martedì 18 ottobre 2016

"C'E' ANCORA SULI A VICARI!". E NON SOLO! Nino Di Chiara e gli amici cavalieri alla ricerca di "una Sicilia che era e, però, ancora resiste"




A proposito del suo recente Passaggio in Sicilia, viaggio sentimentale e intellettuale insieme, nell'escursione da Mazara ad Enna passando per Racalmuto, il suo autore Massimo Onofri viene accusato, da qualche aspirante mafiologo, di quella mafiologia senza passione e senza tensione che a trattarla romanzescamente in non-romanzi editorialmente tira ma che a Massimo Onofri poco "dice" al punto da non farne menzione, viene accusato, dunque, reo di non degnare di una seppur fugace citazione siffatta genia di mafiologi, viene accusato di una visione poco realistica e troppo letteraria della Sicilia ovvero alla "vecchia maniera", insomma, anacronistica, o - ma la frecciata è velenosetta - inadeguata.

Ma sono sicuri, codesti mafiologi, che la rappresentazione molto realistica e poco letteraria ovvero attualizzante della  Sicilia vera passa attraverso  i loro libri irrorati, nella scrittura s'intende, dal sangue della mafia  diluito con acqua fresca dell'antimafia, antimafia come acqua fresca?

Siamo sicuri che, a fronte delle loro risentite critiche,  e delle loro truculente visioni, non offra una ventata di realtà e di genuina letteratura un bel trekking a cavallo in posti semisconosciuti o sconosciuti del tutto, in sorprendenti plaghe dell'entroterra siciliano? Sempre meglio di un ricorso alla letteratura mal dissimulato mentre la si sta stigmatizzando.

Male sicuramente ci rimangono, codesti mafiologi o antimafiologi "totalizzanti", se altri, per "dire" la Sicilia, come Onofri ha fatto per tanti posti siciliani, senza ricorrere all'abusatissima vulgata di categorie mafiosizzanti, svincolati da meccaniche visioni irredimibili, incominciano a intravvedere  quello che Onofri ha intravisto "nei vicoli e nelle piazze d'una scempiata Comiso", ovvero, "una Sicilia che era e, però, ancora resiste". O chissà!  Piero Carbone




Foto e didascalie di Nino Di Chiara. 
Con alcuni commenti di amici, in facebook

Il trekking a cavallo di questo fine settimana, 15 e 16 ottobre, inizia da questo paesino sistemato sullo scorrimento veloce Pa-Ag, ricco di storia, di monumenti, chiese , con un tessuto urbano di chiara impronta araba e dotato di un castello antichissimo che svetta a 360 gradi, dominando l'intera vallata del fiume San Leonardo e guardandosi a specchio con l'altro maniero maestoso che è quello di Caccamo.

 Con gli amici di Vicari e di Caccamo siamo andati alla ricerca dell'Eremo di San Felice sistemato dentro la riserva naturale ed orientata di Monte Cane, Pizzo Trigna e grotta di Mazzumuto; due giorni che ricorderemo per gli anni a venire, un'esperienza irripetibile in luoghi dove il tempo sembra essersi fermato, una natura assolutamente incontaminata, con dei paesaggi da cartolina.

Anche questa volta voglio ringraziare il gruppo di Vicari, capitanato dal dottor Francesco Bruscato, gli amici Peppe Scacciaferro, Calogero Mancuso e Santino Viso che hanno fatto gli onori casa; una presenza inedita, ma gradita, della signora Giovanna Cancascì, alla quale vanno i nostri complimenti per la passione dell'escursionismo a cavallo.



E questo è il nostro punto di partenza

Oggi l'oggetto della nostra curiosità escursionistica era l'Eremo di San Felice, così l'abbiamo trovato stamattina, situato in punto panoramico, da dove si domina il lago di Caccamo ed il mare di Trabia.



guida ai sentieri della riserva preparata dagli amici di San Felice










Acqua corrente a Piana di Ferro, sullo sfondo imponente il Pizzo Trigna, avvolto dalle nuvole.

Abbeveratoio a Piana di Ferro

verso Caccamo


Il secondo oggetto della nostra curiosità, il castello di Caccamo.





Passando da Vicari sosta obbligata alla Cuba di Criprigna, una chicca per il mio grande amico Angelo Cutaia, studioso del territorio, compreso il nostro


Commenti
Antonino Di Chiara Un recipiente per l'acqua, la famosa cuba
Maria Concetta Nicotra Mai visto! Grazie per queste meraviglie che ci fai vedere!
Mi piaceRispondi16 ottobre alle ore 20:27

Antonino Di Chiara Prego Maria Concetta
Antonino Di Chiara Mi fa piacere che gradisci
Maria Concetta Nicotra Sono posti pieni di storia! Belli. Ciao buonanotte🌛
Angelo Cutaia Di Racalmuto molto interessante. Grazie Nino.


