venerdì 22 aprile 2016

RENZO COLLURA: APOTEOSI PITTORICA DI DUE PAESI. Un vecchio articolo

Ieri, come oggi, appena ventisei anni fa!
Rievocazione di un vecchio articolo, nell'imminenza della mostra dedicata a Renzo Collura
 che si terrà a giugno presso i Musei civici di Pavia.

Renzo Collura, "Racalmuto"


Pubbblicato su "Malgrado tutto", gennaio 1990
avvertenza: per un refuso di stampa, il terzo e il quarto rigo dell'articolo sono invertiti


Renzo Collura, "Grotte"
 Questo testo, ampliato e in parte modificato, è stato successivamente inserito
 nel catalogo della mostra "Renzo Collura - Memorie e fantasmi"
tenutasi nell'aprile del 1990 presso l'Auditorium "Santa Chiara" di Racalmuto




giovedì 21 aprile 2016

A GROTTE SI PRESENTA UN LIBRO SU TOTÒ CUFFARO. ED È SUBITO POLEMICA. Ce ne ragguaglia Grotte.info




Mi pare lo sostenesse Brancati, in Sicilia, la cultura acquista connotazioni drammatiche.
Con meno approsimazione invece, intrisi di letteratura come siamo quasi come un fatto di natura (geografica), penso si possa parodiare  Brancati dicendo dei grottesi, dei vicini racalmutesi e dei siciliani ovvero della Sicilia tutta che altro non è se non la somma di tanti paesi, quel che l'autore del Don Giovanni in Sicilia disse degli inglesi:
"
"La Sicilia è un enorme palcoscenico sul quale, 
in costume siciliano, si rappresenta in sostanza la storia siciliana".
  Diario romano, ottobre 1949







INTORNO A UN LIBRO:
SEQUENZA IN CRESCENDO POLEMICO 

13 aprile  2016
Annuncio della presentazione su grotte.info
Annuncio della presentazione,  organizzata dall'Associazione teatrale "Nino Martoglio" presieduta da Aristotele Cuffaro, all'auditorium "San Nicola" di Grotte del libro "Totò Cuffaro - Tutta un'altra storia" del giornalista Simone Nastasi, incentrato sugli anni in carcere dell'ex presidente della Regione Siciliana  che ha finito di scontare una condanna a sette anni per favoreggiamento aggravato a cosa nostra. 

14 aprile 2016 
Lettera del prof Alfonso Provvidenza
Con una lettera a grotte.info il prof. Alfonso Provvidenza ringrazia Aristotele Cuffaro per l'invito su facebook ma annuncia che non parteciperà alla presentazione del libro, disapprovando totalmente il "convivio dottrinale, che banchetto di cultura o di scienza certo non è, sulla verità del processo al presidente dei siciliani".


18 aprile 
Movimento politico "Cinque Stelle"
I rappresentati cittadini del Movimento Cinque Stelle condividono la lettera del prof. Alfonso Provvidenza, contestano le dichiarazioni di pubblica solidarietà a Salvatore Cuffaro dei consiglieri comunali Piero Castronovo e Totò Carlisi; inoltre, ritengono una incongruenza che a Grotte si presenti il libro su Cuffaro dopo la cittadinanza assegnata al procuratore Nino Di Matteo che si era occupato del processo all'ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro. Quasi un corto circuito, sostengono.

19 aprile
Gaspare Agnello
Il prof Gaspare Agnello, che un anno fa si era dissociato dalla scelta del Premio "Sciascia-Racalmare" , presieduto da Gaetano Savatteri (poi dimessosi), di assegnare il premio al libro Malerba di Giuseppe Grassonelli e Carmelo Sardo, declina l'invito di Aristotele Cuffaro e annuncia di non partecipare "per ragioni  di opportunità politica e giuridica". 


20 aprile
anch'io, per tante ragioni ho ritenuto opportuno fare alcune considerazioni in merito, in particolare perché ero intervenuto a suo tempo sulla vicenda del Premio Sciascia-Racalmare a cui faccio riferimento

E' stato meno inopportuno che a Grotte, col patrocinio del comune, sia stato assegnato addirittura un premio nel nome di Sciascia a un libro scritto, sulle proprie azioni non proprio edificanti, da un killer mafioso "stiddaro", ergastolano e non pentito, seppure coadiuvato da un giornalista? Questo si evince dal messaggio sciasciano? Riguardo alla polemica odierna, le stelle e i ragionamenti siano sempre coerenti e conseguenti. A prescindere. Altrimenti non si capisce se le stelle, la luna e il sole appartengono al giorno o alla notte. (A proposito di giorno e notte, coerenza, contraddizioni e nomi tirati in ballo: non fu inopportuno allora premiare nel nome di Sciascia? Tanti sciasciani tacquero. Neanche la Fondazione Sciascia quella volta fiatò.





mercoledì 20 aprile 2016

POESIE DI CAPUANO COL TITOLO DI CAVARRA. "Milanisarî" a Palazzo Comitini di Palermo


Ieri a Palermo, a Palazzo Comitini, ex sede della Provincia regionale, nella bella sala Martorana, per la quale una volta sentii dire a Fernandez che una sala così non c'era "neanche a Parigi", c'è stata la presentazione di "Milanisarî" di Gaetano Capuano, barbiere poeta di Agira che abita a Milano.

