domenica 27 marzo 2016

MUSICA? LA FINE DEL MONDO! Riflessioni bibliche a Pasqua

La Bibbia inizia il suo racconto con la vista
e lo conclude con l'udito, anzi, con la musica. 
Il sole diventerà nero.

Un motivo ci sarà!


In principio Dio creò il cielo e la terra. 
Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. 
Dio disse: "Sia la luce!". E la luce fu. 
Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. 
E fu sera e fu mattina: primo giorno.
Genesi, cap. I, versetti 1 - 5.



...i suonatori e i cantori fecero udire all'unisono la voce per lodare e celebrare il Signore e il suono delle trombe, dei cembali e degli altri strumenti si levò per lodare il Signore

Secondo Libro delle Cronache, cap. 5 versetto 13





v 6
I sette angeli che avevano le sette trombe si accinsero a suonarle. 
v 7
Appena il primo suonò la tromba, grandine e fuoco mescolati a sangue scrosciarono sulla terra. Un terzo della terra fu arso, un terzo degli alberi andò bruciato e ogni erba verde si seccò. 
v 8
Il secondo angelo suonò la tromba: come una gran montagna di fuoco fu scagliata nel mare. Un terzo del mare divenne sangue, 
v 9
un terzo delle creature che vivono nel mare morì e un terzo delle navi andò distrutto. 
v 10
Il terzo angelo suonò la tromba e cadde dal cielo una grande stella, ardente come una torcia, e colpì un terzo dei fiumi e le sorgenti delle acque. 
v 11
La stella si chiama Assenzio; un terzo delle acque si mutò in assenzio e molti uomini morirono per quelle acque, perché erano divenute amare. 
v 12
Il quarto angelo suonò la tromba e un terzo del sole, un terzo della luna e un terzo degli astri fu colpito e si oscurò: il giorno perse un terzo della sua luce e la notte ugualmente. 
v 13
Vidi poi e udii un'aquila che volava nell'alto del cielo e gridava a gran voce: "Guai, guai, guai agli abitanti della terra al suono degli ultimi squilli di tromba che i tre angeli stanno per suonare!".
Apocalisse, capitolo 8, versetti 6 - 13




Di quella pira




Citazioni da La Bibbia di Gerusalemme

Ph ©piero carbone (Palermo, laboratorio di Domenico Marchese, 2016)

sabato 26 marzo 2016

AUGURI PASQUALI CON UNA MEDITAZIONE POETICA DI FILOMENA SHEDIR DI PAOLA. "Mi piacciono le persone che non si vendono"


Filomena Shedir Di Paola, che vive in Grecia, cara amica di Francesco Virga, dopo aver visto "coi propri occhi la via crucis dei poveri profughi che non sanno più dove sbattere la testa", ha scritto una meditazione poetica, da Francesco pubblicata nel suo blog e su fb, che mi piace riproporre per rivolgere gli auguri pasquali alla virtuale, forse strana, sicuramente varia, cosmopolita famiglia che si forma e si incontra sul web attorno ai social, ai gruppi, ai blog. P. C.


Mi piacciono le persone che non si vendono.
Quelle che parlano se necessario
e per questo dicono molto.

Lontane dal balbettio, dai salotti,
dalle esibizioni, vere a costo di dispiacere,
geniali se trovano in sé ogni fonte d’ispirazione.

Mi piacciono le persone che illuminano il silenzio
e che passano stridendo, note stonate in sinfonie
orchestrate solo per tradire il proprio tempo.

Mi piacciono le persone che non si vendono.


Filomena Shedir Di Paola



La vignetta è di Altan

UN DISCRETO PROPORSI. Del pittore Renzo Collura su "Sintesi" di Rosetta Romano, nel 1995

Ripesco questo vecchio articolo voluto da Rosetta Romano per la sua rivista "Sintesi", nell'attesa di un grande evento che avrà luogo prossimamente ai Musei Civici di Pavia presso il Castello Visconteo: protagonista, l'opera pittorica di Renzo Collura.









venerdì 25 marzo 2016

SVEGLIATI, GROTTE. Il tuo figlio Renzo Collura manda un segnale da Pavia

Autoritratto, china su cartoncino (cm 11x16,) 1989

In questi giorni di festeggiamenti pasquali molto sentiti e partecipati a Grotte, ai lati della caratteristica scalinata che porta in cima al Calvario si possono ammirare le stazioni della Via Crucis realizzate da noti pittori siciliani, un progetto sostenuto a suo tempo da Renzo Collura che con l'amministrazione comunale, assieme ad un gruppo di amici e sodali, ha dato vita a diverse iniziative in favore delle arti visive e del patrimonio artistico del suo paese natale.

Dopo la sua morte,  in occasione del quinto e del decimo anniversario, con la collaborazione del figlio Athos, apprezzato artista e regista residente a Milano, che ho avuto l'onore di coadiuvare, l'Amministrazione ha "ricordato" l'artista Collura con diverse iniziative, tra cui l'intestazione di una Piazza (ex Piazza Fonte), una cartella d'arte, un Premio Regionale d'Arte per giovani artisti, un'istituenda Fondazione che istituenda però è rimasta nonostante la disponibilità della famiglia a donare diverse opere. 
E dopo? Il silenzio. 

Ora questo ultradecennale "silenzio" verrà rotto dalla mostra che i Musei Civici di Pavia tributeranno nel mese di giugno al Pittore siciliano originario di Grotte che ha vissuto e operato a Palermo e in Albania.

Un segnale forte, se si vuole. Sarà colto? 
Magari per riprendere un virtuoso e proficuo cammino all'insegna delle arti visive, volto a valorizzare il patrimonio artistico locale ma guardando oltre, intercettando  i nuovi fermenti, valorizzando nuove risorse, dialogando con gli attori e artefici del vasto mondo dell'arte. 

E se di pari passo, con gli stessi intenti, lo stesso facesse Racalmuto in nome del suo Pietro D'Asaro? Che bacino d'arte fortunato sarebbe! Che sinergia di entusiasmi e di opportunità potrebbe avvampare! Che gemellaggio culturale! 

Un sogno?

Chissà...
















 
Lumie di Sicilia, ottobre 1999, n. 37