mercoledì 6 luglio 2016

IL BLOG STA BENE. Ma i numeri non sono tutto, conta l'afflato

non numeri, ma conversari



4.901 sono le visualizzazioni del blog di ieri registrate da google+ 
dove condivido i link dei vari post.

C'è chi preferisce i numeri e li assolutizza, e per essi farebbe carte false, 
a me piace l'altro aspetto dei numeri, grandi o piccoli o minimi che siano,
 poiché dietro ogni visualizzazione, dietro ogni tastiera, ci sta un sentimento:
a me piace
 il senso della compagnia, 
come se si fosse in un antico circolo di conversazione di paese, in dialetto chiamato casino
a conversare su tutto, sulla vita, sognando il mondo e la vita,
attorno ad un tavolo durante la festa della Patrona a degustare cubaita e gelato a pezzo, 
insieme sotto l'ombra di un pino
 ad ammirare la campagna...

Grato per la compagnia!

https://plus.google.com/
visualizzazioni registrate al 6 luglio 2016

visualizzazioni registrate al 5 luglio 2016



Nella foto, viti e pino allo Zaccanello

martedì 5 luglio 2016

DIVERSAMENTE GEMELLATE: RACALMUTO E CASTRONOVO DI SICILIA. Una si dice gemellata, ma l'altra lo sa?

"E se mio padre non piantava ulivi, io li trovavo?" 
Danilo Dolci




Dimenticanze o nuovi regolamenti?
Quando, l'altro giorno, lessi sull'annuale manifesto il programma dei Festeggiamenti in onore di Maria SS. del Monte, Regina di Racalmuto, telefonai al mio amico castronovese Nino Di Chiara per avere alcune dilucidazioni:

mi rispose che nulla sapeva e che avrebbe chiesto all'assessore alla cultura del  comune di Castronovo Calogero Colletto, ma questi, ignaro, alzò le spalle;
chiese allora al sindaco Francesco Onorato, ma anche questi altrettanto ignaro disse che nessuno l'aveva interpellato, nessuno l'aveva informato.

Eppure avrebbero dovuto sapere, altrimenti che cosa avevo letto sul manifesto?



Avevo letto che alle ore 18:30 di venerdì 8 luglio 2016, sarebbe sfilato un corteo storico, e fin qui niente di strano;
avevo letto a seguire: "Una rappresentanza in costumi d'epoca della Città di Castronovo di Sicilia renderà omaggio alla Vergine SS. del Monte", e anche questo avrebbero potuto non sapere i castronovesi Nino Di Chiara, l'assessore alla cultura e il sindaco poiché qualsiasi gruppo amatoriale  avrebbe potuto indossare costumi d'epoca di Castronovo o di qualsiasi altra città, come accade ad esempio al corteo storico di Castellammare del Golfo, ospite due anni fa a Racalmuto, che riesuma, attraverso i costumi, personaggi storici relativi a santa Rita da Cascia che nulla con la Sicilia ha a che fare.

Ma di quello che ci sarebbe stato in Piazza Francesco Crispi alle ore 22.00, secondo me, non avrebbero potuto non sapere sia Nino sia l'assessore sia il sindaco di Castronovo: riporto le testuali parole del manifesto, virgolettato incluso:

- "Le città gemelle". Saluto del Sindaco alle Delegazioni Istituzionali delle Città di Hamilton, Opole Lublskie e Castronovo di Sicilia -.


Intanto apprendevo per la prima volta che le città gemelle di Racalmuto erano quattro e non tre,  può capitare che qualcosa sfugga, non pensavo però che la delegazione di cittadini racalmutesi recatasi in Polonia qualche anno addietro avesse la valenza di un gemellaggio; sapevo invece che nel novero delle città gemelle rientravano  Hamilton e Castronovo di Sicilia per averlo sancito nel 1986 alla presenza dei due sindaci Bob Morrow e Salvatore Tirrito, e in seguito Finale Ligure  dove ufficialmente si era recata una delegazione ufficiale racalmutese capeggiata dall'allora sindaco Luigi Restivo Pantalone.