Interessanti le riflessioni dei presentatori. Una bella occasione per incontrare tanti amici.

Il libro si apre con un dedica e la dichiarazione di un debito per il titolo dovuto ad una suggestione del poeta e studioso Peppino Cavarra. Dopo un primo assaggio varrà la pena ritornarci per "assaporare" le singole poesie.


























Foto dell'evento ©piero carbone

martedì 19 aprile 2016

SUI COMMENTI ANONIMI. Tra il Rgveda e Arthur Schopenhauer. Tre citazioni e un commento di Smaragdos



Asceti, teologi e fior di filosofi
si sono cimentati a cogliere 
la forma e l'essenza 
del velo di Maya, 

come si può vedere dal seguente florilegio di citazioni.







Prima citazione

Con il sostantivo femminile sanscrito māyā (in devanāgarī माया) si indicano in quella lingua diverse dottrine filosofiche e religiose originarie dell'India nonché, come nome proprio, la madre di Gautama Buddha o uno dei nomi della dea Lakṣmī.

Il significato originario di māyā è quello di "creazione", ma ha successivamente acquisito il significato di "illusione".

Seconda citazione

Il velo di Maya[modifica | modifica wikitesto]


Con l'espressione Velo di Maya, coniata da Arthur Schopenhauer nel suo Il mondo come volontà e rappresentazione, si intendono diversi concetti metafisici egnoseologici propri della religione e della cultura induista e ripresi successivamente anche da vari filosofi moderni. Arthur Schopenhauer nella propria filosofia sostiene che la vita è sogno sebbene questo "sognare" sia innato (quindi la nostra unica "realtà") e obbedisca a precise regole, valide per tutti e insite nei nostri schemi conoscitivi.

Questo «velo», di natura metafisica e illusoria, separando gli esseri individuali dalla conoscenza/percezione della realtà (se non sfocata e alterata), impedisce loro di ottenere moksha (cioè la liberazione spirituale) tenendoli così imprigionati nel saṃsāra, ovvero il continuo ciclo delle morti e delle rinascite.


Terza citazione


« Con i poteri della propria māyā Indra si presenta in differenti forme »  (Ṛgveda VI, 47,18) 







Commento di Smaragdos


Se anche sul web un commento è anonimo per comprensibile prudenza o, diciamo approssimativamente, per legittima difesa, e la causa che si vuol difendere o lo scopo che si vuol perseguire sono nobili e in coscienza ritenuti giusti, l'anonimato può essere comprensibile,

ma se è per vigliaccheria o per dare inopinatamente un avvertimento, diventa schermo dietro cui nascondersi per intimorire o colpire proditoriamente qualcuno.

In questo caso, l'anonimato perde ogni aura di giustificazione, molto più semplicemente bisogna mettere da parte asceti, teologi e filosofi vari e interessare almeno la polizia postale per strappare concretamente l'enigmatico velo di Maya.

Verrebbe anche da pensare: ma se uno crede di essere nel giusto e di avere ragione, perché vergognarsene fino al punto di annullarsi nell'indistinto e amorfo anonimato? Neanche gli attori, che pur sono finti, personaggi, semplici voci, recitano dietro le quinte.



Alcuni link a caso:


ph ©piero carbone

domenica 17 aprile 2016

AUGURI AL MAESTRO GARSIA PER IL SUO COMPLEANNO. Con qualche scusa. Portò il jazz anche a Racalmuto

archivio e pensamenti: GRATIS? NO, GRAZIE!


Auguri all'energico e combattivo Maestro Ignazio Garsia.



Ritratto di Ignazio Garsia realizzato da Nicolò D'Alessandro


Il suo prodigarsi in favore del jazz è riconosciuto a livello internazionale, come si evince dall'articolo odierno su Repubblica, ed eroico l'impegno per promuoverlo in Sicilia.

Guardando da una più circoscritta specola, per la disponibilità riscontrata e per l'epilogo di un virtuoso rapporto iniziato con Racalmuto non posso non annotare che gli si deve qualcosa: sicuramente un rinnovato grazie e... tante scuse!
Portò il jazz anche in un piccolo paese.
Destinò ben 18 spettacoli al Teatro Regina Margherita 
che ne portò a buon fine soltanto 5. 
La profferta degli altri 13, gratis come i precedenti, 
fu fatta decadere 
(per malinconica dimenticanza?).
I direttori dei teatri a volte...


Screen capture:


Repubblica, edizione di Palermo di domenica, 17 aprile 2016, gli ha dedicato oggi un paginone di auguri con l'intervista di Alberto Bonanno e il disegno di Nicolò D'Alessandro.