giovedì 15 ottobre 2015

mercoledì 14 ottobre 2015

PIRANDELLO VENIVA DAL MARE. Navigazioni archivistiche di Mario Genco

"Nonostante" il mare?


E chi doveva dirlo? Luigi Pirandello simbolo della girgentinità, del cerebralismo ipocrita-borghese, del sillogismo esiziale più che esistenziale, era di Palermo! Non lui, direttamente, nel senso che non vi è nato, ma i suoi avi sì, provenienti da Genova, anzi, più precisamente da Pra, borgo marinaro autonomo confluito nel 1926 nella Grande Genova.
Dunque: Genova, Palermo e Girgenti, una terna terracquea da competere, per il mondo di sensi e significati cui rimanda, con la triade letteraria Naples Rome e Florence di stendhaliana officina. Ma l'accostamento è solo una suggestione. Non è una suggestione lo scavo archivistico di Mario Genco che lo ha fatto approdare a risultati documentatissimi.

Si sapeva che il giovane universitario Luigi avesse studiato a Palermo e in qualche casa avesse avuto abitazione, come tanti studenti fuori sede del resto, ma per lui era diverso, non era un fuori sede ma ritornava a casa sua, nell'alveo urbano dei padri, che a loro volta provenivano da Pra. Gente di mare in ogni caso.

Mario Genco, I Pirandello del mare ovvero l'enigma del nonno cambiato,
XL edizioni Sas di Stefania Bonura, Roma 2011


Eppure, col mare, o meglio con alcuni aspetti legati al mare, e letterariamente parlando, Pirandello non ebbe un rapporto felice tale da coltivarlo come ancestrale fonte di ispirazione, anzi, ne sembrava, per dirla con un denso termine dialettale, non sappiamo se di terra o di mare, o valido in entrambi i casi, sciarriàtu. Come se si fosse "bisticciato",  insomma, e potentemente. Eppure, l'amava.

Con la sensibilità di uno che ama il mare, Mario Genco non si rassegna, nei quattordici capitoli del libro, a inseguire frondosi alberi genealogici al largo della costa, ma a partire da quelli coglie piuttosto nello scrittore agrigentino, letterariamente parlando, i sintomi di un contrastante amore.


Stralci

Mario Genco, I Pirandello del mare ovvero l'enigma del nonno cambiato,
XL edizioni Sas di Stefania Bonura, Roma 2011

Mario Genco, I Pirandello del mare ovvero l'enigma del nonno cambiato,
XL edizioni Sas di Stefania Bonura, Roma 2011

Foto


da  sx: Lia Vicari, direttore della Libreria Feltrinelli, 
Mario Genco, Salvatore Nicolsia



Da sx.: Mario Genco, Salvatore Nicosia, Piero Violante

Lettura di alcuni brani del libro

L'assedio


Dediche. Alla destra di Mario, Nicolò D'Alessandro


Grazie per l'affettuosa dedica


Ph ©Laura Carbone

martedì 13 ottobre 2015

COME L'EDERA, NELL'ERA DEL WEB. Asterischi di Smaragdos


Parc Güell - Barcellona

C'è chi sta affacciato alla finestra di casa propria e vede il passeggiare degli altri così come Leopardi, dietro i vetri del suo balcone, vedeva svolgersi la vita altrui, ma lui almeno suppliva la carenza, di ciò che non viveva, con la fantasia potente; chi si ritrova una fantasia vicaria, invece, ha bisogno di attaccarsi a quella degli altri come l'edera all'albero di alto fusto, magari per soffocarlo. Modernamente, anche il web può essere passiva finestra da cui guardare ciò che fanno gli altri o una strada su cui percorrere produttivamente un proprio cammino.

Smaragdos, Lo scornabecco non è un animale. Parainedito.

In Sicilia


Ph ©piero carbone

lunedì 12 ottobre 2015

IL TEATRO "PIRANDELLO" A CHI L'HA PROGETTATO. Tesi di laurea su "Dionisio Sciascia illustre progettista dei teatri di Agrigento e Racalmuto"

A prescindere da ogni altro interesse o personale convincimento, poteva non interessarmi questa tesi come semplice racalmutese?






Foto di Carmelo Capraro e commenti su fb






 




In attesa di leggere la stimolante tesi che si prefigge tra l'altro di attribuire all'architetto Dionisio Sciascia ciò che gli compete, ringrazio Alfonsina Lionti per l'attenzione prestata ad una mia lettera inviata a suo tempo ai giornali. 






Nota sul materiale pubblicato nel post. 

...L'argomentazione portante di tutta la tesi è contenuta in un discorso dell'architetto Amelia Sciascia che comprende molte pagine. Non le ho inviato l'incipit con il mio punto di vista e la mia relazione sulla tesi, perché ho voluto dare rilevanza alle parole molto eloquenti di Pippo Flora che compaiono in una delle foto che le ho mandato. Può utilizzarle o meno, in base a quello che vuole prendere in considerazione. Professore, ancora grazie mille!! Mi fa un immenso piacere che abbia trovato interessante questa tesi. Un caro saluto. Alfonsina Lionti


Links correlati





domenica 11 ottobre 2015

ANCHE IN SICILIA CI SONO I MULINI. MA... Cartello con avviso: insonnia del mugnaio




Quando il mulino fa rumore, il mugnaio riesce a dormire.

Karl Kraus, 2 dicembre 1906

in Aforismi in forma di diario, Tascabili Economici Newton, Roma 1993. Traduzione integrale 
a cura di Paola Sorge. Gli aforismi sono tratti dalla rivista "Die Fackel", pubblicata a Vienna
dal 1899 al 1936.


Cartello con avviso: insonnia del mugnaio

Ph ©piero carbone - Trapani, 11 giugno 2015