martedì 7 febbraio 2017

UNA VIA PER CALOGERO MARRONE IN OGNI PAESE DELLA SICILIA

archivio e pensamenti: UNA VIA PER CALOGERO MARRONE

Via Calogero Marrone a Varese





A Favara non si sa (o l'hanno fatto in modo e in sito non ancora definitivi), a Palermo e a Varese l'hanno fatto.

Non sarebbe inopportuno proporre di intitolare una via al "giusto tra le nazioni" Calogero Marrone di Favara in tante altre parti della Sicilia.


Con una avvertenza: non si trascurino o abbandonino i siti che dovrebbero essere segno e stimolo di memoria e apprezzamento.



la stele di Favara


via Calogero Marrone  a Palermo









lunedì 6 febbraio 2017

UNA VIA PER CALOGERO MARRONE, A VARESE. La testimonianza di Rosario Manganella

Dopo la manifestazione del 27 gennaio  a Favara per ricordare Calogero Marrone, in occasione della "Giornata della memoria", alla quale hanno partecipato tutte le scuole di Favara e anche due scuole palermitane, l'Istituto Maredolce e l'Istituto Bonagia-Mattarella, il Presidente dell'Istituto Studi e Ricerca Calogero Marrone, si è recato nello stesso giorno a Varese per partecipare ala cerimonia di intitolazione di una strada all'eroe favarese.
Dunque, dopo Favara e Palermo, anche a Varese una via dedicata a Calogero Marrone,  per ricordare l'eroe che salvò centinaia di ebrei falsificando i documenti di identità e pagando con la propria vita.

Si ripropone, su indicazione del Presidente Rosario Manganella che l'ha vissuta in prima persona, la cronaca dell'intitolazione pubblicata su favaraweb.com

Sempre in ricordo di Calogero Marrone,  l'Istituto comprensivo Maredolce ha promosso un corteo commemorativo per il prossimo 15 febbraio.




Intitolata a Calogero Marrone una via a Varese

Da Favara a Varese per assistere e “partecipare” attivamente a dei momenti che mi hanno profondamente emozionato,  confermando che la scelta di aver costituito – unitamente ad un gruppo di amici, alle organizzazioni sindacali più importanti, quali CGIL, CISL, UIL, Acli e all’ARCI – ad un’associazione intitolata ad un grande Eroe, ad un figlio della Favara che amo, ad un uomo straordinario, buono, altruista, generoso, sprezzante della propria vita è stata giusta e doverosa.

Parlo, ovviamente, dell’Istituto Studi e Ricerca Calogero Marrone, sorto a Favara pochi mesi fa per perpetuare la memoria di questo uomo ” Giusto tra le Nazioni”, benemerenza concessagli dallo Stato di Israele per aver salvato la vita a centinaia di Ebrei. Ed anche a tantissimi antifascisti.
Ma torniamo all'evento a cui ho piacevolmente assistito venerdì e sabato scorsi.


Un’ora dopo essere atterrato a Malpensa, mi trovavo già al Teatro Cooperativa Belforte di Varese dove la Compagnia  Duse ha allestito lo spettacolo “Marrone, un eroe dimenticato”.
Ho visto in scena, quello che avevo già letto nell’esaustivo libro di Franco Giannantoni e Ibio Paolucci “Un eroe dimenticato”.  
Una sceneggiatura che condensava le fatiche dei due storici, con interpreti che davano l’esatta sensazione di assistere in diretta, non ad uno spettacolo, ma alla narrazione della vita di Calogero Marrone.
Bravi, coinvolgenti, speciali, eccellenti tutti gli artisti, sotto l’abile regia di Silvia Sartori, alla quale ho chiesto di poter rappresentare il testo anche a Favara, città natale del nostro
” Perlasca”.

La Sartori mi ha preso in parola. Molto probabilmente, in primavera, la sala San Francesco potrebbe ospitare lo spettacolo.

Prima di andare via, la presidente della sezione varesina dell’ANPI, nonché vice presidente del nostro Istituto, Margherita Giromini, mi ha invitato a portare il saluto dell’Associazione, compito che ho assolto con molto piacere.

La cerimonia di intitolazione della “Via Calogero Marrone”, una importante arteria cittadina, in località Gasbeno, alla presenza di un numeroso pubblico, si è invece tenuta Sabato mattina.
Presenti, molti cittadini varesini e tanti… favaresi

(Angelo, Carmelo e Gina Russello, Antonio Vaccaro, Angelo Percontra e moglie, Vito Patti e moglie, Lillo Casà, Angela e Melina Alongi, Giuseppe e Francesco Caramazza con le rispettive fidanzate).  Presente, ovviamente, il consigliere comunale di Varese Giuseppe Pullara, protagonista della proposta di intitolazione di una via al nostro concittadino.

