giovedì 17 settembre 2015

ARRIÈ?! DI NUOVO?! Kiwanis Club Lentini: un altro premio ex aequo con Alfio Inserra



http://www.kiwanis.it/attivita-club/38-kc-lentini/861-kc-lentini-premio-letterario-ciccio-carra-tringali.html


Come per il Premio di Poesia "Città di Marineo"  XLI edizione - 2015, anche per il Premio biennale di poesia dialettale "Cicco Carrà Tringali" XVI edizione - 2015, organizzato dal Kiwanis Club di Lentini,  mi ritrovo accanto ad Alfio Inserra per un primo premio ex aequo. Un bis inaspettato.






 Questa è una di quelle occasioni in cui viene spontaneo esclamare "arriè!?" di nuovo?! Un'esclamazione che si presta a tanti significati. Si capisce che ciascuno è libero di connotarla come vuole.
Per me, esclamazione a parte, è un onore, una graditissima coincidenza. 
Grazie per l'apprezzamento ai componenti della Giuria. 
Un pensiero di gratitudine a Gaetano Cipolla per la traduzione, l'introduzione e la pubblicazione del libro e al prof. Salvatore Trovato per i consigli linguistico-ortografici.










Tenore Marcello Giordani


E vui durmiti ancora




Nessun dorma


Pianista Ciro Messina


Mozart Piano Concerto No 13 C major K 415, Mov 1. - Ciro Messina





Di tuttu ni fazzu puisia 
(da Ciuri e duluri)
di 
Ciccio Carrà Tringali



Mi battu ccu la petra e pigghiu e lassu
 'ncorpu la mazza, 'ncorpu lu picuni,
 e travagghiannu 'ngnornu di gran passu,
 sprimutu arrestu comu 'n limuni.

 E lu patruni mi talia d'arrassu,
 torci lu coddu comu 'n lucirtuni,
 ju a travagghiari e iddu a stari a spassu!
 chista ch'e' liggi, munnu lazzarunni?

 Ma poi canciu pinseri e mi counfortu,
 pirchì mi vidu ' ntornu a tanti ciuri
 di maju e di sinapi ammenzu 'n'ortu.

 E trova menza paci l'arma mia,
 e cantu tra lu sbriu e lu duluri
 e di tuttu nu fazzu puisia!

Poesia pubblicata sul sito: http://www.lentinionline.it/uom_tringali.htm



mercoledì 16 settembre 2015

QUEL DIARIO IN VERSI DI RESTIVO. Dei sogni, del mare

Quarta di copertina



Le poesie le conoscevo per averle lette in anteprima in versione digitale ma l'arrivo, ieri,  del libro cartaceo è stata una piccola festa di sensazioni e di curiosità. 

Ne dò notizia con piacere unitamente all'annuncio della presentazione del libro Dal mare che non c'è che avverrà domenica 20 settembre 2015 a Catania nell'ambito della Festa della media e piccola editoria, a cui le Edizioni Akkuaria parteciperanno con una nutrita schiera di recenti pubblicazioni.



Incipit della Prefazione




LA PIAZZETTA

Al posto di questa assenza di voci
con il "cannolo" della fontana
che mesce acqua con rumore di ruscello
c'era la piazzetta che aveva canti e suoni
nella notte in cui avvampava la festa.

C'eravamo noi ragazzi
con la febbre di domani negli occhi
a divorare presenti
nel tentativo di barare
e rompere i ritmi del tempo.

C'erano luci e passi di donne
con sguardi d pudore
nei sorrisi appena accennati
e le voci dei giocatori di tressette
assieme al venditore di fichi d'India
che le vendeva sbucciate poche lire

Rifugio sicuro alla pioggia gli archi
finestre aperte su un mare che non c'era
quando con rombi profondi
e tremori da incubo i tuoni
annunciavano il temporale imminente
cancellati dal vento di novità.

Di fronte il vecchio fondaco
il tetto di canali di creta cotta al sole
rifugio a colombi e uccelli di passaggio
oltre a carretti e carrettieri
 che nella notte contavano le stelle
prima di addormentarsi
oggi ha palazzi alti
che gareggiano con le nuvole
e guardano dall'alto in basso
i lampioni che stillano
luce indecisa nella via.

Calogero Restivo, Dal mare che non c'è, Edizioni Akkuaria, Catania 2015.





In copertina: "Graghi II" di Michele Sabatino






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martedì 15 settembre 2015

IL TESORETTO FOTOGRAFICO DI ALFONSO CHIAZZESE. Oggi, Sciascia; domani, chissà!


"Sono convinto che se si potessero recuperare tutte le foto dei laboratori e studi fotografici dei nostri paesi, la storia del 900 siciliano sarebbe davvero molto più comprensibile e più facilmente trasmissibile." Rosario Lentini

 


Ha proprio ragione Rosario Lentini, gli archivi degli studi fotografici "storici" dovrebbero essere acquisiti per metterli a disposizione degli studiosi: rappresentano una miniera di preziosi reperti utili a ricostruzioni storiche non solo personali o familiari ma, oggettivamente, anche di interesse collettivo.
Di interesse non strettamente personale credo siano le foto che Alfonso Chiazzese ha voluto mettermi a disposizione per farle conoscere: un vero e proprio tesoretto fotografico.

Possiamo immaginare l'inaspettata sorpresa e lo stupore, financo una punta d'orgoglio, quando nella camera oscura, sviluppando dimenticati negativi in pellicola, si è visto comparire un giovanissimo Sciascia e tanti altri soggetti.





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Foto dell'archivio fotografico di Alfonso Chiazzese.

lunedì 14 settembre 2015

CANE NON MORDE CANE? Smaragdos e i proverbi antichi



Ciò che certi giornalisti temono maledettamente sono proprio i giornalisti.
Chissà perché?
Eppure, in nome della propria professionalità e della propria correttezza si dovrebbe accettare serenamente anche il ruolo degli altri.
Si vede che è tempo di revisioni non solo storiche ma anche paremiologiche, il vecchio detto "cane non mangia cane" traballa.
Che tempi! Non si possono più fare sonni tranquilli.

Smaragdos, Lo scornabecco non è un animale. Parainedito.




Probabilmente da rivedere nelle altre lingue
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canis canem non est
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loup ne mange chair del loup
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un lobo a otro lobo no se muerden
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dog will not eat dog
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ein Wolf frisst nicht den andern



Ph ©archivioepensamentiblog



domenica 13 settembre 2015

DOVE TI PIAZZANO L'AULA CONSILIARE. Sacro e profano


Nei posti più impensati, l'obiettivo fotografico, concentrato su persone, eventi e monumenti, viene distratto, anzi, attratto da inedite curiosità.