lunedì 25 aprile 2016

RACALMUTA?! E IL PROSSIMO QUALE SARA'? Non c'è pace toponomastica per "Racalmuto". Neanche per Castronovo


Rakal-Maut, Rahal Maut, Rahal Hamud,  Rahal mudd, Racalmutum, Racaliuto etc.

Non è che Racalmuto con tutti questi nomi corre il rischio di andare in crisi di identità (toponomastica)?

Non posso tuttavia tacere un'altra indicazione toponomastica che va ad aggiungersi alle precedenti.

Dopo  la segnalazione di Charlie Craparo e cioè di avere letto "Racaliuto"  nelle carte geografiche affrescate nel 1581 nella Galleria delle Carte Geografiche, in Vaticano, mi è accaduto di imbattermi in "Racalmuta".
Una scoperta casuale nel visitare l'interessante mostra tenutasi il 23 aprile a Palermo presso l'atrio della biblioteca comunale di Casa Professa, curata da quel grande rabdomante bibliofilo qual è Totò Pedone.

E come le ciliegie, un nome tira un altro: troviamo il toponimo "S. Pietro" per la gioia degli amanti dell'omonimo Casale che si vorrebbe valorizzare e far rivivere, ma non troviamo a due passi Castronovo di Sicilia, leggiamo però di un "Castelnovo" e di altre concordanze, discordanze e amenità, ma ci fermiamo perché per oggi l'incetta di ciliegie, pardon, di nomi topo-nimi, può bastare: il paniere non è colmo ma un po' di gustosi frutti ce li riserviamo per altre sortite.









 
Totò Pedone



Link correlati:

http://archivioepensamenti.blogspot.it/2015/05/un-racalmutese-infiltrato-nei-musei.html


ph ©piero carbone






domenica 24 aprile 2016

IL PITTORE E IL GESUITA: C'È CHI VUOL SAPERE. Renzo Collura voleva interpellare Padre Morreale?

Notizie e curiosità su Renzo Collura:
una sua antologica verrà ospitata
nel prossimo mese di giugno presso i Musei Civici di Pavia

Renzo Collura,  Schizzo e appunti autografi (inediti)


Notizie sui Ceri 



pag. 103

pag. 104


ph ©piero carbone (23 aprile 2016)




sabato 23 aprile 2016

LA CAVALCATA STORICA DI RACALMUTO. Un ritrovato articolo di Raffaele Grillo con rare foto del Venturini

Che chicca questa cavalcata!


Quando si dice cercare una cosa e trovarne inaspettatamente un'altra.

Spulciavo in realtà giornali alla ricerca di un articolo di Renzo Collura e ne ho trovato con mia grande sorpresa un altro su una storica cavalcata dalle mie parti, autore Raffaele Grillo.

 Il giornale è "L'Illustrazione Siciliana", mancando però alcune pagine non si legge la data di pubblicazione che dovrebbe risalire al 1949 o al 1950 vista la pubblicità alle pagine 16 e 17 del film "Il Vespro Siciliano" di Giorgio Pàstina uscito appunto nel 1949.

Per puro caso ho ritrovato questo raro documento sulla tradizionale cavalcata visto che l'articolo sul pittore agrigentino G. Cibella di Renzo Collura, firmato con lo pseudonimo Lauro di Grotte, è solo in parte ritagliato.
E meno male, altrimenti, se fosse stato asportato dalla pagina, non avrei provato la gioia di imbattermi nell'articolo, sebbene incompleto, del Grillo, con la sorpresa aggiuntiva delle foto del fotografo locale Venturini.


Ha ragione lo storico Rosario Lentini, si dovrebbero acquisire gli archivi del laboratori fotografici sparsi nei tanti paesi e nelle varie città della Sicilia per documentare visivamente la storia siciliana, fatta sicuramente di tante inedite e particolarissime storie.

A proposito di quella documentata nell'articolo, lo studioso Raffaele Grillo scrive:

"Tra le numerose feste tradizionali di Sicilia, quindi, forse non andiamo errati nell'affermare che ben poche possono eguagliarsi alla festa della Madonna del Monte di Racalmuto la quale festa non solo ci ripete quattro secoli e mezzo di storia locale, ma ha costituito l'orgoglio di tante generazioni, le quali ogni anno rivivono con pari entusiasmo la nostra tradizionale leggenda".

Interessante l'addentellato storico con relativa "digressione storica" e il riferimento alle "sfarzose parate di cavalieri e lo sfoggio nei tornei che, nelle frequenti festività, avevano luogo sotto la tronfia ed insipiente dominazione spagnuola nella nostra Isola, e specialmente in Palermo, dove allora stava raccolta a spassarsi e a fare sfoggio di sua ricchezza e potenza, quasi tutta la fastosa nobiltà siciliana, mentre nei feudi...".










venerdì 22 aprile 2016

RENZO COLLURA: APOTEOSI PITTORICA DI DUE PAESI. Un vecchio articolo

Ieri, come oggi, appena ventisei anni fa!
Rievocazione di un vecchio articolo, nell'imminenza della mostra dedicata a Renzo Collura
 che si terrà a giugno presso i Musei civici di Pavia.

