giovedì 12 gennaio 2017

SARO MARRETTA DA BERNA CI FA SAPERE CHE... Un riberese che si è fatto apprezzare anche in Svizzera scrivendo in tedesco e in siciliano




Cari amici, (Deutscher Text: siehe unten)

nel 2017 festeggio mezzo secolo passato a Berna. 

Il primo programma nazionale della radio della Svizzera tedesca SFR1 – Rubrica: Menschen und Horizonte dedicato alle personalità europee - domenica 15/01/2017 dalle ore 15.03 in poi trasmetterà per l’occasione un servizio realizzato dalla dottoressa Annette König.

Attraverso i titoli di alcune pubblicazioni (Piccoli italiani in Svizzera; Il paese finiva alla stazione; le liriche e le canzoni diAGLI uscite recentemente anche in dialetto riberese e in inglese a New York; Fordham University Press, La commissaria, undicesima edizione di gialli quiz a colori per l’apprendimento dell’italiano nel mondo ecc.) cercheranno di riassumere un po’ la storia di un italiano a Ribera e poi in Svizzera.
Buon ascolto e buon anno!
Cordiali saluti a tutti.
Saro Marretta


Liebe Freunde und Bekannte
Im 2017 feiere ich 50 Jahre in Bern ansässig zu sein. Das Schweizer Radio SFR 1 unter der Leitung von Frau Dr. Annette König – wird am Sonntag, 15. Januar 15.03 in der Reihe Menschen und Horizonte eine Sendung über mein Wirken übertragen (Piccoli italiani in Svizzera; Oliven wachsen nicht im Norden; Am Ende stand der Bahnhof, Das Spaghettibuch mit Zeichnungen von SCAPA, La commissaria, Ratekrimis 11. Auflage; usw.). Es waren gute und intensive Jahre. Im Attachement findet ihr die Zusammenfassung dieser Sendung.
Ich freue mich auf ein Zeichen von euch!
Ein gutes neues Jahr und herzliche Grüsse.
Saro Marretta

P.S. Im Attachement findet ihr auch eine reduzierte Bestellliste meiner Bücher.


mercoledì 11 gennaio 2017

QUSTO FLAUTO RISUONERÀ NELLE MADONIE. Le prossime esecuzioni della Nova Orquestra di Castelbuono con il flauto artigianale di Eduardo Chiarelli

Quando il mio amico Eduardo Chiarelli seppe che a Castelbuono erano state eseguite, anche con l'accompagnamento del flauto, alcune canzoni in occasione di un "Incontro con l'Autore", ha voluto esprimere il suo compiacimento e la sua ideale partecipazione e condivisione facendo pervenire un flauto direttamente da Setùbal in Portogallo dov'egli, di strette origini racalmutesi, vive e costruisce i suoi flauti e friscaletti rigorosamente con canne siciliane.

Vien da pensare al dio Pan e al suo speciale flauto ricco di echi mitologici. Ed è suggestivo che un flauto pervenuto da lontano risuonerà nelle Madonie ricche di acque e di boschi, fonte di ammirazione, meditazione, canto, dove vien naturale assecondare il bucolico Poeta: Sti silenzi, sta virdura / sti muntagni, sti vallati / l'ha criatu la natura / pi li cori nnamurati...

Il flauto siculo-portoghese verrà suonato da Marianna Cannizzaro nelle prossime esecuzioni delle mie canzoni  "Lu dialettu è cunnannatu" e "Nni la notti na lanterna" curate dalla Nova Orquestra di Castelbuono.






schermata you tube


Link per vedere il videoclip:





Foto e video di Laura Carbone

martedì 10 gennaio 2017

COME ASSILLANTE LITANIA, INTERROTTA



schermata you tube
https://www.youtube.com/watch?v=z0YoTkQ5Xhw

LITANIA INTERROTTA


“Unn’erumu junti?...”
Nino MARTOGLIO, San Giuvanni Decullatu,
atto II, scena I.

-       - San Carlo Alberto Dalla Chiesa
-       - Ora pro nobis
-       - San Cesare Terranova
-       - Ora pro nobis
-       - San Pio La Torre
-       - Turi!
-       - Chi c’è? Nina.
-       - Come che c’è? Sei sicuro che queste 
           son litanie giuste?
-       - Certo!
-       - Non mi pareva. Nomi
      da telegiornale, strani,
      mi parevano.
-       - Che vai pensando? Prega.
      Son tutti santi freschi.
      Il Papa l’ha detto.
-       - E allora… Sia fatta la volontà…
     Se l’ha detto il Papa! Ma
     dimmi…
-       - Che c’è?
-       - Perché li hanno ammazzati?
      Quali miracoli hanno fatto?
-       -  E che ne so io? Son morti.
       Zitta, piuttosto, e prega.
       Attacca.
-       - Dov’eravamo giunti?
-       - a San Pio La Torre...
-          San Rosario Livatino
-       - Ora pro nobis
-     - San Pino Puglisi
-       - Ora pro nobis
-     - San Giovanni Falcone
-       - Ora pro nobis
-     - San Paolo Borsellino
-       - Ora pro nobis
-     - San Beppe Alfano
-       - Ora pro nobis
-     - San Giuseppe Di Matteo
-       - Ora pro nobis
-     - San Mario D'Aleo
-       - Ora pro nobis
-     - San Boris Giuliano
-       - Ora pro nobis
-     - San Rocco Chinnici
-       - Ora pro nobis
-     - San Libero Grassi
-       - Ora pro nobis
-     - San Gaetano Costa
-       - Ora pro nobis
         - San Natale Mondo
-       - Ora pro nobis
         - San Claudio Traina
-       - Ora pro nobis
         - Santa Emanuela Loi
-       - Ora pro nobis
-     - San Rosario Livatino
-       - L'hai già detto
-       - Sei sicura? San Pino Puglisi?
-       - L'hai già detto.
         - San Giovanni Falcone?
-        -  L'hai già detto.
-        - e io così la so.
-
Prima versione in Piero Carbone, Sicilia che brucia, Grifo Edizioni, Palermo 1990







domenica 8 gennaio 2017

QUANDO IL PITTORE RENZO COLLURA SI OCCUPAVA DI POESIA E SI FIRMAVA ANCORA LORENZO. Una cronaca culturale palermitana del 1954

Che fine ha fatto il Premio nazionale di poesia "Amedeo Ugolini"?


Una interessante documentazione (una foto, un numero della rivista "La Via" del 1954 e il "Giornale di Sicilia" del 25 dicembre 1954)  ci restituisce uno squarcio della vita culturale palermitana degli Anni Cinquanta del secolo scorso: tra i protagonisti, nomi di poeti e artisti già affermati e di giovani promesse che si faranno apprezzare negli  anni a venire.

Tante le considerazioni che si potrebbero fare.
Alcune:

per il primo classificato vengono consegnate al vincitore opere di pittori affermati e di giovani promesse;

il futuro direttore della Galleria d'Arte Moderna nonché pittore Renzo Collura si firma ancora col nome di battesimo Lorenzo e si occupa anche di poesia;

di tanti poeti citati nonché del Premio intestato al poeta-narratore Amedeo Ugolini si sono perse le tracce.

 Sarebbe curioso e interessante, infine, sia per definire una poetica sia per comprendere la sensibilità storica e sociale nei confronti degli argomenti trattati, rintracciare le due poesie vincitrici "Zolfara" e "Contadina di Sicilia".

"La Via" 1954






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"Giornale di Sicilia" del 25 dicembre 1954









Le annotazioni manoscritte sulla foto e sui ritagli stampa sono di Renzo Collura