOTTE"?

archivio e pensamenti: NEL DIALETTO DI RACALMUTO, GROTTE O "RACALOTTE"?

Si parla di unificare Grotte e Racalmuto per questioni economiche. E' tutta e solo una questione di costi? 
Certo, mi fa riflettere che chi ha lucrato su Racalmuto e Sciascia che è di Racalmuto vorrebbe rottamare e Sciascia e Racalmuto. 
Ma Racalmuto e Sciascia non sono mucche da mungere fino all'esaurimento delle poppe. 
L'identità, propria e altrui, è un valore in sé, sempre, che va salvaguardato per rispetto ai titolari di quelle identità rese intercambiabili. 
E poi, se c'è una questione di costi, non è detto che la fusione di due entità economicamente deboli ne faccia una forte o che automaticamente sarà amministrata meglio, anzi, visti i nomi vecchi che propongono la "nuova cosa", bisognerebbe citare il vangelo: il vino nuovo non si mette negli otri vecchi, e di nomi "vecchi", del mondo della politica, o pseudo politica, del giornalismo, o pseudo giornalismo, della cultura, o pseudocultura, che non vedono l'ora di rottamare quello che ritengono antieconomico e vecchio sperando di amministrare quello che sarà nuovo, ce n'è parecchi. Il lupo perde il pelo...




C'entra questa canzone? Chissà!

Sergio Endrigo - Mani bucate

https://www.youtube.com/watch?v=tKiGwmVjRfQ

Sergio Endrigo - Mani bucate Non hai saputo tenerti niente, neanche un sorriso sincero, e avevi il mondo, il mondo intero, nelle tue mani. Tutto hai perduto, anche l'amore, buttato via dalle tue mani, mani bucate. Non hai saputo tenerti niente, neanche un amico sincero. Avevi tanto e hai sempre dato tutto a nessuno. Tutto hai perduto, anche il mio cuore, buttato via dalle tue mani, mani bucate. Ora lo sai nessuno torna indietro e io non sono più io. E' inutile che pensi a me. Adesso piangi, adesso chiedi un po' di amore sincero. Un po' d'amore per il tuo cuore solo e malato. Non c'e' nessuno che ti dia un fiore, ne' una mano per le tue mani, mani bucate. Non c'e' nessuno che ti dia un fiore, ne' una mano per le tue mani, mani bucate. Non c'e' nessuno che ti dia un fiore, ne' una mano per le tue mani, mani bucate.

lunedì 4 dicembre 2017

DECI, CIENTU CITALENI. Pinsannu surfarara e salinara. Musica di Domenico Mannella. Testo di Piero Carbone


Oggi, Santa Barbara, protettrice dei minatori. 
Il canto a quest'ultimi è dedicato: 
sarà eseguito ufficialmente 
 il 26 dicembre 2017 a Racalmuto 
e il 6 gennaio 2018 a Licata
dal coro Terzo Millennio
diretto dal maestro Domenico Mannella.

*

Testo e musica deposititati Siae












Facoltativo, da recitarsi prima dell'ultima strofa


Variante a 6 distici

SURFARU SURFARU

I
Surfaru surfaru, lacrimi di sali
Agghiorna, scura, sempri a travagliari.

II
Surfaru, surfaru, sangu di cristiani,
cuniglia ncunigliati nni li tani.

III
Si senti un cantu, spunna, sutta terra,
cuvìa surfaru, fuocu addrumatu.

IV
Uomini fuoru, fu suonnu, fu ecu,
Di seculi e lamenti ncupunatu.

V
Piersi nni li vudeddra di la terra
Assaccavanu lastimi e lamenti

VI
Cantavanu a cuorpi di picuna,
Na vota, ora nuddru cchiù li senti.





domenica 3 dicembre 2017

LA PACE? A CAVALLO. Da Castronovo di Sicilia a Caltabellotta, tappa dopo tappa, con Nino Di Chiara e gli altri ippopacifisti


Si doveva concludere oggi 3 dicembre ma è stato soltanto rinviato il percorso a cavallo, denominato Via della Pace, già precedentemente annunciato.



