mercoledì 27 aprile 2016

TEOLOGIA (DANTESCA) A BALLARÒ. Sui muri, edicole edicole

Congiunzione più, congiunzione meno



"Vergine madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d'etterno consiglio, 

tu se' colei che l'umana natura
nobilitasti sì, che 'l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura. 

Nel ventre tuo si raccese l'amore,
per lo cui caldo ne l'etterna pace
così è germinato questo fiore. 

Qui se' a noi meridïana face
di caritate, e giuso, intra ' mortali,
se' di speranza fontana vivace. 

Donna, se' tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre,
sua disïanza vuol volar sanz'ali."

Dante Alighieri, Paradiso canto XXXIII



XXXIII Canto del Paradiso (Dante Alighieri)
 Musica di L. Vassallo
voci e chitarra: G.Bottino - L. Vassallo




 Roberto Benigni legge Dante
https://www.youtube.com/watch?v=WHg1u99R49o


ph ©piero carbone

martedì 26 aprile 2016

QUAL È LA VOCAZIONE DEL MONASTERO DI MÈLIA? Un Convegno (a Castronovo) per scoprirlo



Casale di Melia - quale futuro? 
Il 29 aprile prossimo presso l' auditorium comunale di Castronovo di Sicilia, nell' ambito dei festeggiamenti del SS Crocifisso, si terrà un convegno che avrà come oggetto il Casale di Mèlia 
ed il suo stato di abbandono.

Foto e didascalie di Nino Di Chiara


Il simbolo del casale di melia : la fontana.




Casale di Melia - tutto imploso.


Casale di Melia - quel che resta del famoso convento dei basiliani.






 Casale di Melia - quel che resta della mensa basiliana

lunedì 25 aprile 2016

RACALMUTA?! E IL PROSSIMO QUALE SARA'? Non c'è pace toponomastica per "Racalmuto". Neanche per Castronovo


Rakal-Maut, Rahal Maut, Rahal Hamud,  Rahal mudd, Racalmutum, Racaliuto etc.

Non è che Racalmuto con tutti questi nomi corre il rischio di andare in crisi di identità (toponomastica)?

Non posso tuttavia tacere un'altra indicazione toponomastica che va ad aggiungersi alle precedenti.

Dopo  la segnalazione di Charlie Craparo e cioè di avere letto "Racaliuto"  nelle carte geografiche affrescate nel 1581 nella Galleria delle Carte Geografiche, in Vaticano, mi è accaduto di imbattermi in "Racalmuta".
Una scoperta casuale nel visitare l'interessante mostra tenutasi il 23 aprile a Palermo presso l'atrio della biblioteca comunale di Casa Professa, curata da quel grande rabdomante bibliofilo qual è Totò Pedone.

E come le ciliegie, un nome tira un altro: troviamo il toponimo "S. Pietro" per la gioia degli amanti dell'omonimo Casale che si vorrebbe valorizzare e far rivivere, ma non troviamo a due passi Castronovo di Sicilia, leggiamo però di un "Castelnovo" e di altre concordanze, discordanze e amenità, ma ci fermiamo perché per oggi l'incetta di ciliegie, pardon, di nomi topo-nimi, può bastare: il paniere non è colmo ma un po' di gustosi frutti ce li riserviamo per altre sortite.









 
Totò Pedone



Link correlati:

http://archivioepensamenti.blogspot.it/2015/05/un-racalmutese-infiltrato-nei-musei.html


ph ©piero carbone






domenica 24 aprile 2016

IL PITTORE E IL GESUITA: C'È CHI VUOL SAPERE. Renzo Collura voleva interpellare Padre Morreale?

Notizie e curiosità su Renzo Collura:
una sua antologica verrà ospitata
nel prossimo mese di giugno presso i Musei Civici di Pavia

Renzo Collura,  Schizzo e appunti autografi (inediti)


Notizie sui Ceri 



pag. 103

pag. 104


ph ©piero carbone (23 aprile 2016)




sabato 23 aprile 2016

LA CAVALCATA STORICA DI RACALMUTO. Un ritrovato articolo di Raffaele Grillo con rare foto del Venturini

Che chicca questa cavalcata!


Quando si dice cercare una cosa e trovarne inaspettatamente un'altra.

Spulciavo in realtà giornali alla ricerca di un articolo di Renzo Collura e ne ho trovato con mia grande sorpresa un altro su una storica cavalcata dalle mie parti, autore Raffaele Grillo.

 Il giornale è "L'Illustrazione Siciliana", mancando però alcune pagine non si legge la data di pubblicazione che dovrebbe risalire al 1949 o al 1950 vista la pubblicità alle pagine 16 e 17 del film "Il Vespro Siciliano" di Giorgio Pàstina uscito appunto nel 1949.

Per puro caso ho ritrovato questo raro documento sulla tradizionale cavalcata visto che l'articolo sul pittore agrigentino G. Cibella di Renzo Collura, firmato con lo pseudonimo Lauro di Grotte, è solo in parte ritagliato.
E meno male, altrimenti, se fosse stato asportato dalla pagina, non avrei provato la gioia di imbattermi nell'articolo, sebbene incompleto, del Grillo, con la sorpresa aggiuntiva delle foto del fotografo locale Venturini.


Ha ragione lo storico Rosario Lentini, si dovrebbero acquisire gli archivi del laboratori fotografici sparsi nei tanti paesi e nelle varie città della Sicilia per documentare visivamente la storia siciliana, fatta sicuramente di tante inedite e particolarissime storie.

A proposito di quella documentata nell'articolo, lo studioso Raffaele Grillo scrive:

"Tra le numerose feste tradizionali di Sicilia, quindi, forse non andiamo errati nell'affermare che ben poche possono eguagliarsi alla festa della Madonna del Monte di Racalmuto la quale festa non solo ci ripete quattro secoli e mezzo di storia locale, ma ha costituito l'orgoglio di tante generazioni, le quali ogni anno rivivono con pari entusiasmo la nostra tradizionale leggenda".

Interessante l'addentellato storico con relativa "digressione storica" e il riferimento alle "sfarzose parate di cavalieri e lo sfoggio nei tornei che, nelle frequenti festività, avevano luogo sotto la tronfia ed insipiente dominazione spagnuola nella nostra Isola, e specialmente in Palermo, dove allora stava raccolta a spassarsi e a fare sfoggio di sua ricchezza e potenza, quasi tutta la fastosa nobiltà siciliana, mentre nei feudi...".