Una folta presenza di nipoti dell’ex capo ufficio anagrafe ha  reso ancora più toccante la manifestazione : Daniela e Loredana Marrone, figlie di Salvatore, Fulvio Marrone, figlio di Domenico, Margherita Gumier, figlia di Filippa, Anna Meinardi, figlia di Brigida e la signora Magda, moglie di secondo letto di Domenico, fratello di Calogero.
Presenti ancora assessori e consiglieri comunali di Varese.


La cerimonia di intitolazione della Via è stata aperta dal coro Rebedue che ha intonato ” Bella Ciao ” e dagli interventi del Sindaco di Varese, Davide Galimberti, della presidente dell’ANPI, Margherita Giromini,  dell’assessore provinciale, Luca Paris, del prefetto, Giorgio Zanzi.
Il sottoscritto ha tenuto una relazione su ” Calogero Marrone, figlio di Favara e Varese”, modestamente, molto apprezzata dai presenti e dalle autorità.
Alla fine del mio discorso ho proposto un gemellaggio tra i due Comuni di Varese e Favara, che ha trovato l’approvazione del Sindaco e dei parenti di Marrone.

Dal Comune di Favara ci aspettiamo ora due risposte: l’intitolazione di una Via degna della storia dell’Eroe Marrone e la realizzazione  del gemellaggio.

Testo e foto dal sito web





Si ringrazia il presidente Rosario Manganella per la fattiva disponibilità.
...puoi trovare notizie sulla intitolazione della Via a Marrone a Varese sul sito Favaraweb.com , sul mio profilo, sulla pagina FB Istituto studi e ricerca CALOGERO Marrone ed ancora su Varesenews e Varese report.
Nel mio intervento ho portato il saluto anche della vostra scuola, l'Istituto Comprensivo Maredolce, e della Mattarella....
Rosario Manganella


sabato 4 febbraio 2017

INCIUCI AL MIO PAESE. Racalmuto merita di più

Considerato che, riguardo a certi fenomeni e comportamenti, non c'è più differenza tra paese con la p minuscola e Paese con la p maiuscola, indifferentemente si possono far valere per l'uno o per l'altro i ragionamenti e le proposte della Nota facebook pubblicata pressoché identica sul noto social network giovedì 2 febbraio 2017.
https://www.facebook.com/notes/piero-carbone-da-racalmuto/balzana-o-carnascialesca-proposta/312661919130355




BALZANA O CARNASCIALESCA PROPOSTA
Visto lo stravolgimento e/o il tradimento che c'è stato a Racalmuto, per cui la maggioranza è diventata opposizione al suo Sindaco e la minoranza da opposizione si appresta a diventare, con un corteo variopinto di motivazioni arzigogolate, forza di governo col Sindaco che era stato eletto nella lista concorrente,   perché non mettiamo in scena la seguente canzone con uno dei carri di Carnevale? 



Del resto, nelle fasi preparatorie per le elezioni del sindaco e del consiglio comunale, prima che si consolidassero le liste ufficiali e definitive, qualcuno sulla stampa scrisse che il nome del sindaco sarebbe uscito fuori una sera da una festa di carnevale: nel bel mezzo di una serata danzante rallegrata da coriandoli e stelle filanti. L'indomani una delegazione avrebbe intrapreso un viaggio per avere conferma dal personaggio dal misterioso nome. 

Non si sa se le cose andarono così, ma si sa che avrebbe avuto le mani in pasta, eccome!, proprio chi ne scrisse, propalando ovvero annunciando trionfalmente il vaticinio carnascialesco. 
Ora, a distanza di qualche anno, nella realtà effettuale,  osservando il balletto di nomi incarichi ruoli, e analizzando i giri di valzer e i voltafaccia, un carnevale richiama l'altro. Tristemente.




POST NOTAM 
Il tutto e sempre per "ammore" del paese (o Paese), si capisce, o non si capisce. Ma a Carnevale c'è l'obbligo di non capire. La comune tristezza della serietà e della coerenza si deve bandire, perché ogni "scherzo" vale. Tutti in corteo, allora, dietro il Mastro di campo di qua o il Peppe Nappa di là. Un carro vale l'altro. Ballare. Scherzare. Frinire. E' Carnevale. E ci si deve divertire.  

SAPETE COME FANNO A RACALÒ? L.a risposta in una canzone http://archivioepensamenti.blogspot.it/…/archivio-e-pensame…

LA CANZONE IN SINTESI
Nel paese "fantastico" di Racalò, dopo le elezioni, mettono da parte tante casse da morto con i nomi degli eletti. Se capita, ne tirano fuori qualcuna e celebrano con la cassa vuota un funerale finto, simbolico, organizzando un corteo funebre vero, con tanto di banda musicale, tamburinai, venditori di semi salati, càlia e simenza… Arrivati a destinazione, mentre il prete benedice e il popolo impreca, catapultano da un’altura la cassa che, precipitando lungo la parete rocciosa, si sfracella.
Ciò rappresenta una condanna morale per chi, dopo essere stato eletto, cambia partito, casacca e schieramento, tradendo di fatto la fiducia di chi l’aveva votato inizialmente.

Per il testo della canzone clicca: http://archivioepensamenti.blogspot.it/...