*

Qui venne firmata la pace nel lontano 1302, 
passata alla storia come Pace di Caltabellotta:
 mise fine, anche se temporaneamente, alla guerra del Vespro,
 i preliminari vennero firmati a Castronovo.



Post collegato:

Via Pacis: da Castronovo a Caltabellotta

di 

Nino Di Chiara

Equitrekking la via della Pace, sulle Tracce di Federico terzo di Sicilia, da Castronovo di Sicilia a Caltabellotta: in presenza di un centinaio di appassionati, giovedì 30 novembre 2017, nello scenario incantevole del convento dei Cappuccini di Castronovo, è stato presentato l'equitrekking che porterà tantissimi appassionati dell'escursionismo a cavallo sulle tracce di Federico III di Sicilia a visitare i luoghi attraversati dal grande monarca siciliano nei giorni che precedettero la pace di Caltabellotta, nel lontano 1302, e che mise fine, anche se temporaneamente, alla guerra del Vespro. 


Presenti molti presidenti delle associazioni equestri che in sinergia con l' associazione al Vecchio Kassaro, hanno organizzato l'evento:

 sarà un viaggio a ritroso nel tempo, 
saranno attraversate 
aree forestali, 
riserve, 
vecchie trazzere con vecchie masserie,
 spettacolari punti di osservazione. 

La carovana partirà da Castronovo
 e passando per la riserva di Carcaci, 
giungerà al Borgo Filaga, 
quindi proseguirà, attraversando la trazzera interna, tra lo scenario mozzafiato delle montagne, 
Rose,
Indisi,
Montescuro 
e Pizzo Potorno per la cittadina medievale di Palazzo Adriano, famosa nel mondo perché set di diversi film, il più famoso " Nuovo Cinema Paradiso ".

Il giorno successivo, 
dopo un incontro con la comunità arbresque palazzese, ( a proposito va ricordato che le comunità albanesi in Sicilia hanno avuto un ruolo importante nello sviluppo delle aree interne agricole, segnando la storia di diverse comunità), 
si proseguirà, attraverso la vallata del fiume Sosio 
e con la visita dei vecchi mulini ad acqua Giulfo e Paratore, 
godendo della vista dei boschi naturali della riserva appunto "valle del Sosio-monti di Palazzo" verso il centro abitato di Chiusa Sclafani dove, 
accompagnati da diverse associazioni locali , visiteremo diverse chiese risalenti al cinquecento ed alcuni palazzi nobiliari. 

Dopo un incontro con le autorità locali prosecuzione per la cittadina di Bisacquino, rinomata per il Santuario della Madonna del Balzo, 
per il museo dell'orologio, 
per i suoi coltelli, 
per la cipolla rossa 
e per un centro storico costituito da viuzze e sottopassaggi, anche qua incontro con associazioni e autorità locali. 

Il terzo giorno, 
il gruppo proseguirà per il vecchio convento cinquecentesco di Sant'Anna, oggi diruto e in condizioni pietose, un tempo fulgido cenobio satellite dell'Abbazia di Santa Maria del Bosco o di Calatamauro, 

quindi incontro con associazioni e autorità locali del Comune di Giuliana 

e prosecuzione per San Carlo ( frazione di Chiusa Sclafani ) ridente borgo famoso per i suoi frutteti e uliveti, 

quindi prosecuzione per la meta finale, guaderemo il fiume Favara e con lo sguardo spaziante verso i monti di Burgio, 

il castello di Cristia, 

il vecchio Kratas, ovvero Caltabellotta, 

la vecchia Triocola, dove in quel lontano 31 agosto del 1302, un re sicilianissimo, dal cuore nobile e dai natali illustri ( normanno-svevo-catalani), il nostro Federico III firmò una pace attraverso la quale cerò di far continuare a vivere quel regno di Sicilia, autonomo e libero da qualsiasi ingerenza esterna. 

Forse è arrivato il momento che i siciliani veri tirino fuori l'orgoglio messo in campo, ottocento anni fa per circa 130 anni, dai nostri avi. Anche a Caltabellotta incontro con associazioni e autorità locali.