Trekking a cavallo dei due castelli e dell'eremo: dicevamo trekking pieno di tutto, natura, paesaggi,storia e gastronomia; un passaggio molto suggestivo a Caccamo, la torre di Pizzarrone.


Trekking a cavallo dei due castelli e dell'eremo: dicevamo trekking pieno di tutto, natura, paesaggi,storia e gastronomia; un passaggio molto suggestivo a Caccamo, la torre di Pizzarrone . Anche questa foto per il mio amico Angelo

Angelo Cutaia Di Racalmuto Bella torre di feudo. Sarebbe ben restaurata se non fosse per la mancata copertura (un problema che non tutti i tecnici si sentono di affrontare) ed i tiranti ravvicinati. Ma almeno le piastre sono state trattate con antiruggine grigia che attutisce l'impatto visivo. Meglio che niente. In queste condizioni non ha che una cinquantina di anni di vita, come si deduce dalla forte infiltrazione di acqua palesata dalla macchia di umidità.




Trekking dei due castelli e dell'eremo: un passaggio molto suggestivo sul muro della diga rosamarina


Vista sul lago di Caccamo dall'Eremo

Trekking a cavallo dei due castelli e dell'eremo di San Felice: tutto bello con sorprese dietro l'angolo;, lungo la regia trazzera che porta da Vicari a Caccamo, appena fuori del centro abitato incontro questa edicola votiva sistemata li' da chissa' quanto tempo; il dubbio lo rigiro al mio amico Angelo.

Commenti
Irene Soggia Angelo, sono curiosa anche io.

Antonino Di Chiara Angelo e' sempre l'ing Cutaia, storico del territorio

Irene Soggia Si lo so.....per questo ho ripetuto l"appello



Silenziose e vuote sentinelle del nostro passato



Il castello di Caccamo a distanza



una posa importante

Irene Soggia I cavalieri della Valle sicana !!!

Lucia Guagliano Non tutto è perduto!
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rene Soggia
Irene Soggia Non deve essere perduto....è troppo grande il valore
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l Cavaliere Del Lago
Il Cavaliere Del Lago Fino a quando esisterà la nostra irrrefrenabile passione per il cavallo e per la natura, nulla di tutto ciò andrà perduto....
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iero Carbone da Racalmuto
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ucia Guagliano
Lucia Guagliano Sì, dobbiamo riprenderci il tempo perduto!
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rene Soggia
Irene Soggia Hai ragione Lucia.....e questo è l'augurio che faccio a tutti voi che con passione mossa d' all'amore state incrementando l'interesse
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ucia Guagliano
Lucia Guagliano Dici bene
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rene Soggia
Irene Soggia Io vi sostengo da Pesaro....per quello che posso parlo di voi, vado nelle agenzie di viaggio e cerco di farvi conoscere e ci vado con la vostra maglietta che ho avuto in luglio a Lercara.
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ucia Guagliano
Lucia Guagliano Io sono di Racalmuto,paese natale del grande scrittore Leonardo Sciascia.
Sono impiegata al Teatro Comunale Regina Margherita:bellissimo Teatro dell'800,tanto caro allo Scrittore racalmutese.
Fai pubblicità a Racalmuto;se loerita
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rene Soggia
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ntonino Di Chiara
Antonino Di Chiara Deve essere un tam tam di diffusione
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rene Soggia
Irene Soggia Contate su di me
rancesco Bonanno
Francesco Bonanno Anche su di me !
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ntonino Di Chiara
Antonino Di Chiara Ok Ciccio, sto condividendo parecchio materiale con te
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rancesco Bonanno
Francesco Bonanno Certo amico mio !! E io ne sono felice !! La nostra e una terra meravigliosa e quel poco che posso fare lo faccio con tanto amore e tanto orgoglio !! Grazie amico 😄
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rene Soggia
Irene Soggia Francesco, ricordati che ci sono anche io dalla vostra parte.
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rancesco Bonanno
Francesco Bonanno Grazie Irene lo so grazie dj cuore 😘
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rene Soggia
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iero Carbone da Racalmuto
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ntonino Di Chiara
Antonino Di Chiara Grazie a voi che fate da cassa di risonanza
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ntonino Di Chiara
Antonino Di Chiara Ho definito Irene ambasciatrice sicula nel mondo
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rene Soggia
Irene Soggia Troppo buono....magari lo fossi veramente....io però ce la metto tutta perché il mio è vero amore
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rancesco Bonanno
Francesco Bonanno Concordo in pieno ! Non so è del mondo ma della Sicilia ne sono oramai certo lei ama la nostra terra !! Pensa da una romana e davvero il colmo 😄😄
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rene Soggia
Irene Soggia È la Sicilia che mi ha chiamata....mi è entrata nel cuore e a me sta bene che sia li. E la amo sempre di più. Poi voi tutti quadrate il cerchio ! 
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I pellegrini entrano, al rintocco della campana, ordinatamente in chiesa.


