sabato 29 ottobre 2016

KAOS A RACALMUTO: NEL SUO NOME, SOTTO IL SUO SGUARDO





Un fitto programma di eventi:
il Castello Chiaramontano detto "Cannuni" si anima. 
Direzione artistica: Peppe Zambito

























le foto sono relative ad alcuni momenti del  28 ottobre 

giovedì 27 ottobre 2016

LITE A RACALMUTO, PER LE SOLITE QUESTIONI: INGHAM, WHITAKER E LA CONTESSA GRIFEO. A proposito di un libro edito da Coppola


Salvatore Coppola verrà ricordato domenica prossima 30 ottobre a Racalmuto
 in occasione del "Festival dell'editoria, della legalità e dell'identità siciliana - Kaos"




Nella lettera del 29 aprile 1881, inviata dall’amministrazione Ingham & Whitaker di Palermo al Procuratore  del giardino La Fontana nell’agrigentino, non si vuole impedire agli Stovigliai di Racalmuto di continuare a ricavare argilla e impastarla per  ricavarne mattoni per le pavimentazioni, tegole per la copertura dei tetti e mattoncini per tirare su i bei forni in cotto da cui sfornare tanto bendidio, né si fa cenno a proibizioni sulla commercializzazione ed esportazione dei  loro manufatti,  ma semplicemente, si fa per dire, ristabilire i confini per attenervisi.


I tribunali siciliani  (solo siciliani?) sono storicamente intasati di liti giudiziarie imperniate  su vertenze riguardati la definizione dei confini, da quelli delle grandi proprietà a quelli delle minute particelle, che i contadini chiamavano filazzòla

E sempre in dialetto, gli Stovigliai venivano detti canalàra.

           

Palermo, il 29 Aprile 1881

            Sig Michelangelo Alajmo
                                   Racalmuto

            Di replica alla vostra lettera 23 corrente siamo anzitutto a manifestarvi che saremmo lietissimi di vedere in modo bonario definita l’eterna vertenza dei  (sic) Stovigliai, e vi preghiamo di profittare delle buone  intenzioni del nuovo Amministratore di Casa Grifeo, e di usare tutti i mezzi ragionevoli e conciliativi allo scopo predetto.

            Il nostro titolo primitivo di possedere il Giardino grande della Fontana, e l’assegnazione che ne fece il Principe di Pantelleria al fù Sig Beniamino Ingham li 4 Ottobre 1826 agli atti di Notar Domenico Guarnaschelli di qui del quale vi rimettiamo copia  sotto fascia separata.
            In essa leggerete i confini di  quel tempo.
            E vi rimettiamo anche una copia di Gabella del 21 Agosto 1825 al quale si riporta la detta assegnazione, e dove i confini sono più precisamente indicati.

            Questi documenti messi in rapporto a quelli che produrrà la Contessa Grifeo, noi ritenghiamo che saranno sufficienti a chiarire la posizione della cosa, ed a derimere  (sic) la questione.  Ad ogni modo se altre carte potranno occorrere ci adopereremo a trovarle purché se ne esca una volta per sempre.
            Noi confidiamo nel vostro saper fare e nella buona intenzione del Sig Muratori per vedere prontamente definita la questione.
            Tal in sola vs attesa, distintame vi salutiamo
                                                                                             Ingham & Whitaker



martedì 25 ottobre 2016

VENITE A PASSEGGIARE A RACALMUTO. In occasione del "Festival dell'editoria, della legalità e dell'identità siciliana" detto "Kaos"

Nei paesi si muore . O si passeggia. Il passeggio. Del passeggio. Sul passeggiare. La passeggiata. Ce ne sono famose nel mondo.
Quella che ci viene proposta sarà diversa dalle passeggiate descritte da Brancati nel romanzo Gli anni perduti e, soprattutto, si discosterà dalla filosofia che in Sicilia fa coincidere il passeggiare con un improduttivo deambulare, il classico annacàrsi. P. C.



