mercoledì 7 settembre 2016

EVENTI FRATELLI: UNA MOSTRA PUNTINI PUNTINI. E UN LIBRO. Salvatore e Giuseppe Romano al Museo del Disegno, venerdì 9 settembre 2016



La mostra sarà inaugurata Venerdì 9 settembre alle ore 18:00 e sarà visitabile dal 9 al 24 settembre 2016 al LABORATORIO MUSEO DEL DISEGNO via Mogia, 8 Palermo.



Sempre Venerdì, alle ore 20, seguirà l'incontro con lo scrittore Giuseppe Romano autore del romanzo Come una Carezza (edizioni Arianna) con la prefazione di Leoluca Orlando. 
Interverranno Piero Carbone, Salvatore Ferlito e Nicola Romano.



Dal comunicato ANSA - di Giovanni Franco:


PALERMO, 6 SET - Racconta storie fantastiche tra mitologia e sogni domestici, tra passioni improvvise e sconforti. Con la tecnica dei puntini realizza straordinari disegni a china che evocano dimensioni oniriche. E' questa la cifra di Salvatore Romano, 57 anni, palermitano, che torna dopo 35 anni ad esporre nella sua città natale. Si inaugurerà venerdì prossimo alle ore 18 al museo del disegno, una mostra di 30 disegni a china inediti a cura di Nicolò D'Alessandro.




"Instancabile disegnatore questo artista introverso, anima solitaria e malinconica, dipana, in questa breve rassegna di disegni di piccolo formato, un lungo tormentato diario autobiografico dove proietta fantasmi e desideri - scrive D'Alessandro - Speranze deluse e progetti".
"La tecnica dei puntini, molto usata dai bravi acquafortisti del Cinquecento e del Seicento in Europa, nel tempo è stata sempre meno praticata, sino quasi a scomparire. Sono davvero pochi, in Italia, gli artisti contemporanei che lavorano a china utilizzando soltanto i puntini, che affidano la loro vicenda artistica al disegno. - prosegue - Questa tecnica, per i non addetti ai lavori, presuppone una notevole capacità di concentrazione, una mano sicura e una esemplare pazienza. Doti queste che certamente caratterizzano il lavoro di questo solitario e inquieto artista".


"Per una lettura che non si soffermi soltanto al risultato o alla qualità evocativa dell'immagine come riflessione condivisa, credo possa essere utile ricordare che il più semplice degli elementi su cui si basa il linguaggio visivo è il punto. - prosegue D'Alessandro - È la traccia lasciata su una superficie quando vi si appoggia uno strumento (matita, penna, pennello, ecc.) e dalla pressione della mano che ne determina la grandezza. Il primo gesto che ognuno di noi, accostandosi ad una superficie, compie. Il primo contatto della matita o della penna o di qualsivoglia strumento su un piano.


Penso alla mano di un bimbo che, al contatto, attratto dal bianco della carta scopre la minuscola traccia del punto; comincia a tracciare i punti che si addensano, si rarefanno, vengono disposti liberamente, si allineano in una traccia continua, diventano linee, diventano libera forma, scrittura, ma sono anche il piacere della sorpresa e la consapevolezza di poter comunicare". 

Per collocare Romano in un sistema artistico, D'Alessandro sostiene di "riferirsi ad alcuni pittori francesi come George Seurat e Paul Signac. 


Molti altri, che alla fine dell'800, dipingevano, con atteggiamento scientifico, aderirono al Pointillisme, scomponendo con piccolissime pennellate i colori nei suoi componenti, dipingevano i loro quadri. 

La tecnica adottata metteva in pratica le scoperte sulla percezione visiva e sulle teorie del colore e tale metodo usato necessita di un'elevatissima precisione. Per queste ragioni, vennero definiti 'Puntinisti'.

Salvatore Romano che rinunzia al colore e si affida al mistero del bianco e nero, disvela la forma e costruisce il senso del suo racconto".

La mostra è visitabile dal 9 al 24 settembre in via Mogia, 8.


Romano dopo aver conseguito il diploma dell'Accademia si è trasferito a Firenze dove vive e opera da quaranta anni. Ha partecipato per invito a numerose mostre collettive, tenuto mostre Personali. Numerosi sono i quotidiani, le pubblicazioni su libri e le riviste specializzate che si sono occupati del suo lavoro. Ha pubblicato alcuni racconti illustrati da suoi disegni.



Venerdì alle ore 20 seguirà l'incontro con lo scrittore Giuseppe Romano autore del romanzo Come una Carezza (edizioni Arianna) con la prefazione di Leoluca Orlando. 
Interverranno Piero Carbone, Salvatore Ferlito e Nicola Romano.
(ANSA).
   


Dalla Prefazione di Leoluca Orlando:

"Come una carezza ci mostra il volto umano della globalizzazione, quella di un tempo passato che ha riguardato la Sicilia e la Baviera e che precede quella di oggi che assume tratti di un cambiamento epocale inarrestabile, che condiziona e lacera la vita di milioni di esseri umani di ogni parte del mondo".

martedì 6 settembre 2016

A MISILMERI, NOTTURNI D'AUTORE. Portarsi la sedia da casa.