Quel che rimane di un casale a suo tempo maestoso, pieno di vita e punto di riferimento di un territorio molto benevolo con chi vi abitava; occorre ritornare a popolare le nostre campagne.


Vicari: Chiesa di San Marco, una chicca per il mio amico Angelo


supra u ferru
Commenti
Ignazio Levatino Zio Nino, mi dispiace correggerti ma si dice n'capu u ferru!! 
Antonino Di Chiara Dialetto vicarisi ieni!
Irene Soggia AHAHAH.....i dialetti che dorme di cultura straordinarie.


Vicari: sutta u ferru



a Vicari, terravecchia.



Non è un'illusione ottica, il bevaio ubicato in contrada Savuchi e' vuoto,; ci dicevano che il Comune di Caccamo, dopo aver ricevuto una bolletta salatissima da parte dell'ex Eas, relativa al consumo d'acqua di tutti i bevai comunali ubicati nel suo territorio, ha deciso di chiuderla e togliere pure i rubinetti; noi amanti del trekking a cavallo ci permettiamo semplicemente, in punta di piedi, segnalare che l'acqua nei bevai serve anche a dissetare i cavalli in transito e perché no pure i cavalieri; potremmo aggiungere che un bevaio vuoto rimarca ancor più l'abbandono delle nostre campagne; in poche parole diciamo che bisognerebbe trovare, anche se pur difficile, una soluzione alla problematica.


Falò a San Felice



Nei nostri trekking c'è di tutto: natura, paesaggi, storia, manufatti, tradizioni e gastronomia tipica siciliana




a

sabato 15 ottobre 2016

MIGRANTI DI IERI, MIGRANTI DI OGGI. L'evento di questo pomeriggio a San Giovanni Decollato di Palermo per MigraTours - Festival delle Letterature Migranti




Oggi alla Chiesa di San Giovanni Decollato
nell'ambito del MigraTours- Festival delle Letterature Migranti
evento organizzato dalla Associazione Cassaro Alto di Palermo


sabato 15 ottobre, ore 16:30
Chiesa di San Giovanni Decollato
Presentazione del libro
Il razzismo non è un punto di vista, ma un crimine
di Valentina Vivona
Un viaggio nel viaggio, quello dell’autrice, lungo le tante e diverse destinazioni dei giovani che lasciano le loro case per poggiare i piedi su terre ove, credono, gli sia ancora concessa la possibilità di sperare in un futuro migliore.
Valentina Vivona è psicologa SPRAR e fa parte dell’associazione Mete Onlus.

sabato 15 ottobre, ore 18:00
Chiesa di San Giovanni Decollato
MigraTours
Reading di testi sulle migrazioni, da e verso la Sicilia, a cura di alunni e docenti .
Evento promosso dall’Associazione Cassaro Alto, in collaborazione con l’Istituto comprensivo statale “Maredolce”, il Liceo “Danilo Dolci”, l’Association Francophone de Palerme, Navarra editore e l’Istituto superiore Ferrara.



http://archivioepensamenti.blogspot.it/2016/10/inno-di-maredolce.html

A cura dell'I.C.S. "Maredolce" (dirigente Vito Pecoraro)
sono previsti tra l'atro
- monologo rielaborato e interpretato dia Nancy Luppina tratto dal libro di Stefano Vilardo
"Tutti dicono Germani Germania"
- canzoni della tradizione siciliana a cura di Maridina Saladino e Antonio Contorno
- canzone "Lu mari si l'agliutti. Tùmmina, tùmmina sunnu li guai"
(voci: Nancy Luppina, Damiano Sabatino; percussioni e chitarra:  Lucio Greco, Antonio Contorno)
ispirata alle tragedie dei migranti





venerdì 14 ottobre 2016

STORIE E PERSONAGGI: INTERVISTA A CALOGERO CINO. Dalla tesi di laurea di Lucrezia Salemi

Come programmato, dopo le interviste

a Clemente (Dino) Casuccio,
http://archivioepensamenti.blogspot.it/2016/09/storie-e-personaggi-intervista-clemente.html



pubblico la quarta delle cinque interviste raccolte nell'Appendice alla Tesi di laurea "Storia di Racalmuto dal 1943 al 1980, discussa da Lucrezia Salemi nell'anno accademico 1992-1993, 
relatore il prof. Francesco Renda.