Domenica 30 ottobre Racalmuto Passeggiata- itinerario #NeiluoghidiSciasca "Per le vie di Leonardo" ore 9,00 -
Piera Lo Leggio ci descrive il percorso


Ci muoveremo dalla Fondazione Sciascia (ingresso per gruppi € 1 a persona), ente istituito dal Comune di Racalmuto d’intesa con lo scrittore, che gli ha donato una pregevole collezione di ritratti di scrittori, quasi tutte le edizioni italiane e straniere dei suoi libri, le lettere ricevute in mezzo secolo d’attività letteraria e circa 2000 volumi della sua biblioteca.


Passando per l'Aula Leonardo Sciascia allestita nella scuola elementare "Generale Macaluso" dove, negli anni '50, appena ventottenne, Sciascia ha insegnato e dalla casa delle zie, dove lo scrittore ha abitato e dove è cresciuto, arriveremo al Santuario Maria SS. del Monte con la sua suggestiva scalinata percorsa, nel giorno dell'omonima festa, dai cavalli che portano le offerte alla Madonna .
Scendendo la scalinata si arriva al Circolo Zolfatai e Salinari,, probabilmente della metà dell'800, per proseguire per l'ex Convento di S. Chiara, oggi sede del Comune, ed arrivare al Teatro "Regina Margherita costruito tra il 1870 ed il 1880, rimasto chiuso dal 1964 e riaperto con la presentazione di un libro di Sciascia che si impegno per la sua riapertura, avvenuta nel 2003.


Le ultime tappe del percorso prevedono un passaggio lungo il Corso Garibaldi, luogo frequentato in vita da Leonardo, dove oggi si ammira la statua di bronzo opera dello scultore Giuseppe Agnello e la visita al Circolo dell'Unione.

La nostra passeggiata si concluderà, prima di arrivare al Castello di Chiaramonte, location del KAOS - festival dell'editoria, della legalità e dell'identità siciliana con la visita del Museo d'Arte Contemporanea MuRa che ospita la mostra fotografica di Ezio Ferreri "In Sicilia. Cronache del paesaggio ultimo.


Chi volesse potrebbe anche visitare la tomba di Leonardo Sciascia nel Cimitero di Racalmuto posta nel mezzo di un prato, priva di foto, ornamenti e decori, con una lapide bianca su cui è incisa l'epigrafe: "Ce ne ricorderemo, di questo pianeta"
















Foto di Vincenzo Di Leo e Piera Lo Leggio


Il Programma:
http://archivioepensamenti.blogspot.it/2016/10/che-kaos-sia-racalmuto.html


lunedì 24 ottobre 2016

STREGATI DAL CASTELLUCCIO. Nino, gli amici "cavaddrara", e la pecora bollita

E' bello amare i nostri luoghi, sentimentalmente nostri, con lo sguardo stupito degli altri 
che incominciano ad amarli.

Riporto, grato, da facebook, le entusiastiche e generose espressioni di Nino Di Chiara
 nel rievocare una singolare scampagnata. Non è la prima. Non sarà l'ultima. Angelo consenziente.


schermata da facebook 24 ottobre 2016




Oh Castiddruzzu miu ca ti scurdaru

n capu na muntagnola abbannunata

d'un circu russu lu suli a lu scurari

ti circunna e mpacci lu paisi po taliari.


Seculi, dimmi, quantu nn a sfidatu

cu ssi macigni di rocchi a sustintari,

supirchjarii quantu nn a vidutu

nni ddru paisi ca ti voli scurdari.


Sicuru e fermu, livatu ni l'antu,

tu sienti lu vientu hiuhhiari e quarchi

rocca chi ddra ssutta sempri cadi.


Ancora, bieddru miu, ca n capu a stari

comu n'aquila cu l'uocchji grifagni

chi accuvacciata n capu l'ova av'a cuvari.












Serata al Castelluccio: qualcosa l'ho dimenticata, anche stasera abbiamo coniugato natura, storia , monumenti e gastronomia tipicamente sicula, nonche', dulcis in fundo, i dolci tipici in questo caso Vicaresi, ossia i " passavolanti " il cui ingrediente principale è la mandorla.





http://archivioepensamenti.blogspot.it/2013/05/galeotto-fu-il-castelluccio.html

ph ©Nino Di Chiara