mercoledì 24 dicembre 2014

INTERVISTA A SMARAGDOS

Nota pubblicata su fb il

23 dicembre 2014 alle ore 9.47
D. Scusi, Smaragdos, secondo lei il ritrovamento di due lettere inedite di Sciascia e quella in risposta di un suo amico fanno notizia?
R. In che senso "fanno notizia"?

D. Nel senso di apprezzarle.
R. Sicuro, certo che vanno apprezzate.

D. Ma secondo lei fanno notizia maggiormente per un letterato o per un giornalista?
R. Una distinzione sciocca, mi pare.

D. Nel fare domande è un rischio che si corre. E allora cercherò di essere più chiaro. Secondo lei, un suddetto ritrovamento è una notizia tale da essere pubblicata, divulgata, sottolineata?

R. Secondo me sì, specialmente se il giornalista è anche un estimatore di Sciascia o semplicemente e strumentalemente, per i fatti suoi, tale si riconosce e definisce.

D. E se invece la notizia è taciuta?

R. Delle due, l'una: o il fatto non è riconosciuto come rilevante e degno di essere notizia o viene riconosciuto come notizia ma per altri motivi viene ugualmente taciuto.

D. Un giornalista che non sa riconoscere le notizie...
R. Non è un buon giornalista.

D. Se invece riconosce la notizia e volutamente non la pubblica? 
R. Questo caso attiene all'onesta intellettuale, che dovrebbe interessare anche i giornalisti e, nella fattispecie, i sedicenti estimatori di Sciascia.

D. Oppure...

R. Piccinerie... piccinerie...
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martedì 23 dicembre 2014

SCIASCIA E LA CARTA AMERICANA

Ieri al Museo del Disegno, presentazione di alcune lettere inedite di Leonardo Sciascia e Ginu Craparo. 

Nicolò D'Alessandro, ideatore del Museo, dopo le parole di benvenuto, ha illustrato la genesi e le finalità del Museo, ha riferito inoltre sul suo rapporto con Sciascia che ha apprezzato la sua arte grafica.

Oltre agli interventi previsti di Tanya Craparo, di Giovanni Liotta e mio, anche la signora Lina Liotta, vedova Craparo, ha portato la sua testimonianza riferendo alcuni aneddoti anch'essi inediti; vale la pena riferirne almeno uno perché legato materialmente alla letteratura.  

Nel periodo in cui si trovava in America, dopo la seconda guerra mondiale,  Gino, suo futuro marito, inviava pacchi di carta per scrivere all'amico Nanà: doveva essercene penuria in Sicilia. 
Chissà quali opere sono state scritte in quella carta americana!  

L'incontro si è chiuso convivialmente con la degustazione del vino "Villa Noce" della cantina "La Torre" e i "famosi" taralli di Racalmuto. Anche Sciascia ne parla.













































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http://archivioepensamenti.blogspot.it/2014/11/tanya-e-charlie-eredi-di-carte-e-ricordi.html





Foto di Fabio Cassarà.
L'evento è stato trasmesso in diretta con Livestream.



domenica 21 dicembre 2014

UN GRAZIE PUBBLICO A CHI HA PUBBLICATO LA NOTIZIA




Numero Unico
 e Locandina
 realizzati dal Laboratorio Museo del Disegno























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