In vista del trentennale, una delegazione racalmutese capeggiata dal neo eletto Emilio Messana si è recata ad Hamilton incontrando il sindaco Fred Eisenberger; non so se si sia recato per lo stesso motivo a Castronovo di Sicilia per incontrare l'amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Francesco Onorato.

Dalla stampa si apprende che soltanto il sindaco di Hamilton Fred Eisenberger in questi giorni si trova a Racalmuto per ricambiare la visita, ma sul manifesto dei festeggiamenti si legge che il Sindaco di Racalmuto  rivolgerà ufficialmente un saluto alle città gemelle Hamilton, Opole Lublskie e Castronovo di Sicilia.

1986 - Racalmuto, Aula consiliare.
Da sx: Bob Morrow e Calogero Sardo
Di Opole Lublskie non so ma di Castronovo, per i motivi che dirò, mi aspettavo la delegazione ufficiale come nel 1986.
Ecco perché ho chiesto a Nino Di Chiara se ne sapesse qualcosa, perché nella celebrazione del trentennale avrebbe potuto essere coinvolto o almeno informato visto che in quanto assessore alla cultura è stato uno degli artefici del gemellaggio con Castronovo di Sicilia nel 1986 assieme al "gancio" Totò Mastrangelo e assieme al consigliere Tonino Ceraolo e al sindaco Salvatore Tirrito e all'arciprete don Onofrio Scaglione.

Ma lasciamo stare il passato, altrimenti per parte racalmutese avrebbero potuto o dovuto informare o coinvolgere il sindaco Lillo Sardo e magari anche colui che era stato l'omologo del castronovese Totò Mastrangelo.

1989 - In occasione della Recita a Castronovo con attori esclusivamente castronovesi.
Da sx: Nino Di Chiara, assessore alla cultura di Castronovo; Enazo Sardo, sindaco di Racalmuto;
Salvatore Tirrito, sindaco di Castronovo

E visto che, bando al passato, per parte castronovese, Nino Di Chiara non ne sapeva niente, avrebbe dovuto saperlo il Sindaco attuale in quanto primo cittadino e rappresentante del comune di Castronovo, ma, a quanto pare, lui non ne sapeva niente e niente di conseguenza, e per rispetto gerarchico, ne sapeva l'assessore alla cultura.

Ma, se né il sindaco di Castronovo né un assessore dal sindaco delegato si recheranno a Racalmuto, a chi il sindaco di Racalmuto rivolgerà il saluto in quanto "Delegazione Istituzionale" della Città "gemella" di Castronovo?

Forse non è importante saperlo: forse è cambiata la regolamentazione dei gemellaggi.
Meno probabile che sia cambiata la natura delle rievocazioni storiche, compresa quella dei gemellaggi.

Altrimenti si potrebbe alleggerire il citato dilemma con la surreale situazione di quel tale che andava dicendo di essere fidanzato ma la bella morosa non ne sapeva nulla.



Link correlati:

sul blog




Foto posssedute da Lillo Sardo e Piero Carbone. In attesa di reperire quelle relative al gemellaggio con Finale Ligure 

lunedì 4 luglio 2016

UNA MOSTRA TIRA L'ALTRA. Prossima tappa all'Accademia di Belle Arti di Agrigento, anche con la corrispondenza, inedita, di Jean Calogero con Renato Guttuso






Avvenimento ricco, domenica 2 luglio 2016, al Museo del Disegno di Palermo: 

Nicolò D'Alessandro ha inquadrato i disegni, mille o diecimila, nell'economia dell'attività pittorica di Jean Calogero rivendicando l'orgoglio, da parte del Museo del disegno, dell'omaggio al Maestro di Acicastello nella città di Palermo dopo quarantasei anni dall'ultima mostra in una galleria cittadina;



la figlia Patrizia ha testimoniato la dedizione alla memoria del padre che passa attraverso una sistematica catalogazione delle sue opere e la paziente promozione; ha ricordato la sua infanzia a Parigi accanto al padre, nello studio, che era era stato di Degas, ricavato nella spaziosa casa acquistata direttamente da Picasso; 