Renzo Collura, "Racalmuto"


Pubbblicato su "Malgrado tutto", gennaio 1990
avvertenza: per un refuso di stampa, il terzo e il quarto rigo dell'articolo sono invertiti


Renzo Collura, "Grotte"
 Questo testo, ampliato e in parte modificato, è stato successivamente inserito
 nel catalogo della mostra "Renzo Collura - Memorie e fantasmi"
tenutasi nell'aprile del 1990 presso l'Auditorium "Santa Chiara" di Racalmuto




giovedì 21 aprile 2016

A GROTTE SI PRESENTA UN LIBRO SU TOTÒ CUFFARO. ED È SUBITO POLEMICA. Ce ne ragguaglia Grotte.info




Mi pare lo sostenesse Brancati, in Sicilia, la cultura acquista connotazioni drammatiche.
Con meno approsimazione invece, intrisi di letteratura come siamo quasi come un fatto di natura (geografica), penso si possa parodiare  Brancati dicendo dei grottesi, dei vicini racalmutesi e dei siciliani ovvero della Sicilia tutta che altro non è se non la somma di tanti paesi, quel che l'autore del Don Giovanni in Sicilia disse degli inglesi:
"
"La Sicilia è un enorme palcoscenico sul quale, 
in costume siciliano, si rappresenta in sostanza la storia siciliana".
  Diario romano, ottobre 1949







INTORNO A UN LIBRO:
SEQUENZA IN CRESCENDO POLEMICO 

13 aprile  2016
Annuncio della presentazione su grotte.info
Annuncio della presentazione,  organizzata dall'Associazione teatrale "Nino Martoglio" presieduta da Aristotele Cuffaro, all'auditorium "San Nicola" di Grotte del libro "Totò Cuffaro - Tutta un'altra storia" del giornalista Simone Nastasi, incentrato sugli anni in carcere dell'ex presidente della Regione Siciliana  che ha finito di scontare una condanna a sette anni per favoreggiamento aggravato a cosa nostra. 

14 aprile 2016 
Lettera del prof Alfonso Provvidenza
Con una lettera a grotte.info il prof. Alfonso Provvidenza ringrazia Aristotele Cuffaro per l'invito su facebook ma annuncia che non parteciperà alla presentazione del libro, disapprovando totalmente il "convivio dottrinale, che banchetto di cultura o di scienza certo non è, sulla verità del processo al presidente dei siciliani".


18 aprile 
Movimento politico "Cinque Stelle"
I rappresentati cittadini del Movimento Cinque Stelle condividono la lettera del prof. Alfonso Provvidenza, contestano le dichiarazioni di pubblica solidarietà a Salvatore Cuffaro dei consiglieri comunali Piero Castronovo e Totò Carlisi; inoltre, ritengono una incongruenza che a Grotte si presenti il libro su Cuffaro dopo la cittadinanza assegnata al procuratore Nino Di Matteo che si era occupato del processo all'ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro. Quasi un corto circuito, sostengono.

19 aprile
Gaspare Agnello
Il prof Gaspare Agnello, che un anno fa si era dissociato dalla scelta del Premio "Sciascia-Racalmare" , presieduto da Gaetano Savatteri (poi dimessosi), di assegnare il premio al libro Malerba di Giuseppe Grassonelli e Carmelo Sardo, declina l'invito di Aristotele Cuffaro e annuncia di non partecipare "per ragioni  di opportunità politica e giuridica". 


20 aprile
anch'io, per tante ragioni ho ritenuto opportuno fare alcune considerazioni in merito, in particolare perché ero intervenuto a suo tempo sulla vicenda del Premio Sciascia-Racalmare a cui faccio riferimento

E' stato meno inopportuno che a Grotte, col patrocinio del comune, sia stato assegnato addirittura un premio nel nome di Sciascia a un libro scritto, sulle proprie azioni non proprio edificanti, da un killer mafioso "stiddaro", ergastolano e non pentito, seppure coadiuvato da un giornalista? Questo si evince dal messaggio sciasciano? Riguardo alla polemica odierna, le stelle e i ragionamenti siano sempre coerenti e conseguenti. A prescindere. Altrimenti non si capisce se le stelle, la luna e il sole appartengono al giorno o alla notte. (A proposito di giorno e notte, coerenza, contraddizioni e nomi tirati in ballo: non fu inopportuno allora premiare nel nome di Sciascia? Tanti sciasciani tacquero. Neanche la Fondazione Sciascia quella volta fiatò.