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pag. 287







giovedì 13 ottobre 2016

È MORTO DARIO FO. Sarà l'ora di apprezzarlo anche come vincitore del Nobel?



Su Dario Fo, autore, intellettuale, testimone del proprio tempo, 
si era intrattenuto ampiamente Joseph Farrell 
nella conversazione del 25 settembre 2016  scorso al Museo del Disegno



Farrell annunciava i festeggiamenti per i novant'anni di Dario Fo a Edimburgo
con una mostra, tavole rotonde sulla sua opera e la sua stessa presenza.

La notizia nell'intervista al seguente link:

https://www.facebook.com/nicolo.dalessandro/videos/10209472127152770/?pnref=story

ATTENTI, LA "LUPA" È TORNATA. Il film "Sul'amuri" di Volpe, ispirato alla novella di Verga, riparte dal Cinema Mezzano di Porto Empedocle

 Era stato presentato il 18 luglio scorso al cinema Mezzano di Porto Empedocle solo per il cast e i giornalisti, oggi, il film "Sul'amuri" di Giovanni Volpe, ispirato alla novella di Verga, sarà proiettato di nuovo al Cinema Mezzano per il pubblico e iniziare così un cammino che auguriamo lungo e fruttuoso.
L'annuncio della Proiezione del lungometraggio è stato dato mercoledì scorso 12 nella sede del Distretto Turistico Valle dei Templi, diretto da Gaetano Pendolino, che lo ha sponsorizzato tramite la Film Commission.


Il film “Sul’Amuri” di Giovanni Volpe credo possa intendersi e collocarsi come una rivisitazione della Lupa di Verga, in dialogo più o meno implicito con precedenti e rinomate rivisitazioni; si ricorre coraggiosamente, secondo una peculiare poetica, anche ad attori non professionisti, facendo di necessità virtù per la ristrettezza di mezzi. Muovendo da queste premesse, il film raggiunge lo scopo, non scontato, di offrire una rilettura autonoma ovvero di attualizzare l’ancestrale tema verghiano dell’amore passionale rusticano, reinterpretato con moderne, inedite ragioni.



L’ambientazione familiare delle scene in siti e territori agrigentini, dettata plausibilmente anche dalle incombenti ragioni pratiche ed economiche, risulta un inedito accostamento dell’amoroso tema verghiano con territori e plaghe caratterizzati da altre tematiche e visioni letterarie. Non doveva apparire letterariamente inopportuna o scenicamente sbagliata l’incursione in territori riconoscibili o riconosciuti ad esempio come pirandelliani e sciasciani.



Il regista di “Sul’Amuri”, lungi dal rimanere incastrato in citazioni autorevoli e suggestive, ma estranee e allotrie al film, non è disposto a compromessi o cedimenti diversamente allettanti e pertanto non  rinuncia  alla sua idea di cinema indipendente, ovvero alla sua poetica, e quindi ad una dimensione teatrale dove corpo e parola intagliano sensi e significati esistenziali e sociali, resi ancora più drammatici e dilemmatici dal taglio e accostamento delle scene, dai forti contrasti della  fotografia, dalla musica evocativa o incalzante.


In quest’ottica, l’incipit di “Sul’Amuri”, che potrebbe risultare “lento” o eccessivamente insistito sui primi piani drammatici e i monologhi ripetitivi e ossessivi, risulta un ritmo voluto dal regista come una citazione di se stesso, una riconoscibilità del suo stile che abbiamo riscontrato nel precedente  lungometraggio “Preghiera”  dove morali pensamenti del regista diventano, in maniera forte,  attori dialoghi scene musica.


Con siffatta idea di fare cinema, il regista Volpe ambisce – come ha dichiarato apertamente – di fare incontrare il film con il grande pubblico, di farlo proiettare nelle multisale dove per altri tornaconti si assiste al fenomeno dei film  realizzati secondo una certa idea di successo, per fare incassi insomma, e non secondo un’originale e arrischiata poetica d’autore.
                                                                             









 
            
Testo e foto (risalenti alla proiezione del 18 luglio 2016)  ©pierocarbone

Seguono materiali pubblicitari a cura della produzione:









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Agrigento Notizie
http://www.agrigentonotizie.it/cronaca/film-agrigentino-presentato-distretto-turistico-11-ottobre-2016.html

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Agrigento Oggi
http://www.agrigentooggi.it/agrigento-presentazione-del-film-di-giovanni-volpe-sulamuri/
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Il precedente Post su Archivio e Pensamenti

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