Musica, interviste, attualità, messe trasmesse in diretta, tutto questo e altro ancora è stata radio "Al Minsar", un luogo di incontro, una vera e propria palestra per tanti che amavano la musica o compitavano sogni da futuri musicisti presentatori giornalisti.
Nel piccolo locale acusticamente isolato con polistirolo e contenitori in cartone delle uova, messo a disposizione dall'arciprete don Alfonso Puma, pulsava un cuore che irradiava musica allora di moda ma anche iniziative e idee che facevano tendenza.
Forse nel titolo arabeggiante che affonda nelle vicissitudini storiche del paese, suggerito da Padre Puma, vi erano sottesi messaggi e intenzioni, fatto sta che è stata una realtà viva, ricca di fermenti, che ha coinvolto decine e decine di giovani che potrebbero con le loro testimonianze ricostruire quel segmento di una piccola grande storia.
In ordine sparso, animatori della radio e della rassegna (in attesa di aggiungerne altri, man mano segnalati, alcuni scaturiti da una chiacchierata con Ignazio Licata): Vittorio Lauricella, Peppino Agrò, Piero Baiamonte, Cosimo Palermo, Luigi Castiglione, Giovanni e Salvatore Bufalino Maranella...
Aggiungo con piacere la terna dei nomi che mi viene segnalata e che sta all'origine della radio stessa e degli iniziali successi: Angelo Marchese, Santino Petruzzella e lo zio di questi, Benito.
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| Il conduttore Ignazio Licata, tra i principali animatori. |
Tra le varie iniziative negli Anni Ottanta sotto la sua insegna si è organizzato ogni anno per il 26 dicembre un nostrano "Zecchino d'oro" che ha coinvolto tanti ragazzi, tanti musicisti, tanti presentatori, tanti ospiti.
L'anno in cui presentava Luigi Castiglione ho recitato alcune poesie tra le quali, se il ricordo non mi inganna, La vinuta di lu Papa, Sì na vipera-sirpenti, Totò e Tatà...
La "Rassegna della canzone dei bambini" si svolgeva al cine-teatro "Vittoria".
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| Cine-teatro "Vittoria" Racalmuto, 26 dicembre 1983 |
Se l'occhio non si esercita, non vede,
se la pelle non tocca, non sa,
se l'uomo non immagina, si spegne.
Danilo Dolci. Il limone lunare.
Poema per la radio dei poveri cristi.