venerdì 4 settembre 2015

"L'ITALIA A PEZZI" FOTOGRAFATA. Scatti di Alberto Noto, Nicola Pecorella, Leonardo Rocca







L'ITALIA A PEZZI 

- evento coordinato da


Trapani 9 agosto 2015 -

"L'Italia a pezzi è il primo risultato di un percorso di ricerca da cui è scaturita una mappatura della produzione neodialettale e postdialettale dell'ultima fase del Novecento e dei primi anni del Duemila." Dall'Introduzione.

Ma non è stata soltanto la presentazione di un libro bensì, come auspicato dagli organizzatori dell'incontro, una festa corale della poesia dialettale, occasione di reciproche conoscenze, condivisione di personalissime ma non isolate esperienze, socializzazione di "doverose" sperimentazioni. 

Un evento di grande significato se si considera che tutto è avvenuto sotto lo sguardo "critico" ma amorevole di uno che ha dedicato e dedica tanta attenzione alla poesia dialettale. Manuel Cohen ama ricercare la poesia senza alcuna preclusione sia essa racchiusa o rinchiusa nei libri, sovente rari e introvabili, sia quella nascosta negli intricati meandri del web, ma anche negli incontri  con i poeti dal vivo dove la poesia nasce con i suoni, i sapori, gli afrori e la sapienza specifici dei vari dialetti.  
(P. C.)







Momenti fotografci
 di
 Nicola Pecorella














































Momenti fotografici
 di 
Leonardo Rocca








Momenti fotografici
di 
Alberto Noto










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Anche le prime due foto in testa al post sono di Leonardo Rocca

giovedì 3 settembre 2015

LO SFOTTÒ DEL CALZOLAIO. Detti celebri tra Campobello e Canicattì, ma tutto il mondo è paese

"Asinaccio, non devi farlo più!"

 

Se tutti gli autori di sfottò si rivelassero improvvidi come il calzolaio di Campobello, ci vorrebbero tanti Padri La Lomia per farli rinsavire. Questa affermazione trae spunto dalla testimonianza della signora Rosa Guadagnino al Processo di beatificazione di Padre Gioacchino La Lomia nato a Canicattì nel 1831 e morto in fama di santità nel 1905.

"Ricordo di aver sentito da mia cognata, Vincenza Di Vi Vona, che il Padre Gioacchino, entrando a Campobello, seguito da una gran folla di popolo, veniva schernito da un calzolaio che lavorava davanti alla porta. Improvvisamente il calzolaio fu colpito da un malore. Si chiamò Padre Gioacchino, il quale si avvicinò, battendogli la mano sulla testa e dicendogli:

Asinazzu, nun l'ha fari cchiù!

(Asinaccio, non devi farlo più!)"


Cit. in Giorgio Papàsogli, Il Padre La Lomia, Roma 1971.





Le immagini si trovano nel testo di Papàsogli