domenica 22 settembre 2013

UN POMERIGGIO A CASTRONOVO DI SICILIA



Ritorno a Castronovo di Sicilia dopo oltre vent'anni, invitato da Nino Di Chiara,   uno degli artefici, a suo tempo, del gemellaggio con Racalmuto, un gemellaggio di cui dopo tanti anni molti non sanno o ricordano vagamente.
Ma in questo post, metto da parte le rievocazioni di fatti, incontri e persone per dare spazio e visibilità alla Castronovo di oggi e alle nuove conoscenze. Altri motivi di contatto del resto ci sono stati recentemente tra i due paesi.

Visitando il paese, quasi di corsa, un tardi pomeriggio ma con un cicerone appassionato come Nino che è anche attivo testimone di tante realizzazioni castronovesi, sono giunto alla conclusione che era, è,  da visitare come turista, a prescindere da ogni altro legame o ricordo personale.

Sicuramente da valorizzare, questi nostri paesi, per la loro specificità attuale o passata, e consorziarsi per offrire inediti percorsi tematici o scambiarsi le visite attraverso le gite scolastiche o...
Se si vuole!







SIMBOLI E LUOGHI SIMBOLO










CON GLI AMICI DI IERI E DI OGGI

con Nino Di Chiara

e Giovanni Mirabile

e il sindaco Francesco Onorato

davanti al Municipio. 
Questa foto è di Gian Peppino Di Maria




IL CENTRO URBANO. LE PIETRE STORICHE



la fontanella salvata in extremis e recuperata

arredo urbano

















FUORI PORTA. SALENDO PER SAN VITALE

edicola o "figureddra"



quadri di pietra per pavimentazione 




via crucis bronzea del maestro Tirrito

la dislocazione delle stazioni ricorda quella di Lourdes

la salita e le luci della via crucis

luna castronevese




fino a San Vitale



UN RECUPERO INTELLIGENTE:
 PALAZZO GIANDALIA









superstite capitello 

sezione dedicata a Mario del Monaco




incunaboli e cinquecentine 


omaggio allo scrittore castronovese Antonio Pizzuto


la sezione etnografica


interruttori

i mestieri




la "trabacca"

chiavi  e "toppe" per chiudere e per... aprire



"vancarieddru" del calzolaio

la documentazione fotografica













CASTRONOVO BY NIGHT



Convivialità



Link correlato:



Foto di Laura Carbone

giovedì 19 settembre 2013

INNAMORATI DEL CASTELLUCCIO COME SINEDDOCHE





Visti da vicino.
Programma televisivo condotto  da Nicola Giangreco
Telestudio 98 - 4 luglio 2013
Link:
http://www.youtube.com/watch?v=7OcRXDkimFI




UN POST PARLATO

Questo è un post parlato; mettetevi comodi, come consiglia Calvino quando ci si accinge a leggere un libro, e partecipate idealmente al salotto di Telestudio 98 in cui, da parte di alcuni protagonisti, viene rievocato l'evento corale del 23 giugno 2013, con un entusiasmo che non sembrerà eccessivo se rivissuto come innamorati, tra innamorati, del Castelluccio.

Il Castelluccio, che è nell'immaginario di tutti, inteso come "sineddoche" ovvero "la parte per il tutto" dove il "tutto" sarebbe il paese, così come al paese si rivolgeva implicitamente il poeta Giuseppe Pedalino Di Rosa quando da Milano ai primi del Novecento si rivolgeva alla Funtana di novi cannola e cantava:

Chiara Funtana di novi cannola
quannu ti viju lu ma cori sciala.

Mia libera traduzione:
Luminosa Fontana dai novi getti
quando ti vedo il mio cuore gioisce.

Scialare, godere emotivamente, intellettualmente, si può, al Castelluccio, per il Castelluccio, "museo di se stesso", "tempio laico", secondo Angelo Cutaia, dove i racalmutesi potrebbero celebrare gremiti ed edificanti "riti culturali". L'aerea collocazione sul Monte omonimo lo favorisce:

'nta li primi lu to' nomu spazia.

Ma anche una semplice visita, una passeggiata, spontanea o organizzata,  hanno il sapore di un laico rito del nostro immaginario che trasfigura la torre-fortezza in pietra del XIII secolo in sigillo di identità. Nonostante la stradella malagevole che vi conduce.







Il Castelluccio visto dal Castello di Racalmuto


Sulla passeggiata organizzata al Castelluccio.
Link:
http://regalpetraliberaracalmuto.blogspot.it/2013/09/racalmuto-passeggiata-dal-castello-al.html