Due eventi in uno: contenente e contenuto



Dopo avere partecipato al precedente appuntamento presso il Cortile Grimaldi 
(dove si conserva ancora un lavatoio privato), 
per la presentazione dell'interessante libro Camicette bianche  di Ester Rizzo, a cura di Marta Genova, pubblico con piacere anche quest'altro invito di Antonella Folgheretti
(ideatrice e coordinatrice dei Notturni d'autore. I luoghi e la memoria)
 per il prossimo appuntamento
anch'esso sorprendentemente rispondente alla riscoperta e alla valorizzazione dei luoghi
ovvero
presso gli antichi lavatoi pubblici a ridosso della Fontana  Grande:


"Il 6 settembre, alle ore 21, siete tutti invitati alla presentazione de La bellezza dell'acqua di Alberto Bellavia, Adriana Iacono e Lia Lo Bue a Misilmeri della Leima edizioni (Renato Magistro). E' il quinto appuntamento con la nostra rassegna letteraria Notturni d'autore. A moderare l'incontro sarà la giornalista Daniela Tornatore.
Vi aspettiamo!"

Mi fa piacere apprendere che tra gli autori del "romanzo collettivo" c'è anche l'amica Lia Lo Bue che conoscevo come apprezzata poetessa.



COMUNICATO STAMPA
Palermo. Libri itineranti a Misilmeri, “La bellezza dell’acqua” a Notturni d’autore
Il 6 settembre alle 21 quinto incontro della prima rassegna letteraria "Notturni d'autore" a Misilmeri (PA). In un dialogo fra la giornalista Daniela Tornatore e gli Alberto Bellavia, Adriana Iacono e Lia Lo Bue sarà presentato il romanzo "La bellezza dell'acqua" (Leima edizioni). La bellezza dell’acqua è un romanzo collettivo, dove il racconto e il vissuto hanno confini labili. 

L’appuntamento è agli antichi lavatoi pubblici, un luogo storico (alle spalle della monumentale Fontana Grande) sottoutilizzato e degradato. 

Anche in questa occasione come nelle precedenti si ripeterà l’esperienza sospesa tra un flashmob e una usanza antica, tipica delle piazze di paese: all’appuntamento ognuno si presenterà con la propria sedia. Notturni d'autore aderisce alla campagna di sensibilizzazione "Posto Occupato". Una sedia vuota sarà quel posto che avrebbe voluto, dovuto e potuto occupare una delle donne uccise per mano di una cultura violenta e nascosta spesso tra le mura delle loro case.

La rassegna proseguirà il 9 settembre con Salvo Toscano e il suo “Falsa testimonianza”. Infine, conclusione il 10 settembre con Santo Piazzese che, al tramonto, costruirà in un dialogo con il pubblico paradigmi e storie all’interno del castello chiaramontano.

Partner del progetto sono Buceci Vini (che offre ad ogni incontro una degustazione) e Modusvivendi, libreria indipendente di Palermo. 

La rassegna “Notturni d’autore” promuove inoltre l’iniziativa “Libro in dono” che prevede l’arricchimento della locale biblioteca attraverso donazioni librarie da parte del pubblico. L’obiettivo è quello di lasciare un segno nella comunità. 
Ingresso libero.

 Con Antonella. Gli immancabili selfie.
Con Marta Genova


Portiamoci la sedia!
Ancora una volta, così come abbiamo fatto per la presentazione del bel libro di Alessia Franco "Raccontami l'ultima favola", martedì 6 settembre riempiremo con le nostre sedie (di legno, di plastica, apri e chiudi, da campeggio ecc.) la piccola piazzetta dei lavatoi alle spalle della Fontana grande. Lo rifaremo giorno 9 per Salvo Toscano e la presentazione del suo nuovo libro "Falsa testimonianza" e lo ripeteremo per riempire l'atrio del castello dell'Emiro giorno 10 settembre quando incontreremo Santo Piazzese. E' un gesto a metà tra il flash mob e l'antica usanza di portarsi la sedia in piazza. E' un modo per creare istantanea socialità e condivisione.



Dalla bacheca fb di Antonella Folgheretti:

"La bellezza dell’acqua è un romanzo collettivo unico nel suo genere, dove il racconto e il vissuto hanno confini labili. Alberto, Adriana e Lia partecipano a un corso di scrittura. L’insegnante Betta racconta loro dell’omicidio del commissario Tandoj, un agguato in piena regola durante il quale ha perso la vita anche il giovane Ninni Damanti, colpito da una pallottola vagante. I tre sono chiamati a osservare quei delitti da una nuova prospettiva e finiranno per tracciare tre personaggi così reali da sembrare veri, fin quando la scrittura non diventa catartica e chiarificatrice anche nei loro stessi confronti. Ma in questo viaggio non saranno soli: qualcuno, a loro insaputa, muove i fili di tutta la storia e guida i loro passi. Chi sarà? E per quali ragioni li avrà spinti a scrivere?"

.

Antonella Folgheretti a proposito della Fontana Grande:

Link correlato:

LA "RABBIA" NEL 1907, IN ITALIA E ALTROVE. Parola di Zagarrio


Il problema di sempre:

scienza senza pregiudizi o pregiudizio come scienza?

Manzoni ci ha messi sull'avviso.



Il fenomeno



I rimedi


sabato 3 settembre 2016

L'UOMO DEL PLATANI E LA CASA DEL MAVARO. Intorno ad una riscoperta e connesse sfide



Excursione estemporanea, in data 11 agosto 2011, con Giovanni Alessi, in contrada Mavaro, lungo il Platani, all'incrocio dei territori di Cianciana, Alessandria della Rocca e Sant'Angelo Muxaro.

La vicenda di una casa abbandonata che si appresta a divenire osservatorio naturalistico d'eccellenza. E non solo.

Con passione ed entusiasmo, si può. 

Si possono superare financo montagne di difficoltà burocratiche: Giovanni Alessi lo sa in quanto ideatore e coordinatore-responsabile del Progetto curato dall'Associazione ARCI di Cianciana.




Il video su You Tube




Foto 











































Link correlati:
*
*
*
*




video e foto ©piero carbone