Luigi Nicolosi ha raccontato la "conversione" all'arte grazie alla sensibilità e alla personalità di Calogero, al punto da farne un lavoro, dedicandosi alla promozione e commercializzazione in tutta Italia delle opere di cotanto suocero; affascinato, ha rievocato con commoventi toni le frequentazioni, nei tipici locali parigini, del giovanissimo Calogero con grandi artisti tra cui Utrillo da cui riceveva a volte uno o due tubetti di colore in segno di gratitudine quando l'accompagnava a casa ubriaco ma da cui riceveva, in perfetta lucidità diurna, approvazione e incoraggiamento per la propria pittura;







Piero Longo ha richiamato la felice coincidenza di un suo recente libro sul surrealismo siciliano in cui Calogero veniva a inserirsi a pieno titolo; ha sottolineato la sorpresa di scoprire un Calogero prolifico disegnatore cercando di enucleare il rapporto personalissimo e misterioso che in ogni artista ha il nudo disegno con la colorata pittura;




a me è stato affidato il compito di presentare la corrispondenza inedita di Calogero con Sciascia quasi in ideale continuazione della presentazione, sempre al Museo del disegno, della corrispondenza, altrettanto inedita, di Sciascia con l'amico racalmutese di gioventù Gino Craparo: un mondo sommerso che, nell'emergere, talvolta funziona da chiave per comprendere la genesi di aspetti abbastanza noti ma offre anche indizi e stimoli nel suggerire interpretazioni impensabili di testi, fatti e comportamenti. 


Due sorprese finali. 

Una ce l'ha riservata Luigi Nicolosi annunciando, stavo per dire ammiccando, altra corrispondenza inedita di Calogero, questa volta con Renato Guttuso;

l'altra, Nicolò D'Alessandro, comunicando la prossima tappa della mostra, che si appresta a divenire itinerante, all'Accademia di Belle Arti "Michelangelo" di Agrigento.
Rispetto a quella palermitana, si arricchirà con alcune tempere e il ragguaglio della corrispondenza di Calogero con Guttuso nella quale, tra l'altro, oltre al rapporto con il Partito Comunista, non mancano i riferimenti a Sciascia. Sarà interessante vedere in che termini. 

Il pubblico, motivatissimo, ha gradito, e brindato. 




La notizia su:

 Sicilia informazioni


http://www.siciliainformazioni.com/redazione/358817/palermo-disegni-inediti-di-jean-calogero-in-mostra-al-museo-del-disegno




La Repubblica 3 luglio 2016
Novanta disegni di Jean Calogero artista da riscoprire al MUSEO DEL DISEGNO


Post di Patrizia Calogero su fb
https://www.facebook.com/patrizia.calogero3?fref=ts

https://www.facebook.com/patrizia.calogero3?fref=ts











  



Foto di Patrizia Calogero


domenica 3 luglio 2016

SU "C'È MAFFIA E MAFFIA." Chiosa di Smaragdos

archivio e pensamenti: C'È MAFFIA E MAFFIA



Può la cultura, senza negarsi, essere maffiosa? o "maffietta"?

Smaragdos, Lo scornabecco non è un animale. Parainedito

FESTA DEL MONTE DI RACALMUTO. L'offerta della Contessa e di una Popolana





Il testo della Recita del venerdì

edizione del 1982


edizione del 1988

L'offerta della Contessa e di una Popolana





La Recita nel tempo

Recita del 1986 
con personaggi racalmutesi e castronovesi (Giuseppe Caruso, Nino Tirrito, Paolo Scibetta)
 in occasione del gemellaggio tra Racalmuto e Castronovo di Sicilia


link correlato